Esaminiamo il discorso della montagna, suddiviso in 23 sezioni.
Il punto successivo affronta la vendetta. Matteo utilizza la sua formulazione abituale: "Sta scritto, ma io vi dico". Luca non affronta direttamente la legge del taglione.
I precetti del Messia Gesù sono agli antipodi di ciò che insegnavano i religiosi ebrei dell’epoca. La legge del taglione, presente nell’Antico Testamento (Esodo 21.24, Levitico 24.20, Deuteronomio 19.21), propugna una giustizia retributiva nella quale la punizione deve essere proporzionata al delitto commesso.
Gesù, invece, propone un approccio di nonviolenza e perdono, incoraggiando i suoi discepoli ad amare i nemici e a rispondere al male con il bene. Questi insegnamenti segnano una rottura con la legge del taglione, ponendo l’accento sulla misericordia, sul perdono e sull’amore incondizionato.
Per spiegare la legge del taglione, possiamo considerare il passo in cui il Messia Gesù risponde a domande sul divorzio in Matteo 19.8, indicando che la durezza del ha portato a concessioni nella legge mosaica. Tuttavia, la volontà di Dio si trova ben al di sopra di questa legge.
Gli insegnamenti di Gesù pongono l’accento sulla non resistenza al male e sul perdono, incoraggiando i discepoli a rispondere alla violenza con amore e misericordia. Questo non significa necessariamente che i discepoli debbano subire senza alcuna forma di difesa. Gesù non propone la passività totale davanti all’ingiustizia, ma piuttosto una risposta che trascende la violenza e la vendetta. I discepoli sono chiamati a essere operatori di pace e a cercare modi per risolvere i conflitti senza ricorrere alla violenza.
In pratica, questo può significare cercare soluzioni pacifiche, evitare l’escalation della violenza e dimostrare saggezza e discernimento in ogni situazione. La legittima difesa di sé o degli altri può essere compatibile con gli insegnamenti del Messia Gesù, purché l’intenzione sia proteggere e preservare la vita, e non vendicarsi o arrecare danno.
In sintesi, i discepoli di Gesù sono chiamati a seguire i suoi precetti di nonviolenza e perdono, ma questo non significa che debbano subire in caso di aggressione. Devono cercare modi pacifici e giusti per rispondere alle situazioni di conflitto, ponendo l’accento sull’amore, sulla misericordia e sulla giustizia (Romani 12.17, 1 Pietro 3.9).
Constatiamo qui la divergenza tra la visione umana e quella divina. Ma il Messia Gesù procederà in crescendo fino a raggiungere una tappa che potremmo definire contro natura.