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La preghiera del «Padre Nostro» insegnata in diverse occasioni

Contesto diverso in ogni vangelo Matteo 6.9-13 contiene l’insegnamento di una preghiera da parte di Gesù nel quadro del Sermone sul monte (PER085 a PER108), in…

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La preghiera del «Padre Nostro» insegnata in diverse occasioni

Contesto diverso in ogni vangelo

Matteo 6.9-13 contiene l’insegnamento di una preghiera da parte di Gesù nel quadro del Sermone sul monte (PER085 a PER108), in Galilea, vicino a Cafarnao, destinata a discepoli che avevano già un’esperienza della preghiera ebraica. Il testo sottolinea gli aspetti di sincerità e di intimità nella pratica della preghiera. L’evento è stato datato prima della festa di Pasqua del 5 aprile del 31.

Luca 11.1-13 racconta che Gesù pregava in un luogo quando uno dei suoi discepoli gli chiese di insegnare loro a pregare, come Giovanni Battista faceva con i propri discepoli. Questa richiesta si inserisce in un quadro personale e didattico. Secondo le nostre ricerche, questo evento sarebbe avvenuto in novembre o dicembre del 32, sul , di fronte a Gerusalemme.

Due versioni, uno stesso insegnamento

I due testi contengono variazioni nella formulazione:

Matteo è più sviluppato, con frasi come «sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra».

Luca è più conciso, e alcuni termini differiscono (ad esempio, «perdonaci i nostri peccati» invece di «i nostri debiti»).

Queste differenze si spiegano con i diversi destinatari: Matteo si rivolge a cristiani di origine ebraica, abituati alla preghiera. Luca parla a convertiti pagani, che scoprono la fede.

Conclusione

È quindi probabile che il Messia Gesù abbia insegnato questa preghiera in più occasioni, in contesti diversi, adattando il suo messaggio ai suoi ascoltatori. Non è una contraddizione, ma piuttosto una ricchezza nella trasmissione del suo insegnamento.