Una lingua si evolve, e i testi antichi diventano rapidamente inaccessibili al grande pubblico, limitandone la lettura a un'élite intellettuale che padroneggia queste lingue antiche. La Bibbia non sfugge a questa regola; perciò, nel corso dei secoli sono state necessarie traduzioni per permettere al popolo di conservare la propria autonomia nell'accesso a questo testo sacro.
La prima traduzione della , redatta in ebraico, consistette nel trascrivere questi testi in greco con il massimo rigore possibile. Questa traduzione è nota con il nome di Settanta.
Nel corso di questa serie esamineremo le numerose traduzioni che sono state necessarie attraverso i secoli per permettere al grande pubblico di accedere a questi scritti straordinari.
Non si tratta di adattare questo testo alle evoluzioni della società, ma unicamente di renderlo accessibile a tutti i lettori.