Étude 1 sur 16 · Le sermon sur la montagne (17), ne pas juger les autres

  1. Étude 1 : Le sermon sur la montagne (17), ne pas juger les autres
  2. Étude 2 : Le Messie Jésus blâme plusieurs villes
  3. Étude 3 : Le signe de la reine de Séba
  4. Étude 4 : La parabole sur la mesure
  5. Étude 5 : Le jugement des pharisiens
  6. Étude 6 : La parabole du figuier stérile
  7. Étude 7 : Lamentations sur Jérusalem
  8. Étude 8 : Le bon grain et l’ivraie
  9. Étude 9 : Le filet
  10. Étude 10 : La parabole du festin des noces
  11. Étude 11 : Le jugement des nations
  12. Étude 12 : Le Messie Jésus réconforte ses disciples
  13. Étude 13 : La présentation au Sanhédrin
  14. Étude 14 : Paroles aux femmes
  15. Étude 15 : Jeter la pierre
  16. Étude 16 : Mourir et après…

Dalla seconda alla terza festa di Pasqua

  • Il discorso della montagna (17), non giudicare gli altri

    Questo articolo esamina il discorso della montagna di Gesù, in particolare il divieto di giudicare gli altri. Mettendo in risalto Matteo 7.1-6 e Luca 6.37-45, raccomanda la misericordia e la reciprocità nelle relazioni interpersonali.

    Giobbe 4.8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Io per me ho visto che coloro che arano iniquità e seminano tormenti, ne mietono i frutti.
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  • Il Messia Gesù rimprovera diverse città

    Gesù rimprovera le città di Corazin, Betsaida e Cafarnao per la loro mancata conversione nonostante i numerosi miracoli compiuti al loro interno. Le paragona sfavorevolmente alle città pagane di Tiro, Sidone e persino Sodoma, affermando che queste si sarebbero pentite. Questo passo sottolinea la responsabilità proporzionale alla rivelazione ricevuta e la posta in gioco eterna del rifiuto del Vangelo.

    Marco 8.22-26 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E vennero in Betsaida; e gli fu menato un cieco, e lo pregarono che lo toccasse.Ed egli, preso il cieco per la mano, lo condusse fuor dal villaggio; e sputatogli negli occhi e impostegli le mani, gli domandò:Vedi tu qualche cosa? Ed egli, levati gli occhi, disse: Scorgo gli uomini, perché li vedo camminare, e mi paion alberi.Poi Gesù gli mise di nuovo le mani sugli occhi; ed egli riguardò e fu guarito e vedeva ogni cosa chiaramente.E Gesù lo rimandò a casa sua e gli disse: Non entrar neppure nel villaggio.
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  • Il segno della regina di Saba

    Gesù si serve del racconto della regina di Saba, che percorse grandi distanze per ascoltare Salomone, per criticare coloro che rifiutano di riconoscerlo nonostante i suoi insegnamenti e miracoli.

    Matteo 12.42 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    La regina del Mezzodì risusciterà nel giudizio con questa generazione e la condannerà; perché ella venne dalle estremità della terra per udir la sapienza di Salomone; ed ecco qui v’è più che Salomone!
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  • La parabola della misura

    La parabola della misura (PER140) insegna che il modo in cui giudichiamo e trattiamo gli altri determina come Dio ci misurerà a sua volta. Gesù invita all'ascolto attivo, alla reciprocità, alla giustizia e alla generosità. Questo principio, comune a Marco 4.24-25, Matteo 7.1-2 e Luca 6.38, si ricollega alla regola d'oro e costituisce il cuore dell'etica cristiana.

    Matteo 7.1-2 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Non giudicate acciocché non siate giudicati;perché col giudicio col quale giudicate, sarete giudicati; e con la misura onde misurate, sarà misurato a voi.
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  • Il giudizio dei farisei

    La pericope PER158 analizza la reazione dei farisei di fronte ai miracoli di Gesù a Cafarnao (Mt 9.33-34). Mentre la folla riconosce un'opera divina, i farisei attribuiscono le azioni di Gesù al diavolo. Il loro rifiuto è deliberato: accettare Gesù significherebbe perdere i loro privilegi. Eppure alcuni, come Nicodemo, Giuseppe d'Arimatea e Saulo di Tarso, sceglieranno di seguirlo. Il muto guarito, invece, riparte nella gioia e nella gratitudine.

    Giovanni 19.38-42 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Dopo queste cose, Giuseppe d’Arimatea, che era discepolo di Gesù, ma occulto per timore de’ Giudei, chiese a Pilato di poter togliere il corpo di Gesù; e Pilato glielo permise. Egli dunque venne e tolse il corpo di Gesù.E Nicodemo, che da prima era venuto a Gesù di notte, venne anche egli, portando una mistura di mirra e d’aloe di circa cento libbre.Essi dunque presero il corpo di Gesù e lo avvolsero in pannilini con gli aromi, com’è usanza di seppellire presso i Giudei.Or nel luogo dov’egli fu crocifisso c’era un orto; e in quell’orto un sepolcro nuovo, dove nessuno era ancora stato posto.Quivi dunque posero Gesù, a motivo della Preparazione dei Giudei, perché il sepolcro era vicino.
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Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana

  • La parabola del fico sterile

    La parabola del fico sterile (Luca 13.6-9), riportata soltanto da Luca, illustra la pazienza di Dio e l’urgenza della conversione. Gesù avverte che ogni discepolo privo di frutto spirituale rischia il giudizio, sottolineando al tempo stesso che Dio concede un ulteriore tempo di grazia. Questo testo si colloca in continuità con Luca 13.1-5 e porta un duplice messaggio: solenne avvertimento e misericordia divina.

    Luca 13.1-5 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    In quello stesso tempo vennero alcuni a riferirgli il fatto dei Galilei il cui sangue Pilato aveva mescolato coi loro sacrifici.E Gesù, rispondendo, disse loro: Pensate voi che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei perché hanno sofferto tali cose?No, vi dico; ma se non vi ravvedete, tutti similmente perirete.O quei diciotto sui quali cadde la torre in Siloe e li uccise, pensate voi che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme?No, vi dico; ma se non vi ravvedete, tutti al par di loro perirete.
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  • Lamento su Gerusalemme

    Il Lamento su Gerusalemme (Mt 23.37-39; Lc 13.34-35) mostra Gesù che piange sulla città santa, pochi giorni prima della sua Passione. Attraverso la metafora della gallina che protegge i suoi pulcini, esprime l’amore divino rifiutato, condanna l’uccisione dei profeti e annuncia la desolazione del Tempio, lasciando tuttavia aperta una speranza di riconciliazione finale.

    Luca 13.34-35 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti son mandati, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figliuoli, come la gallina raccoglie i suoi pulcini sotto le ali; e voi non avete voluto!Ecco, la vostra casa sta per esservi lasciata deserta. E io vi dico che non mi vedrete più, finché venga il giorno che diciate: Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
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Ministero di Gesù: chiamate, miracoli e insegnamenti

  • Il buon grano e la zizzania

    L'articolo analizza la parabola del grano e della zizzania, in cui Gesù spiega la coesistenza del bene e del male nel mondo. Questa storia mette in risalto la pazienza divina e l'idea di un giudizio finale. Gli insegnamenti che ne derivano offrono importanti spunti spirituali per i credenti.

    Matteo 13.24-30 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Egli propose loro un’altra parabola, dicendo: Il regno de’ cieli è simile ad un uomo che ha seminato buona semenza nel suo campo.Ma mentre gli uomini dormivano, venne il suo nemico e seminò delle zizzanie in mezzo al grano e se ne andò.E quando l’erba fu nata ed ebbe fatto frutto, allora apparvero anche le zizzanie.E i servitori del padron di casa vennero a dirgli: Signore, non hai tu seminato buona semenza nel tuo campo? Come mai, dunque, c’è della zizzania?Ed egli disse loro: Un nemico ha fatto questo. E i servitori gli dissero: Vuoi tu che l’andiamo a cogliere?Ma egli rispose: No, che talora, cogliendo le zizzanie, non sradichiate insiem con esse il grano.Lasciate che ambedue crescano assieme fino alla mietitura; e al tempo della mietitura, io dirò ai mietitori: Cogliete prima le zizzanie, e legatele in fasci per bruciarle; ma il grano, raccoglietelo nel mio granaio.
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  • La rete

    L'article explore la parabole du filet de Matthieu 13:47-50, qui met en avant le jugement final et la responsabilité personnelle. En utilisant l'image d'un filet de pêche, Jésus illustre le discernement entre justes et méchants à la fin des temps, soulignant la nécessité de vivre en accord avec les principes du Royaume de Dieu.

    Matteo 13.47-50 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Il regno de’ cieli è anche simile ad una rete che, gettata in mare, ha raccolto ogni sorta di pesci;quando è piena, i pescatori la traggono a riva; e, postisi a sedere, raccolgono il buono in vasi, e buttano via quel che non val nulla.Così avverrà alla fine dell’età presente. Verranno gli angeli, toglieranno i malvagi di mezzo ai giusti,e li getteranno nella fornace del fuoco. Ivi sarà il pianto e lo stridor de’ denti.
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L’ultima settimana prima dell’arresto

  • La parabola del banchetto di nozze

    La parabola del banchetto nuziale (Mt 22,1-14 ; Lc 14,15-24) insegna che Dio invita tutti gli uomini nel suo Regno, ma che rifiutare questo invito comporta un grave giudizio. Pronunciata nel Tempio di Gerusalemme il martedì della settimana della Passione, annuncia profeticamente la distruzione di Gerusalemme nel 70 d.C. L'uomo senza l'abito nuziale ricorda che entrare nel Regno richiede una trasformazione spirituale autentica, ricevuta mediante la fede in Cristo.

    Romani 13.14 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    ma rivestitevi del Signor Gesù Cristo, e non abbiate cura della carne per soddisfarne le concupiscenze.
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  • Il giudizio delle nazioni

    L'articolo analizza il giudizio delle nazioni in Matteo 25:31-46, dove il Figlio dell'uomo separa le pecore dai capri secondo le loro azioni. Pone l'accento sulla responsabilità e sulla giustizia divina, e invita ad azioni concrete di amore.

    Giovanni 5.22-27 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Oltre a ciò, il Padre non giudica alcuno, ma ha dato tutto il giudicio al Figliuolo,affinché tutti onorino il Figliuolo come onorano il Padre. Chi non onora il Figliuolo non onora il Padre che l’ha mandato.In verità, in verità io vi dico: Chi ascolta la mia parola e crede a Colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.In verità, in verità io vi dico: L’ora viene, anzi è già venuta, che i morti udranno la voce del Figliuol di Dio; e quelli che l’avranno udita, vivranno.Perché come il Padre ha vita in se stesso, così ha dato anche al Figliuolo d’aver vita in se stesso;e gli ha dato autorità di giudicare, perché è il Figliuol dell’uomo.
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L'ultimo giorno fino alla crocifissione

  • Gesù il Messia consola i suoi discepoli

    In Giovanni 16.5-15, Gesù consola i suoi discepoli e promette lo Spirito Santo per guidarli nella verità dopo la sua partenza. Questo importante passo sottolinea la missione dello Spirito: convincere di peccato, di giustizia e di giudizio, assicurando al tempo stesso la continuità degli insegnamenti di Gesù.

    Giovanni 14.26 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa e vi rammenterà tutto quello che v’ho detto.
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  • La comparizione davanti al Sinedrio

    Questo articolo analizza la comparizione di Gesù davanti al Sinedrio prima della sua crocifissione secondo i vangeli, mettendo in luce la violazione delle leggi ebraiche attraverso un processo notturno. Strategicamente orchestrato da Caifa per evitare la folla, questo giudizio illustra questioni teologiche e storiche fondamentali.

    Giovanni 18.19-24 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Il sommo sacerdote dunque interrogò Gesù intorno ai suoi discepoli e alla sua dottrina.Gesù gli rispose: Io ho parlato apertamente al mondo; ho sempre insegnato nelle sinagoghe e nel tempio, dove tutti i Giudei si radunano; e non ho detto nulla in segreto. Perché m’interroghi?Domanda a quelli che m’hanno udito, quel che ho detto loro; ecco, essi sanno le cose che ho detto.E com’ebbe detto questo, una delle guardie che gli stava vicino, dette uno schiaffo a Gesù, dicendo: Così rispondi tu al sommo sacerdote?Gesù gli disse: Se ho parlato male, dimostra il male che ho detto; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?Quindi Anna lo mandò legato a Caiàfa, sommo sacerdote.
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  • Parole alle donne

    Sulla via del Golgota, Gesù si rivolge alle donne di Gerusalemme che piangono per lui. Lungi dal concentrarsi sulla propria sofferenza, le avverte profeticamente di un terribile giudizio che sta per abbattersi sulla città. Episodio esclusivo di Luca, rivela Gesù come grande profeta, preoccupato fino all’ultimo della salvezza degli altri, e annuncia la distruzione di Gerusalemme nell’anno 70.

    Matteo 27.22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E Pilato a loro: Che farò dunque di Gesù detto Cristo? Tutti risposero: Sia crocifisso.
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Parola di un Amico

  • Gettare la pietra

    L’articolo tratta dell’episodio biblico in cui Gesù affronta gli accusatori di una donna adultera, insegnando il perdono anziché il giudizio. Gesù dichiara che solo chi è senza peccato può scagliare la prima pietra, una risposta che disperde gli accusatori. Questo racconto sottolinea la compassione di Gesù e il suo ruolo di salvatore, promuovendo il perdono e la redenzione anziché la condanna.

    Giovanni 8.11 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ed ella rispose: Nessuno, Signore. E Gesù le disse: Neppure io ti condanno; va’ e non peccar più.
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  • Morire e dopo…

    Questo articolo si interroga su ciò che segue la morte, sottolineando la certezza del giudizio divino e la necessità di prepararsi a questo evento accettando Gesù Cristo come Salvatore. La prospettiva cristiana della morte si trasforma: da fine temuta diventa passaggio verso un riposo eterno per chi crede, offrendo certezza e serenità.

    Romani 8.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Non v’è dunque ora alcuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù;
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Approfondimenti
  • ANN110 La morte: ciò che dice la Bibbia

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