PER224

Istruzione sulla preghiera

La pericope PER224 presenta l’istruzione di Gesù sulla preghiera, impartita sul monte degli Ulivi nel dicembre dell’anno 32. Basandosi su Matteo 6.9-13 e Luca 11.1-4, esamina il Padre nostro in due contesti distinti. Luca colloca l’episodio vicino a Gerusalemme, dopo la visita a Betania e prima della guarigione di un indemoniato. I discepoli, alcuni dei quali avevano seguito Giovanni Battista, chiedono a Gesù di insegnare loro a pregare.

7 min Padre nostro preghiera istruzione sulla preghiera Gesù discepoli 8 versetti 2 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 6.9-13 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome;

venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà anche in terra com’è fatta nel cielo.

Dacci oggi il nostro pane cotidiano;

e rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori;

e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno.

Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca 11.1-4 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Ed avvenne che essendo egli in orazione in un certo luogo, com’ebbe finito, uno de’ suoi discepoli gli disse: Signore, insegnaci a pregare come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli

Ed egli disse loro: Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno;

dacci di giorno in giorno il nostro pane cotidiano;

e perdonaci i nostri peccati, poiché anche noi perdoniamo ad ogni nostro debitore; e non ci esporre alla tentazione.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Anno 32

Luogo: Il monte degli Ulivi, di fronte a Gerusalemme

Data: Fine novembre o inizio dicembre del 32

Metodo di lavoro: Proseguiamo con Luca

Nota sul metodo di lavoro: Luca è il solo a parlare di questo viaggio a Gerusalemme

Mappa del monte degli Ulivi

I discepoli chiedono al maestro di insegnare loro a pregare.

Istruzione sulla preghiera

Gesù prega

Commenti

L’informazione presente in:

Luca 11.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
Ed avvenne che essendo egli in orazione in un certo luogo, com’ebbe finito, uno de’ suoi discepoli gli disse: Signore, insegnaci a pregare come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli

solleva interrogativi a causa della mancanza di dettagli sul momento preciso e sul luogo. Una maggiore precisione avrebbe facilitato l’analisi del passo. È tuttavia possibile che Luca abbia scelto volutamente di restare vago per suggerire che il Messia Gesù abbia affrontato questo tema in momenti diversi durante il suo ministero. Questo passo indica che alcuni dei discepoli del Messia Gesù presenti avevano in precedenza seguito Giovanni Battista (Luca 11.1).

Secondo gli specialisti e gli esegeti, i racconti di Matteo 6.9-13 e di Luca 11.1-4, pur presentando entrambi la preghiera del «Padre nostro», probabilmente non descrivono lo stesso evento. Ciascuno di questi passi propone una versione adattata al proprio contesto e al proprio uditorio, conferendo così alla trasmissione dell’insegnamento di Gesù una ricchezza particolare.

La preghiera del «Padre nostro» insegnata in diverse occasioni

Secondo l’analisi del racconto di Luca, sembra che il discorso non si tenga in Galilea ma piuttosto nella regione di Gerusalemme. Luca 11.37 suggerisce in modo indiretto che l’invito del fariseo avvenga a Gerusalemme, dato che i del luogo erano tenuti a possedere una residenza sulle alture della città, vicino al Tempio. Questa interpretazione è sostenuta anche da Luca 11.15, dove una parte della folla esprime una reazione negativa, lasciando intendere che il Messia Gesù e i suoi discepoli si trovino allora a Gerusalemme.

Il Tempio costituiva infatti un luogo abituale di raduno delle folle, spesso influenzate dai , attenti a raccogliere ogni elemento che potesse essere presentato davanti al .

La cronologia degli eventi può essere presentata così: il Messia Gesù lascia Betania dopo aver incontrato (PER223). Si ferma poi sul per pregare, e lì i suoi discepoli gli chiedono istruzioni sulla preghiera (PER224). Infine si reca a Gerusalemme, dove guarisce un uomo indemoniato e muto (PER226).