1. La visita di Maria a Elisabetta

    La visita di Maria a Elisabetta, narrata nel Vangelo di Luca, sottolinea la fede di Maria e l'importanza profetica di questo evento nel compimento delle Scritture. L'articolo esplora il contesto storico e teologico di questo incontro.

    Luca 1.39-45 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    In que’ giorni Maria si levò e se ne andò in fretta nella regione montuosa, in una città di Giuda,ed entrò in casa di Zaccaria e salutò Elisabetta.E avvenne che come Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le balzò nel seno; ed Elisabetta fu ripiena di Spirito Santo,e a gran voce esclamò: Benedetta sei tu fra le donne, e benedetto è il frutto del tuo seno!E come mai m’è dato che la madre del mio Signore venga da me?Poiché ecco, non appena la voce del tuo saluto m’è giunta agli orecchi, il bambino m’è per giubilo balzato nel seno.E beata è colei che ha creduto, perché le cose dettele da parte del Signore avranno compimento.
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  2. Annuncio della nascita di Giovanni il Battista

    Questo articolo descrive l'annuncio della nascita di Giovanni il Battista, narrato esclusivamente nel Vangelo di Luca, mettendo in evidenza l'attenzione ai dettagli storici e il significato profetico di Giovanni come precursore di Gesù.

    Luca 1.5-25 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ai dì d’Erode, re della Giudea, v’era un certo sacerdote di nome Zaccaria, della muta di Abia; e sua moglie era delle figliuole d’Aronne e si chiamava Elisabetta.Or erano ambedue giusti nel cospetto di Dio, camminando irreprensibili in tutti i comandamenti e precetti del Signore.E non aveano figliuoli, perché Elisabetta era sterile, ed erano ambedue avanzati in età.Or avvenne che esercitando Zaccaria il sacerdozio dinanzi a Dio nell’ordine della sua muta,secondo l’usanza del sacerdozio, gli toccò a sorte d’entrar Del tempio del Signore per offrirvi il profumo;e tutta la moltitudine del popolo stava di fuori in preghiera nell’ora del profumo.E gli apparve un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare de’ profumi.E Zaccaria, vedutolo, fu turbato e preso da spavento.Ma l’angelo gli disse: Non temere, Zaccaria, perché la tua preghiera è stata esaudita; e tua moglie Elisabetta ti partorirà un figliuolo, al quale porrai nome Giovanni.E tu ne avrai gioia ed allegrezza, e molti si rallegreranno per la sua nascita.Poiché sarà grande nel cospetto del Signore; non berrà né vino né cervogia, e sarà ripieno dello Spirito Santo fin dal seno di sua madre,e convertirà molti de’ figliuoli d’Israele al Signore Iddio loro;ed egli andrà innanzi a lui con lo spirito e con la potenza d’Elia, per volgere i cuori de’ padri ai figliuoli e i ribelli alla saviezza de’ giusti, affin di preparare al Signore un popolo ben disposto.E Zaccaria disse all’angelo: A che conoscerò io questo? Perch’io son vecchio e mia moglie è avanti nell’età.E l’angelo, rispondendo, gli disse: Io son Gabriele, che sto davanti a Dio; e sono stato mandato a parlarti e recarti questa buona notizia.Ed ecco, tu sarai muto, e non potrai parlare fino al giorno che queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole che si adempiranno a suo tempo.Il popolo intanto stava aspettando Zaccaria, e si maravigliava che s’indugiasse tanto nel tempio.Ma quando fu uscito, non potea parlar loro; e capirono che avea avuto una visione nel tempio; ed egli faceva loro dei segni e rimase muto.E quando furon compiuti i giorni del suo ministero, egli se ne andò a casa sua.Or dopo que’ giorni, Elisabetta sua moglie rimase incinta; e si tenne nascosta per cinque mesi, dicendo:Ecco quel che il Signore ha fatto per me ne’ giorni nei quali ha rivolto a me lo sguardo per togliere il mio vituperio fra gli uomini.
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  3. Annuncio della nascita di Gesù il Messia

    L'articolo tratta dell'annuncio della nascita di Gesù fatto dall'angelo Gabriele a Maria nel Vangelo di Luca, sottolineando il suo concepimento per opera dello Spirito Santo. Esplora anche i contesti profetici e familiari legati a questo evento fondamentale del cristianesimo.

    Luca 1.26-38 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Al sesto mese l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città di Galilea detta Nazaretad una vergine fidanzata ad un uomo chiamato Giuseppe della casa di Davide; e il nome della vergine era Maria.E l’angelo, entrato da lei, disse: Ti saluto, o favorita dalla grazia; il Signore è teco.Ed ella fu turbata a questa parola, e si domandava che cosa volesse dire un tal saluto.E l’angelo le disse: Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.Ed ecco tu concepirai nel seno e partorirai un figliuolo e gli porrai nome Gesù.Questi sarà grande, e sarà chiamato Figliuol dell’Altissimo, e il Signore Iddio gli darà il trono di Davide suo padre,ed egli regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno, e il suo regno non avrà mai fine.E Maria disse all’angelo: Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?E l’angelo, rispondendo, le disse: Lo Spirito Santo verrà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà dell’ombra sua; perciò ancora il santo che nascerà sarà chiamato Figliuolo di Dio.Ed ecco, Elisabetta, tua parente, ha concepito anche lei un figliuolo nella sua vecchiaia; e questo è il sesto mese per lei, ch’era chiamata sterile;poiché nessuna parola di Dio rimarrà inefficace.E Maria disse: Ecco, io son l’ancella del Signore; siami fatto secondo la tua parola. E l’angelo si partì da lei.
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  4. Il viaggio a Betlemme

    Giuseppe e Maria viaggiano da Nazaret a Betlemme per un censimento, profetizzato per coincidere con la nascita del Messia. Nonostante la gravidanza avanzata di Maria, percorrono 137 km, in un viaggio previsto per la festa delle Capanne. Luca è l'unico autore biblico a documentarlo. Dopo il tragitto faticoso, Maria entra in travaglio, facendo coincidere il loro arrivo con le profezie.

    Luca 2.3-5 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E tutti andavano a farsi registrare, ciascuno alla sua città.Or anche Giuseppe salì di Galilea, dalla città di Nazaret, in Giudea, alla città di Davide, chiamata Betleem, perché era della casa e famiglia di Davide,a farsi registrare con Maria sua sposa, che era incinta.
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  5. La lode o il Magnificat di Maria

    Questo articolo esamina il Magnificat di Maria, un cantico di lode in cui esprime la propria gratitudine a Dio, riconoscendo il suo ruolo nel piano della redenzione. Analisi di Luca 1, 46-55.

    Luca 1.46-55 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E Maria disse: “L’anima mia magnifica il Signore,e lo spirito mio esulta in Dio mio Salvatore,poich’egli ha riguardato alla bassezza della sua ancella. Perché ecco, d’ora innanzi tutte le età mi chiameranno beata,poiché il Potente mi ha fatto grandi cose. Santo è il suo nomee la sua misericordia è d’età in età per quelli che lo temono.Egli ha operato potentemente col suo braccio ha disperso quelli ch’eran superbi ne’ pensieri del cuor loro;ha tratto giù dai troni i potenti, ed ha innalzato gli umili;ha ricolmato di beni i famelici, e ha rimandati a vuoto i ricchi.Ha soccorso Israele, suo servitore, ricordandosi della misericordiadi cui avea parlato ai nostri padri, verso Abramo e verso la sua progenie in perpetuo”.
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  6. La genealogia o le genealogie

    L'articolo esamina le genealogie di Gesù in Matteo e Luca, che riflettono sia la sua stirpe regale attraverso Giuseppe sia la sua umanità attraverso Maria. Questi racconti complementari sottolineano la dualità divina e umana di Gesù, rafforzandone la legittimità messianica.

    Luca 3.23-38 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E Gesù, quando cominciò anch’egli ad insegnare, avea circa trent’anni ed era figliuolo come credevasi, di Giuseppe,di Heli, di Matthat, di Levi, di Melchi, di Jannai, di Giuseppe,di Mattatia, di Amos, di Naum, di Esli, di Naggai,di Maath, di Mattatia, di Semein, di Josech, di Joda,di Joanan, di Rhesa, di Zorobabele, di Salatiel, di Neri,di Melchi, di Addi, di Cosam, di Elmadam, di Er,di Gesù, di Eliezer, di Jorim, di Matthat,di Levi, di Simeone, di Giuda, di Giuseppe, di Jonam, di Eliakim,di Melea, di Menna, di Mattatha, di Nathan, di Davide,di Jesse, di Jobed, di Boos, di Sala, di Naasson,di Aminadab, di Admin, di Arni, di Esrom, di Fares, di Giuda,di Giacobbe, d’Isacco, d’Abramo, di Tara, di Nachor,di Seruch, di Ragau, di Falek, di Eber, di Sala,di Cainam, di Arfacsad, di Sem, di Noè,di Lamech, di Mathusala, di Enoch, di Jaret, di Maleleel, di Cainam,di Enos, di Seth, di Adamo, di Dio.
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  7. L'incontro con Simeone

    L'incontro nel Tempio di Gerusalemme tra la Sacra Famiglia e Simeone, secondo il Vangelo di Luca, rafforza la consapevolezza di Maria e Giuseppe della missione divina di Gesù.

    Luca 2.25-35 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ed ecco, v’era in Gerusalemme un uomo di nome Simeone; e quest’uomo era giusto e timorato di Dio, e aspettava la consolazione d’Israele; e lo Spirito Santo era sopra lui;e gli era stato rivelato dallo Spirito Santo che non vedrebbe la morte prima d’aver veduto il Cristo del Signore.Ed egli, mosso dallo Spirito, venne nel tempio; e come i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere a suo riguardo le prescrizioni della legge,se lo prese anch’egli nelle braccia, e benedisse Iddio e disse:“Ora, o mio Signore, tu lasci andare in pace il tuo servo, secondo la tua parola;poiché gli occhi miei han veduto la tua salvezza,che hai preparata dinanzi a tutti i popoliper esser luce da illuminar le genti, e gloria del tuo popolo Israele”.E il padre e la madre di Gesù restavano maravigliati delle cose che dicevan di lui.E Simeone li benedisse, e disse a Maria, madre di lui: Ecco, questi è posto a caduta ed a rialzamento di molti in Israele, e per segno a cui si contradirà(e a te stessa una spada trapasserà l’anima), affinché i pensieri di molti cuori sieno rivelati.
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  8. L'incontro con Anna

    L'articolo esplora l'incontro tra la profetessa Anna e Gesù al Tempio, sottolineando il suo riconoscimento del Messia e l'impatto spirituale della testimonianza sui visitatori, in relazione alle attese messianiche ebraiche.

    Luca 2.36-38 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    V’era anche Anna, profetessa, figliuola di Fanuel, della tribù di Aser, la quale era molto attempata. Dopo esser vissuta col marito sette anni dalla sua verginità,era rimasta vedova ed avea raggiunto gli ottantaquattro anni. Ella non si partiva mai dal tempio, servendo a Dio notte e giorno con digiuni ed orazioni.Sopraggiunta in quell’istessa ora, lodava anch’ella Iddio e parlava del bambino a tutti quelli che aspettavano la redenzione di Gerusalemme.
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  9. Il secondo sogno di Giuseppe

    L’articolo tratta del secondo sogno di Giuseppe narrato in Matteo (Mt 2,13-15), in cui un angelo gli ordina di fuggire in Egitto con Maria e Gesù. Questo racconto sottolinea la protezione divina e il ruolo cruciale di Giuseppe. Esamina le differenze tra Matteo e Luca, offrendo spunti storici e teologici.

    Matteo 2.13-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Partiti che furono, ecco un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: Lèvati, prendi il fanciullino e sua madre, e fuggi in Egitto, e sta’ quivi finch’io non tel dica; perché Erode cercherà il fanciullino per farlo morire.Egli dunque, levatosi, prese di notte il fanciullino e sua madre, e si ritirò in Egitto;ed ivi stette fino alla morte di Erode, affinché si adempiesse quello che fu detto dal Signore per mezzo del profeta: Fuor d’Egitto chiamai il mio figliuolo.
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  10. Il soggiorno in Egitto

    L’articolo esplora il soggiorno della Sacra Famiglia in Egitto, mettendo in risalto l’episodio biblico della fuga per sfuggire a Erode. Giuseppe, avvertito in sogno, guida un viaggio ritenuto difficile di circa 400-500 chilometri. L’analisi comprende aspetti pratici, il contributo dei Magi e il contesto politico del momento, anche se i dettagli esatti del soggiorno restano incerti.

    Matteo 2.14-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Egli dunque, levatosi, prese di notte il fanciullino e sua madre, e si ritirò in Egitto;ed ivi stette fino alla morte di Erode, affinché si adempiesse quello che fu detto dal Signore per mezzo del profeta: Fuor d’Egitto chiamai il mio figliuolo.
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  11. Il terzo sogno di Giuseppe

    L’articolo «PER025 - Il terzo sogno di Giuseppe» narra una rivelazione divina in Matteo 2,13-15. Giuseppe riceve il messaggio che può tornare dall’Egitto in Israele dopo la morte di Erode, mettendo in risalto le dinamiche familiari e politiche del ritorno.

    Matteo 2.13-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Partiti che furono, ecco un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: Lèvati, prendi il fanciullino e sua madre, e fuggi in Egitto, e sta’ quivi finch’io non tel dica; perché Erode cercherà il fanciullino per farlo morire.Egli dunque, levatosi, prese di notte il fanciullino e sua madre, e si ritirò in Egitto;ed ivi stette fino alla morte di Erode, affinché si adempiesse quello che fu detto dal Signore per mezzo del profeta: Fuor d’Egitto chiamai il mio figliuolo.
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  12. Il ritorno a Nazaret

    L’articolo analizza il ritorno di Gesù a Nazaret, confrontando i racconti di Matteo e Luca, che riflettono i loro diversi obiettivi. Matteo, rivolgendosi agli ebrei, menziona il soggiorno in Egitto per sottolineare una profezia, mentre Luca non ne parla, rivolgendosi piuttosto a un pubblico non ebraico.

    Matteo 2.13-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Partiti che furono, ecco un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: Lèvati, prendi il fanciullino e sua madre, e fuggi in Egitto, e sta’ quivi finch’io non tel dica; perché Erode cercherà il fanciullino per farlo morire.Egli dunque, levatosi, prese di notte il fanciullino e sua madre, e si ritirò in Egitto;ed ivi stette fino alla morte di Erode, affinché si adempiesse quello che fu detto dal Signore per mezzo del profeta: Fuor d’Egitto chiamai il mio figliuolo.
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  13. Il dodicenne Gesù nel Tempio

    Questo articolo tratta dell’episodio del Vangelo di Luca in cui Gesù, a dodici anni, insegna nel Tempio. Mette in luce la compresenza della sua conoscenza divina e della sua vita umana, spiegandone la crescita spirituale e fisica. Luca e i Vangeli omettono gli anni dell’adolescenza, una scelta volta a sottolineare il suo percorso divino in una vita ordinaria.

    Luca 2.41-52 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or i suoi genitori andavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua.E quando egli fu giunto ai dodici anni, salirono a Gerusalemme, secondo l’usanza della festa;e passati i giorni della festa, come se ne tornavano, il fanciullo Gesù rimase in Gerusalemme all’insaputa dei genitori;i quali, stimando ch’egli fosse nella comitiva, camminarono una giornata, e si misero a cercarlo fra i parenti e i conoscenti;e, non avendolo trovato, tornarono a Gerusalemme facendone ricerca.Ed avvenne che tre giorni dopo lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo a’ dottori, che li ascoltava e faceva loro delle domande;e tutti quelli che l’udivano, stupivano del suo senno e delle sue risposte.E, vedutolo, sbigottirono; e sua madre gli disse: Figliuolo, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre ed io ti cercavamo, stando in gran pena.Ed egli disse loro: Perché mi cercavate? Non sapevate ch’io dovea trovarmi nella casa del Padre mio?Ed essi non intesero la parola ch’egli avea lor detta.E discese con loro, e venne a Nazaret, e stava loro sottomesso. E sua madre serbava tutte queste cose in cuor suo.E Gesù cresceva in sapienza e in statura, e in grazia dinanzi a Dio e agli uomini.
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  14. La strage dei bambini a Betlemme

    L'article explore le massacre des enfants à Bethléem par Hérode après la visite des mages, comme décrit dans Matthieu 2:16-18. Ce récit soulève des questions sur l'ignorance des chefs religieux et l'impact des décisions d'Hérode. Il aborde aussi le contexte politique tendu de l'époque.

    Matteo 2.16-18 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Allora Erode, vedutosi beffato dai magi, si adirò gravemente, e mandò ad uccidere tutti i maschi ch’erano in Betleem e in tutto il suo territorio dall’età di due anni in giù, secondo il tempo del quale s’era esattamente informato dai magi.Allora si adempié quello che fu detto per bocca del profeta Geremia:Un grido è stato udito in Rama; un pianto ed un lamento grande: Rachele piange i suoi figliuoli e ricusa d’esser consolata, perché non sono più.
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