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Il discorso della montagna (12), un’istruzione sulla preghiera

Questo articolo esamina l’insegnamento di Gesù sulla preghiera nel discorso della montagna, sottolineando il richiamo a una pietà autentica, lontana dal formalismo. Si basa sui Vangeli di Matteo e Luca, spiegando il significato e il contesto della preghiera.

5 min discorso montagna preghiera Matteo Gesù 6 versetti 3 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 6.5-15 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E quando pregate, non siate come gl’ipocriti; poiché essi amano di fare orazione stando in piè nelle sinagoghe e ai canti delle piazze per esser veduti dagli uomini. Io vi dico in verità che cotesto è il premio che ne hanno.

Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta, e serratone l’uscio fa’ orazione al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa.

E nel pregare non usate soverchie dicerie come fanno i pagani, i quali pensano d’essere esauditi per la moltitudine delle loro parole.

Non li rassomigliate dunque, poiché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate.

Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome;

venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà anche in terra com’è fatta nel cielo.

Dacci oggi il nostro pane cotidiano;

e rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori;

e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno.

Poiché se voi perdonate agli uomini i loro falli, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi;

ma se voi non perdonate agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà i vostri falli.

Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca 11.1-4 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Ed avvenne che essendo egli in orazione in un certo luogo, com’ebbe finito, uno de’ suoi discepoli gli disse: Signore, insegnaci a pregare come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli

Ed egli disse loro: Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno;

dacci di giorno in giorno il nostro pane cotidiano;

e perdonaci i nostri peccati, poiché anche noi perdoniamo ad ogni nostro debitore; e non ci esporre alla tentazione.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Grafico a barre dell’anno 31

Luogo: Sul pianoro ai piedi di una montagna nei pressi di Cafarnao, in Galilea

Data: Dopo il pellegrinaggio pasquale a Gerusalemme, il 5 aprile 31

Metodo: Continuiamo con Matteo

Nota sul metodo di lavoro: Matteo ci fornisce il maggior numero di informazioni, mentre Luca riassume questo discorso in modo più conciso.

Capernaum

Il Messia Gesù critica il formalismo religioso e incoraggia i discepoli a pregare in segreto.

Il discorso della montagna, un’istruzione sulla preghiera

Discorso

Commenti

Esaminiamo il discorso della montagna, suddiviso in 23 sezioni.

Matteo tratta della preghiera, a differenza di Luca che non ne fa menzione, sebbene Luca 11.1-4 riprenda le parole di Matteo 6.9-15. Questo suggerisce che Gesù abbia ripetuto più volte questo insegnamento. La preghiera è intima per il discepolo e non è una dimostrazione di pietà. Qui, nel discorso della montagna, Matteo condanna il formalismo religioso, sottolineando che le azioni devono essere compiute per Dio, non per gli uomini.

Poi offre un esempio di preghiera in risposta alla richiesta dei discepoli (Luca 11.1). Non confondete questo esempio con la preghiera sacerdotale di Giovanni 17.1-26. In Matteo e Luca, questo testo non sembra destinato a una ripetizione sistematica, ma piuttosto a essere un modello da seguire con parole nostre. Del resto, Matteo e Luca utilizzano termini diversi. Le prime due richieste di questa preghiera riguardano gli interessi di Dio.

La prima richiesta, che il nome di Dio sia santificato, significa che Dio deve essere venerato da tutti.

La seconda, venga il tuo regno, chiede l’instaurazione del regno annunciato da Giovanni Battista, Gesù e i suoi discepoli, e implica la conversione degli uomini.

La terza, dacci oggi il nostro pane quotidiano, chiede a Dio di provvedere al cibo necessario.

La quarta, il perdono dei peccati, mostra la fede nell’autorità di Dio di perdonare.

La quinta, non ci indurre in tentazione, chiede di essere protetti dalle situazioni che possono condurre al peccato, esprimendo così il desiderio di vivere rettamente.

Luca menziona questi cinque punti.