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Il discorso della montagna (8), lo spergiuro

Nel Discorso della montagna Gesù insegna sullo spergiuro (Mt 5.33-37). Contro la pratica dei giuramenti condizionati diffusa al suo tempo, esige una parola semplice e integra: che il 'sì' sia 'sì' e il 'no' sia 'no'. Matteo è l’unico evangelista a riportare questo insegnamento, mentre Luca si rivolge a non ebrei, meno interessati da questa pratica. Giacomo 5.12 riprende questo precetto nella tradizione apostolica.

3 min spergiuro giuramento Discorso della montagna Matteo 5 verità 2 versetti 2 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 5.33-37 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Avete udito pure che fu detto agli antichi: Non ispergiurare, ma attieni al Signore i tuoi giuramenti.

Ma io vi dico: Del tutto non giurate, né per il cielo, perché è il trono di Dio;

né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi; né per Gerusalemme, perché è la città del gran Re.

Non giurar neppure per il tuo capo, poiché tu non puoi fare un solo capello bianco o nero.

Ma sia il vostro parlare: Sì, sì; no, no; poiché il di più vien dal maligno.

Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Grafico a barre dell’anno 31

Luogo: Sul pianoro ai piedi di una montagna nei pressi di Cafarnao, in Galilea

Data: Dopo il pellegrinaggio pasquale a Gerusalemme, il 5 aprile 31

Metodo di lavoro: Proseguiamo con Matteo

Nota sul metodo di lavoro: Solo Matteo ci fornisce queste informazioni sullo spergiuro.

Capernaum

Il Messia affronta il tema della violazione dei giuramenti.

Il discorso della montagna, lo spergiuro

Folla

Commenti

Esaminiamo il discorso della montagna, suddiviso in 23 sezioni.

Matteo continua con un nuovo precetto nel quale il Messia Gesù denuncia le pratiche correnti dello spergiuro e del mancato adempimento delle promesse. All’epoca era consueto fare giuramenti e giurare. Tuttavia, se Dio non era coinvolto nel giuramento, le persone potevano ritrattare.

L’insegnamento di Gesù va oltre, precisando che i giuramenti e il giurare sono inutili e che la sola parola impegna la persona. Giacomo 5.12 riprende queste parole. Il Messia Gesù incoraggia ciascuno a escludere ogni forma di giuramento, a non giurare, ma semplicemente a dire la verità. Così, un "sì" rimane sempre un "sì" e un "no" rimane un "no".

Questo insegnamento affronta problemi comuni e deve avere conseguenze pratiche nella vita delle persone. Luca, rivolgendosi a stranieri che ignorano la legge mosaica, non ritiene utile riprendere questo punto.