Dalla seconda alla terza festa di Pasqua 5 studi
Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana 4 studi
Ministero di Gesù: chiamate, miracoli e insegnamenti 1 studio
L’ultima settimana prima dell’arresto 1 studio
L'ultimo giorno fino alla crocifissione 1 studio
Parola di un Amico 1 studio
Dalla seconda alla terza festa di Pasqua
-
PER090
Il discorso della montagna (6), l'omicidio, l'offerta e il perdono
Sesta parte del discorso della montagna (Mt 5.21-26), questa pericope esamina l'insegnamento di Gesù sull'omicidio, l'offerta e il perdono. Gesù approfondisce il quinto comandamento mostrando che l'ira e il disprezzo per il fratello sono spiritualmente gravi quanto l'omicidio stesso. Contrappone la lettera della legge farisaica allo spirito originario di Dio e afferma che solo il perdono sincero, non l'offerta, ristabilisce una relazione normale. L'avvertimento è escatologico: senza riconciliazione c'è la geenna.
Matteo 5.20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poiché io vi dico che se la vostra giustizia non supera quella degli scribi e de’ Farisei, voi non entrerete punto nel regno dei cieli.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER093
Il discorso della montagna (9), La vendetta
PER093 esamina l’insegnamento di Gesù sulla vendetta nel Discorso della montagna (Mt 5.38-42). Gesù reinterpreta la legge del taglione (Ex 21.24 ; Lv 24.20 ; Dt 19.21), chiamando i suoi discepoli alla nonviolenza, al perdono e all’amore per i nemici. Questo insegnamento, proprio di Matteo, non promuove la passività totale, ma una risposta pacifica che trascende la logica della vendetta, in accordo con Rm 12.17 e 1 P 3.9.
Levitico 24.20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :frattura per frattura, occhio per occhio, dente per dente; gli si farà la stessa lesione ch’egli ha fatta all’altro.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER097
Il discorso della montagna (13), il perdono
Questo articolo esplora il perdono nel discorso della montagna di Gesù, sottolineando che la nostra capacità di perdonare è legata al perdono divino, un tema centrale nel Vangelo di Matteo.
Luca 17.3-4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Badate a voi stessi! Se il tuo fratello pecca, riprendilo; e se si pente, perdonagli.E se ha peccato contro te sette volte al giorno, e sette volte torna a te e ti dice: Mi pento, perdonagli.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER117
Il Messia Gesù nella casa del fariseo
A Cafarnao, Gesù accetta l'invito di un fariseo di nome Simone. Durante il pasto, una donna peccatrice unge i suoi piedi con lacrime e profumo. Di fronte al disprezzo di Simone, Gesù racconta una parabola sul perdono e dichiara la donna salvata dalla sua fede. Questo episodio, riferito soltanto da Luca (7,36-50), illustra la contrapposizione fra l'orgoglio religioso dei farisei e l'umiltà pentita che apre alla salvezza.
Luca 7.36-50 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or uno de’ Farisei lo pregò di mangiare da lui; ed egli, entrato in casa del Fariseo, si mise a tavola.Ed ecco, una donna che era in quella città, una peccatrice, saputo ch’egli era a tavola in casa del Fariseo, portò un alabastro d’olio odorifero;e stando a’ piedi di lui, di dietro, piangendo cominciò a rigargli di lagrime i piedi, e li asciugava coi capelli del suo capo; e gli baciava e ribaciava i piedi e li ungeva con l’olio.Il Fariseo che l’avea invitato, veduto ciò, disse fra sé: Costui, se fosse profeta, saprebbe chi e quale sia la donna che lo tocca; perché è una peccatrice.E Gesù, rispondendo, gli disse: Simone, ho qualcosa da dirti. Ed egli:Maestro, di’ pure. Un creditore avea due debitori; l’uno gli dovea cinquecento denari e l’altro cinquanta.E non avendo essi di che pagare, condonò il debito ad ambedue. Chi di loro dunque l’amerà di più?Simone, rispondendo, disse: Stimo sia colui al quale ha condonato di più. E Gesù gli disse: Hai giudicato rettamente.E voltosi alla donna, disse a Simone: Vedi questa donna? Io sono entrato in casa tua, e tu non m’hai dato dell’acqua ai piedi; ma ella mi ha rigato i piedi di lagrime e li ha asciugati co’ suoi capelli.Tu non m’hai dato alcun bacio; ma ella, da che sono entrato, non ha smesso di baciarmi i piedi.Tu non m’hai unto il capo d’olio; ma ella m’ha unto i piedi di profumo.Per la qual cosa, io ti dico: Le sono rimessi i suoi molti peccati, perché ha molto amato; ma colui a cui poco è rimesso, poco ama.Poi disse alla donna: I tuoi peccati ti sono rimessi.E quelli che erano a tavola con lui, cominciarono a dire dentro di sé: Chi è costui che rimette anche i peccati?Ma egli disse alla donna: La tua fede t’ha salvata; vattene in pace.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER122
La bestemmia contro lo Spirito Santo
Questo articolo esamina la bestemmia contro lo Spirito Santo, una colpa imperdonabile discussa nei Vangeli. Attribuendo le opere dello Spirito Santo a uno spirito impuro, si oltrepassa un limite che non ammette remissione. Viene sottolineato il ruolo cruciale dello Spirito Santo nel perdono e nella conversione. L'articolo amplia la riflessione sulla possibilità di un simile peccato nel contesto contemporaneo.
Giovanni 16.8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E quando sarà venuto, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia, e al giudizio.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana
-
PER203
Disciplina nella Chiesa e perdono
La pericope 203 presenta l'insegnamento di Gesù sulla disciplina ecclesiale e sul perdono, a Cafarnao nel settembre del 32 d.C. Matteo 18.15-22 e Luca 17.3-4 sviluppano la correzione fraterna, l'autorità della Chiesa, la preghiera comunitaria e il perdono illimitato (settanta volte sette). Questi temi fondano un'etica relazionale cristiana incentrata sulla riconciliazione e sulla misericordia divina.
Matteo 18.15-22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Se poi il tuo fratello ha peccato contro di te, va’ e riprendilo fra te e lui solo. Se t’ascolta, avrai guadagnato il tuo fratello;ma, se non t’ascolta, prendi teco ancora una o due persone, affinché ogni parola sia confermata per bocca di due o tre testimoni.E se rifiuta d’ascoltarli, dillo alla chiesa; e se rifiuta di ascoltare anche la chiesa, siati come il pagano e il pubblicano.Io vi dico in verità che tutte le cose che avrete legate sulla terra, saranno legate nel cielo; e tutte le cose che avrete sciolte sulla terra, saranno sciolte nel cielo.Ed anche in verità vi dico: Se due di voi sulla terra s’accordano a domandare una cosa qualsiasi, quella sarà loro concessa dal Padre mio che è nei cieli.Poiché dovunque due o tre son raunati nel nome mio, quivi son io in mezzo a loro.Allora Pietro, accostatosi, gli disse: Signore, quante volte, peccando il mio fratello contro di me, gli perdonerò io? fino a sette volte?E Gesù a lui: lo non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER204
Parabola del re e del servo
La parabola del re e del servo (Mt 18.23-35), raccontata a Cafarnao nel settembre del 32, è esclusiva di Matteo. Illustra l’importanza capitale del perdono mettendo a confronto un debito immenso di 10.000 talenti, condonato da un re misericordioso, con un piccolo debito di 100 monete, rifiutato dal servo perdonato. L’insegnamento centrale: coloro che Dio perdona devono a loro volta perdonare, pena la perdita della grazia ricevuta.
Matteo 6.12-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :e rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori;e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno.Poiché se voi perdonate agli uomini i loro falli, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi;ma se voi non perdonate agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà i vostri falli.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER217
La donna adultera
La pericope 217 narra l'episodio della donna adultera (Giovanni 8.1-11), in cui alcuni farisei tendono una trappola a Gesù presentandogli una donna colta in flagrante. Gesù sventa la trappola con la sua celebre parola che invita chi è senza peccato a scagliare la prima pietra, poi perdona la donna. Questo racconto, la cui autenticità testuale è discussa, illustra l'unione della giustizia e della misericordia divine e rivela l'autorità unica di Gesù di giustificare.
Giovanni 8.11 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ed ella rispose: Nessuno, Signore. E Gesù le disse: Neppure io ti condanno; va’ e non peccar più.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER248
Istruzione sugli scandali, il perdono e la fede
L’articolo esamina gli insegnamenti di Gesù sugli scandali, il perdono e la fede in Luca 17.1-6. Gesù esorta i discepoli a evitare di provocare cadute spirituali e a perdonare senza limiti. Questa istruzione mette in evidenza la responsabilità comunitaria e l’impegno dei discepoli verso il regno dei cieli.
Matteo 18.21-22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Allora Pietro, accostatosi, gli disse: Signore, quante volte, peccando il mio fratello contro di me, gli perdonerò io? fino a sette volte?E Gesù a lui: lo non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Ministero di Gesù: chiamate, miracoli e insegnamenti
-
PAR010
Il servo spietato
La parabola del servo spietato in Matteo 18:23-35 insegna che il perdono divino ricevuto deve diventare perdono offerto. Essa rivela il divario tra la generosità divina e la durezza umana. Il perdono è essenziale per manifestare la misericordia divina nel Regno di Dio.
Matteo 18.23-35 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Perciò il regno de’ cieli è simile ad un re che volle fare i conti co’ suoi servitori.E avendo cominciato a fare i conti, gli fu presentato uno, ch’era debitore di diecimila talenti.E non avendo egli di che pagare, il suo signore comandò che fosse venduto lui con la moglie e i figliuoli e tutto quant’avea, e che il debito fosse pagato.Onde il servitore, gettatosi a terra, gli si prostrò dinanzi, dicendo: Abbi pazienza con me, e ti pagherò tutto.E il signore di quel servitore, mosso a compassione, lo lasciò andare, e gli rimise il debito.Ma quel servitore, uscito, trovò uno de’ suoi conservi che gli dovea cento denari; e afferratolo, lo strangolava, dicendo: Paga quel che devi!Onde il conservo, gettatosi a terra, lo pregava dicendo: Abbi pazienza con me, e ti pagherò.Ma colui non volle; anzi andò e lo cacciò in prigione, finché avesse pagato il debito.Or i suoi conservi, veduto il fatto, ne furono grandemente contristati, e andarono a riferire al loro signore tutto l’accaduto.Allora il suo signore lo chiamò a sé e gli disse: Malvagio servitore, io t’ho rimesso tutto quel debito, perché tu me ne supplicasti;non dovevi anche tu aver pietà del tuo conservo, com’ebbi anch’io pietà di te?E il suo signore, adirato, lo diede in man degli aguzzini fino a tanto che avesse pagato tutto quel che gli doveva.Così vi farà anche il Padre mio celeste, se ognun di voi non perdona di cuore al proprio fratello.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
L’ultima settimana prima dell’arresto
-
PER288
Il fico è seccato
Il giorno dopo la maledizione del fico, i discepoli scoprono l’albero completamente seccato. Gesù coglie l’occasione per insegnare la potenza della fede e l’importanza del perdono. Al di là di questo insegnamento, il fico simboleggia Israele nelle Scritture, e il suo disseccamento prefigura il giudizio che si sarebbe abbattuto sulla nazione quarant’anni dopo con la distruzione del Tempio. Fede e perdono restano i valori incrollabili che Gesù mette in evidenza.
Gioele 1.7 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ha devastato la mia vigna, ha ridotto in minuti pezzi i miei fichi, li ha del tutto scorzati, e lasciati là, coi rami tutti bianchi.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
L'ultimo giorno fino alla crocifissione
-
PER353
La spartizione delle vesti e le derisioni
La pericope PER353 analizza la spartizione delle vesti di Gesù e gli scherni durante la sua crocifissione sul Golgota. I quattro Vangeli convergono su questo episodio: i soldati tirano a sorte la tunica senza cuciture, adempiendo il Salmo 22.19. Luca riporta la preghiera di perdono di Gesù per i suoi carnefici, Marco il suo grido di abbandono e Matteo le derisioni dei passanti e dei capi religiosi. Questo articolo sinottico mette in luce la ricchezza teologica di ciascun racconto evangelico.
Matteo 27.39-44 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E coloro che passavano di lì, lo ingiuriavano, scotendo il capo e dicendo:Tu che disfai il tempio e in tre giorni lo riedifichi, salva te stesso, se tu sei Figliuol di Dio, e scendi giù di croce!Similmente, i capi sacerdoti con gli scribi e gli anziani, beffandosi, dicevano:Ha salvato altri e non può salvar se stesso! Da che è il re d’Israele, scenda ora giù di croce, e noi crederemo in lui.S’è confidato in Dio; lo liberi ora, s’Ei lo gradisce, poiché ha detto: Son Figliuol di Dio.E nello stesso modo lo vituperavano anche i ladroni crocifissi con lui.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Parola di un Amico
-
PDA001
Gettare la pietra
L’articolo tratta dell’episodio biblico in cui Gesù affronta gli accusatori di una donna adultera, insegnando il perdono anziché il giudizio. Gesù dichiara che solo chi è senza peccato può scagliare la prima pietra, una risposta che disperde gli accusatori. Questo racconto sottolinea la compassione di Gesù e il suo ruolo di salvatore, promuovendo il perdono e la redenzione anziché la condanna.
Giovanni 8.11 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ed ella rispose: Nessuno, Signore. E Gesù le disse: Neppure io ti condanno; va’ e non peccar più.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
-
ANN088
Le due unzioni del Messia Gesù
L'articolo analizza le unzioni del Messia Gesù nei Vangeli, illustrando il contrasto di valori tra Gesù e Simone il fariseo. Sottolinea il…