• Il discorso della montagna (6), l'omicidio, l'offerta e il perdono

    Sesta parte del discorso della montagna (Mt 5.21-26), questa pericope esamina l'insegnamento di Gesù sull'omicidio, l'offerta e il perdono. Gesù approfondisce il quinto comandamento mostrando che l'ira e il disprezzo per il fratello sono spiritualmente gravi quanto l'omicidio stesso. Contrappone la lettera della legge farisaica allo spirito originario di Dio e afferma che solo il perdono sincero, non l'offerta, ristabilisce una relazione normale. L'avvertimento è escatologico: senza riconciliazione c'è la geenna.

    Matteo 5.21-26 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Voi avete udito che fu detto agli antichi: Non uccidere, e Chiunque avrà ucciso sarà sottoposto al tribunale;ma io vi dico: Chiunque s’adira contro al suo fratello, sarà sottoposto al tribunale; e chi avrà detto al suo fratello “raca”, sarà sottoposto al Sinedrio; e chi gli avrà detto “pazzo”, sarà condannato alla geenna del fuoco.Se dunque tu stai per offrire la tua offerta sull’altare, e quivi ti ricordi che il tuo fratello ha qualcosa contro di te,lascia quivi la tua offerta dinanzi all’altare, e va’ prima a riconciliarti col tuo fratello; e poi vieni ad offrir la tua offerta.Fa’ presto amichevole accordo col tuo avversario mentre sei ancora per via con lui; che talora il tuo avversario non ti dia in man del giudice, e il giudice in man delle guardie, e tu sii cacciato in prigione.Io ti dico in verità che di là non uscirai, finché tu non abbia pagato l’ultimo quattrino.
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