È la terza rivelazione ricevuta da Giuseppe. Un angelo, forse Gabriele, interviene per comunicargli che ora può tornare con la famiglia in Israele.
Giuseppe era probabilmente al corrente della morte del re Erode. Tuttavia, gli sconvolgimenti politici legati alla successione non permisero un ritorno immediato. L’approvazione di riguardo a questa successione dovette prolungare il soggiorno in Egitto.
Una nuova rivelazione consente infine a Giuseppe di decidere di tornare in Israele. Secondo la nostra interpretazione, il soggiorno in Egitto non fu molto lungo, soltanto dodici mesi, e Giuseppe e Maria pensano a un ritorno a Betlemme.
Si chiedeva forse se stabilirsi in modo permanente in questa città, vicina al tempio di Gerusalemme? In quel periodo non prevedevano di tornare a Nazaret.
Ancora una volta è Giuseppe, il capofamiglia, a ricevere questa rivelazione. Maria non prende le decisioni; questa dinamica familiare è conforme alle usanze dell’epoca.