PER025

Il terzo sogno di Giuseppe

L’articolo «PER025 - Il terzo sogno di Giuseppe» narra una rivelazione divina in Matteo 2,13-15. Giuseppe riceve il messaggio che può tornare dall’Egitto in Israele dopo la morte di Erode, mettendo in risalto le dinamiche familiari e politiche del ritorno.

2 min Giuseppe sogno angelo rivelazione Egitto 1 versetto 1 libro

Da consultare

Testi biblici

Matteo
Matteo 2.13-15 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Partiti che furono, ecco un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: Lèvati, prendi il fanciullino e sua madre, e fuggi in Egitto, e sta’ quivi finch’io non tel dica; perché Erode cercherà il fanciullino per farlo morire.

Egli dunque, levatosi, prese di notte il fanciullino e sua madre, e si ritirò in Egitto;

ed ivi stette fino alla morte di Erode, affinché si adempiesse quello che fu detto dal Signore per mezzo del profeta: Fuor d’Egitto chiamai il mio figliuolo.

Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Luogo: La terra d’Egitto

Data: Probabilmente settembre -1 a.C.

Metodo di lavoro: Continuiamo con Matteo

Nota sul metodo: Matteo è l’unico a riportare questo passo

Viaggio in Egitto

Giuseppe, avvertito in sogno, decide di tornare in Israele. Pensa di stabilirsi nella regione di Betlemme.

Il terzo sogno di Giuseppe

Il terzo sogno di Giuseppe

Commento

È la terza rivelazione ricevuta da Giuseppe. Un angelo, forse Gabriele, interviene per comunicargli che ora può tornare con la famiglia in Israele.

Giuseppe era probabilmente al corrente della morte del re Erode. Tuttavia, gli sconvolgimenti politici legati alla successione non permisero un ritorno immediato. L’approvazione di riguardo a questa successione dovette prolungare il soggiorno in Egitto.

Una nuova rivelazione consente infine a Giuseppe di decidere di tornare in Israele. Secondo la nostra interpretazione, il soggiorno in Egitto non fu molto lungo, soltanto dodici mesi, e Giuseppe e Maria pensano a un ritorno a Betlemme.

Si chiedeva forse se stabilirsi in modo permanente in questa città, vicina al tempio di Gerusalemme? In quel periodo non prevedevano di tornare a Nazaret.

Ancora una volta è Giuseppe, il capofamiglia, a ricevere questa rivelazione. Maria non prende le decisioni; questa dinamica familiare è conforme alle usanze dell’epoca.