Étude 1 sur 19 · Le Messie Jésus s’isole pour prier

  1. Étude 1 : Le Messie Jésus s’isole pour prier
  2. Étude 2 : Le choix des 12 Apôtres
  3. Étude 3 : Le sermon sur la montagne (12), une instruction sur la prière
  4. Étude 4 : Le sermon sur la montagne (18), un encouragement à la prière
  5. Étude 5 : L’explication de l’échec des disciples
  6. Étude 6 : Instruction sur la prière
  7. Étude 7 : La parabole de l’ami importun
  8. Étude 8 : Arrêt à Gethsémané
  9. Étude 9 : Le combat dans la prière
  10. Étude 10 : Daniel 6 – Daniel dans la fosse aux lions : rester fidèle quand la foi devient dangereuse
  11. Étude 11 : Jésus a-t-il voulu échapper à la crucifixion ?
  12. Étude 12 : Combien de fois Jésus s’est-il éloigné de ses disciples pour prier ?
  13. Étude 13 : Quels étaient les mots de la deuxième prière de Jésus ?
  14. Étude 14 : Le retour et l’attente des disciples
  15. Studio 15: La testimonianza di Pietro e Giovanni
  16. Étude 16 : Dessèchement du figuier
  17. Étude 17 : HelloBible
  18. Étude 18 : Celui qui cherche trouve
  19. Étude 19 : L’Eternel combattra pour vous

L’inizio del ministero in Galilea

  • Il Messia Gesù si ritira a pregare

    L'articolo tratta del ritiro di Gesù per pregare, sottolineando l'equilibrio fra il suo messaggio spirituale e le aspettative di guarigione della folla. Il racconto di Marco e Luca mostra l'importanza della preghiera per Gesù di fronte alle pressioni esterne. La missione spirituale restava centrale.

    Luca 4.42 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Poi, fattosi giorno, uscì e andò in un luogo deserto; e le turbe lo cercavano e giunsero fino a lui; e lo trattenevano perché non si partisse da loro.
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Dalla seconda alla terza festa di Pasqua

  • La scelta dei dodici apostoli

    Gesù sceglie dodici discepoli tra i suoi seguaci e attribuisce loro il titolo di apostoli, termine greco che significa «inviato in missione». La scelta, compiuta dopo una notte di preghiera, corrisponde al numero delle tribù d'Israele. I Dodici ricevono autorità per guarire e proclamare la salvezza, costituendo il fondamento della Chiesa futura. L'articolo esplora l'etimologia del termine, la preghiera di Gesù, la questione della sua onniscienza e il caso di Giuda Iscariota.

    Marco 3.13-19 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Poi Gesù salì sul monte e chiamò a sé quei ch’egli stesso volle, ed essi andarono a lui.E ne costituì dodici per tenerli con sée per mandarli a predicare con la potestà di cacciare i demoni.Costituì dunque i dodici, cioè: Simone, al quale mise nome Pietro;e Giacomo di Zebedeo e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali pose nome Boanerges, che vuol dire figliuoli del tuono;e Andrea e Filippo e Bartolomeo e Matteo e Toma e Giacomo di Alfeo e Taddeo e Simone il Cananeoe Giuda Iscariot quello che poi lo tradì.
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  • Il discorso della montagna (12), un’istruzione sulla preghiera

    Questo articolo esamina l’insegnamento di Gesù sulla preghiera nel discorso della montagna, sottolineando il richiamo a una pietà autentica, lontana dal formalismo. Si basa sui Vangeli di Matteo e Luca, spiegando il significato e il contesto della preghiera.

    Matteo 6.5-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E quando pregate, non siate come gl’ipocriti; poiché essi amano di fare orazione stando in piè nelle sinagoghe e ai canti delle piazze per esser veduti dagli uomini. Io vi dico in verità che cotesto è il premio che ne hanno.Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta, e serratone l’uscio fa’ orazione al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa.E nel pregare non usate soverchie dicerie come fanno i pagani, i quali pensano d’essere esauditi per la moltitudine delle loro parole.Non li rassomigliate dunque, poiché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate.Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome;venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà anche in terra com’è fatta nel cielo.Dacci oggi il nostro pane cotidiano;e rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori;e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno.Poiché se voi perdonate agli uomini i loro falli, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi;ma se voi non perdonate agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà i vostri falli.
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  • Il discorso della montagna (18), un incoraggiamento alla preghiera

    L'articolo esplora come Gesù, nel discorso della montagna, incoraggi la preghiera perseverante, sottolineando che Dio risponde a chi chiede con insistenza. Illustra questo concetto con analogie paternalistiche e mette in luce la bontà divina.

    Luca 6.20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ed egli, alzati gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: Beati voi che siete poveri, perché il Regno di Dio è vostro.
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Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana

  • La spiegazione del fallimento dei discepoli

    L'articolo analizza il fallimento dei discepoli nell'esorcizzare un demonio, sottolineato da Gesù. Secondo Matteo e Marco, pratiche spirituali come la fede, la preghiera e il digiuno sono essenziali per superare gli ostacoli spirituali.

    Marco 9.28-29 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E quando Gesù fu entrato in casa, i suoi discepoli gli domandarono in privato: Perché non abbiam potuto cacciarlo noi?Ed egli disse loro: Cotesta specie di spiriti non si può far uscir in altro modo che con la preghiera.
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  • Istruzione sulla preghiera

    La pericope PER224 presenta l’istruzione di Gesù sulla preghiera, impartita sul monte degli Ulivi nel dicembre dell’anno 32. Basandosi su Matteo 6.9-13 e Luca 11.1-4, esamina il Padre nostro in due contesti distinti. Luca colloca l’episodio vicino a Gerusalemme, dopo la visita a Betania e prima della guarigione di un indemoniato. I discepoli, alcuni dei quali avevano seguito Giovanni Battista, chiedono a Gesù di insegnare loro a pregare.

    Luca 11.1-4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ed avvenne che essendo egli in orazione in un certo luogo, com’ebbe finito, uno de’ suoi discepoli gli disse: Signore, insegnaci a pregare come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoliEd egli disse loro: Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno;dacci di giorno in giorno il nostro pane cotidiano;e perdonaci i nostri peccati, poiché anche noi perdoniamo ad ogni nostro debitore; e non ci esporre alla tentazione.
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  • La parabola dell’amico importuno

    La parabola dell’amico importuno (Luca 11.5-13), propria del Vangelo di Luca, fa seguito all’insegnamento del Padre nostro. In essa Gesù insegna la perseveranza nella preghiera: se un amico finisce per cedere all’insistenza, quanto più generosamente Dio donerà a coloro che lo pregano con fede, offrendo persino lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono.

    Luca 11.5-8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Poi disse loro: Se uno d’infra voi ha un amico e va da lui a mezzanotte e gli dice: Amico, prestami tre pani,perché m’è giunto di viaggio in casa un amico, e non ho nulla da mettergli dinanzi;e se colui dal di dentro gli risponde: Non mi dar molestia; già è serrata la porta, e i miei fanciulli son meco a letto, io non posso alzarmi per darteli,io vi dico che quand’anche non s’alzasse a darglieli perché gli è amico, pure, per la importunità sua, si leverà e gliene darà quanti ne ha di bisogno.
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L'ultimo giorno fino alla crocifissione

  • Sosta al Getsemani

    L’articolo «PER328 - Sosta al Getsemani» esplora il significato dell’episodio del Getsemani nei Vangeli. Sottolinea la sofferenza e la preghiera di Gesù prima del suo arresto e interpreta questo momento come un insegnamento sulla preghiera e sulla sottomissione alla volontà divina.

    Marco 14.32 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Poi vennero in un podere detto Getsemani; ed egli disse ai suoi discepoli: Sedete qui finché io abbia pregato.
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  • Il combattimento nella preghiera

    L'articolo analizza la preghiera di Gesù nel Getsemani, che illustra la sua sofferenza umana e la sua sottomissione alla volontà divina. Ne sottolinea il contesto storico e scritturale e offre una riflessione teologica sulla missione redentrice di Gesù e sull'esortazione a vegliare e pregare nella prova.

    Marco 14.33-41 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E prese seco Pietro e Giacomo e Giovanni e cominciò ad essere spaventato ed angosciato.E disse loro: L’anima mia è oppressa da tristezza mortale; rimanete qui e vegliate.E andato un poco innanzi, si gettò a terra; e pregava che, se fosse possibile, quell’ora passasse oltre da lui.E diceva: Abba, Padre! ogni cosa ti è possibile; allontana da me questo calice! Ma pure, non quello che io voglio, ma quello che tu vuoi.E venne, e li trovò che dormivano, e disse a Pietro: Simone, dormi tu? non sei stato capace di vegliare un’ora sola?Vegliate e pregate, affinché non cadiate in tentazione; ben è lo spirito pronto, ma la carne è debole.E di nuovo andò e pregò, dicendo le medesime parole.E tornato di nuovo, li trovò che dormivano perché gli occhi loro erano aggravati; e non sapevano che rispondergli.E venne la terza volta, e disse loro: Dormite pure oramai, e riposatevi! Basta! L’ora è venuta: ecco, il Figliuol dell’uomo è dato nelle mani dei peccatori.
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La rivelazione di Daniele

  • Daniele 6 – Daniele nella fossa dei leoni: restare fedeli quando la fede diventa pericolosa

    Daniele 6 racconta come Daniele, nonostante un decreto che vieta ogni adorazione diversa da quella rivolta al re, continui a pregare Dio. Gelosi della sua posizione, i suoi avversari si servono del decreto per tendergli una trappola. Gettato nella fossa dei leoni, Daniele è miracolosamente protetto da Dio. La sua fede incrollabile induce Dario a riconoscere la potenza eterna di Dio.

    Daniele 6.9 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Il re Dario quindi firmò il decreto e il divieto.
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Le contraddizioni

  • Gesù ha voluto sfuggire alla crocifissione?

    L'articolo affronta la questione di Gesù che prega per evitare la crocifissione, esplorando passi dei Vangeli che mostrano al tempo stesso il suo desiderio di sfuggire alla sofferenza e la sua determinazione a seguire la volontà di Dio.

    Matteo 26.39 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E andato un poco innanzi, si gettò con la faccia a terra, pregando, e dicendo: Padre mio, se è possibile, passi oltre da me questo calice! Ma pure, non come voglio io, ma come tu vuoi.
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  • Quante volte Gesù si è allontanato dai suoi discepoli per pregare?

    L'articolo tratta i racconti evangelici sulle preghiere di Gesù al Getsemani. Mentre Matteo e Marco riportano tre allontanamenti di Gesù per pregare, Luca ne menziona uno solo, illustrando un approccio teologico peculiare, ma senza contraddire gli altri vangeli.

    Luca 22.39-46 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Poi, essendo uscito, andò, secondo il suo solito, al monte degli Ulivi; e anche i discepoli lo seguirono.E giunto che fu sul luogo, disse loro: Pregate, chiedendo di non entrare in tentazione.Ed egli si staccò da loro circa un tiro di sasso; e postosi in ginocchio pregava, dicendo:Padre, se tu vuoi, allontana da me questo calice! Però, non la mia volontà, ma la tua sia fatta.E un angelo gli apparve dal cielo a confortarlo.Ed essendo in agonia, egli pregava vie più intensamente; e il suo sudore divenne come grosse gocce di sangue che cadeano in terra.E alzatosi dall’orazione, venne ai discepoli e li trovò che dormivano di tristezza,e disse loro: Perché dormite? Alzatevi e pregate, affinché non entriate in tentazione.
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  • Quali furono le parole della seconda preghiera di Gesù?

    L'articolo esamina due racconti evangelici della seconda preghiera di Gesù nel giardino del Getsemani. Matteo dettaglia una formulazione precisa mentre Marco riassume con l'essenza stessa della preghiera. Le due versioni illustrano un unico messaggio fondamentale e complementare sulla volontà di Gesù di seguire la volontà di Dio.

    Marco 14.33-36 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E prese seco Pietro e Giacomo e Giovanni e cominciò ad essere spaventato ed angosciato.E disse loro: L’anima mia è oppressa da tristezza mortale; rimanete qui e vegliate.E andato un poco innanzi, si gettò a terra; e pregava che, se fosse possibile, quell’ora passasse oltre da lui.E diceva: Abba, Padre! ogni cosa ti è possibile; allontana da me questo calice! Ma pure, non quello che io voglio, ma quello che tu vuoi.
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Ministero di Pietro

  • Il ritorno e l’attesa dei discepoli

    Dopo l'ascensione di Gesù (12 maggio 33), i discepoli tornano a Gerusalemme dal monte degli Ulivi, distante «un cammino di sabato». Si riuniscono in una stanza al piano superiore, probabilmente la casa di Maria, madre di Giovanni Marco, e perseverano unanimi nella preghiera, con le donne e la famiglia di Gesù. Questo periodo di attesa prefigura le caratteristiche della Chiesa nascente.

    Atti 12.12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E considerando la cosa, venne alla casa di Maria, madre di Giovanni soprannominato Marco, dove molti fratelli stavano raunati e pregavano.
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  • La testimonianza di Pietro e Giovanni

    L'articolo tratta il ritorno di Pietro e Giovanni presso i credenti dopo il loro arresto da parte del Sinedrio. Di fronte alle minacce, l'assemblea si unisce nella preghiera, affermando la sovranità di Dio e chiedendo forza per proclamare il Vangelo, esprimendo una fede incrollabile.

    Atti 4.23-31 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or essi, essendo stati rimandati vennero ai loro, e riferirono tutte le cose che i capi sacerdoti e gli anziani aveano loro dette.Ed essi, uditele, alzaron di pari consentimento la voce a Dio, e dissero: Signore, tu sei Colui che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che sono in essi;Colui che mediante lo Spirito Santo, per bocca del padre nostro e tuo servitore Davide, ha detto: Perché hanno fremuto le genti, e hanno i popoli divisate cose vane?I re della terra si son fatti avanti, e i principi si son raunati assieme contro al Signore, e contro al suo Unto.E invero in questa città, contro al tuo santo Servitore Gesù che tu hai unto, si son raunati Erode e Ponzio Pilato, insiem coi Gentili e con tutto il popolo d’Israele,per far tutte le cose che la tua mano e il tuo consiglio aveano innanzi determinato che avvenissero.E adesso, Signore, considera le loro minacce, e concedi ai tuoi servitori di annunziar la tua parola con ogni franchezza,stendendo la tua mano per guarire, e perché si faccian segni e prodigi mediante il nome del tuo santo Servitore Gesù.E dopo ch’ebbero pregato, il luogo dov’erano raunati tremò; e furon tutti ripieni dello Spirito Santo, e annunziavano la parola di Dio con franchezza.
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Miracoli

  • Inaridimento del fico

    In Matteo e Marco, Gesù maledice un fico per insegnare la fede e la preghiera. La sua parola fa seccare l’albero, illustrando la potenza della fede. Marco insiste anche sull’importanza del perdono. I due racconti, pur divergendo nell’ordine degli avvenimenti, condividono lo stesso insegnamento centrale: la fede e la preghiera possono compiere meraviglie se vissute senza dubitare.

    Matteo 21.18-22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E la mattina, tornando in città, ebbe fame.E vedendo un fico sulla strada, gli si accostò, ma non vi trovò altro che delle foglie; e gli disse: Mai più in eterno non nasca frutto da te. E subito il fico si seccò.E i discepoli, veduto ciò, si maravigliarono, dicendo: Come s’è in un attimo seccato il fico?E Gesù, rispondendo, disse loro: Io vi dico in verità: Se aveste fede e non dubitaste, non soltanto fareste quel ch’è stato fatto al fico; ma se anche diceste a questo monte: Togliti di là e gettati nel mare, sarebbe fatto.E tutte le cose che domanderete nella preghiera, se avete fede, le otterrete.
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Note storiche

  • HelloBible

    HelloBible è una piattaforma di intelligenza artificiale che permette di esplorare la Bibbia in modo personalizzato. Promossa dal pastore Eric Célérier, propone conversazioni bibliche, un aiuto nella preghiera e un accesso multilingue gratuito. Con più di 700 000 utenti nel 2024, solleva questioni etiche sulla mediazione spirituale da parte della macchina, illustrando le sfide attuali dell'accompagnamento pastorale nell'era digitale.

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Parola di un Amico

  • Chi cerca trova

    Dominique Lormier esamina il versetto Matteo 7.8, che invita a chiedere, cercare e bussare per trovare risposte spirituali. Gesù offre una via di salvezza, promettendo che coloro che cercano sinceramente trovano la pace e la riconciliazione con Dio.

    Matteo 7.8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    perché chiunque chiede riceve; chi cerca trova, e sarà aperto a chi picchia.
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  • L'Eterno combatterà per voi

    L'articolo racconta come Giosafat, re di Giuda, di fronte a una coalizione nemica, si volge a Dio con la preghiera e il digiuno. Dio promette di combattere per loro, a simboleggiare che alcune battaglie richiedono un intervento divino. Ciò si riflette nel trionfo di Gesù sul peccato, che ci offre redenzione e perdono. L'articolo invita ad avere fiducia in Dio nelle nostre prove personali.

    2 Cronache 20.12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    O Dio nostro, non farai tu giudizio di costoro? Poiché noi siamo senza forza, di fronte a questa gran moltitudine che s’avanza contro di noi; e non sappiamo che fare, ma gli occhi nostri sono su te!”
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