Étude 1 sur 2 · Le sermon sur la montagne (6), le meurtre, l’offrande et le pardon

  1. Étude 1 : Le sermon sur la montagne (6), le meurtre, l’offrande et le pardon
  2. Étude 2 : Le sermon sur la montagne (9), La vengeance
  • Il discorso della montagna (6), l'omicidio, l'offerta e il perdono

    Sesta parte del discorso della montagna (Mt 5.21-26), questa pericope esamina l'insegnamento di Gesù sull'omicidio, l'offerta e il perdono. Gesù approfondisce il quinto comandamento mostrando che l'ira e il disprezzo per il fratello sono spiritualmente gravi quanto l'omicidio stesso. Contrappone la lettera della legge farisaica allo spirito originario di Dio e afferma che solo il perdono sincero, non l'offerta, ristabilisce una relazione normale. L'avvertimento è escatologico: senza riconciliazione c'è la geenna.

    Luca 18.9-14 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E disse ancora questa parabola per certuni che confidavano in se stessi di esser giusti e disprezzavano gli altri:Due uomini salirono al tempio per pregare; l’uno Fariseo, e l’altro pubblicano.Il Fariseo, stando in piè, pregava così dentro di sé: O Dio, ti ringrazio ch’io non sono come gli altri uomini, rapaci, ingiusti, adulteri; né pure come quel pubblicano.Io digiuno due volte la settimana; pago la decima su tutto quel che posseggo.Ma il pubblicano, stando da lungi, non ardiva neppure alzar gli occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: O Dio, sii placato verso me peccatore!Io vi dico che questi scese a casa sua giustificato, piuttosto che quell’altro; perché chiunque s’innalza sarà abbassato; ma chi si abbassa sarà innalzato.
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  • Il discorso della montagna (9), La vendetta

    PER093 esamina l’insegnamento di Gesù sulla vendetta nel Discorso della montagna (Mt 5.38-42). Gesù reinterpreta la legge del taglione (Ex 21.24 ; Lv 24.20 ; Dt 19.21), chiamando i suoi discepoli alla nonviolenza, al perdono e all’amore per i nemici. Questo insegnamento, proprio di Matteo, non promuove la passività totale, ma una risposta pacifica che trascende la logica della vendetta, in accordo con Rm 12.17 e 1 P 3.9.

    Romani 12.17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Non rendete ad alcuno male per male. Applicatevi alle cose che sono oneste, nel cospetto di tutti gli uomini.
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