• Giuda Iscariota, il traditore, viene identificato

    Questo articolo esplora il tradimento di Giuda Iscariota durante l’ultima cena pasquale con Gesù. Analizzando i racconti dei Vangeli, mette in evidenza le reazioni dei discepoli e le implicazioni teologiche di questo evento cruciale a Gerusalemme.

    Matteo 26.21-25 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E mentre mangiavano, disse: In verità io vi dico: Uno di voi mi tradirà.Ed essi, grandemente attristati, cominciarono a dirgli ad uno ad uno: Sono io quello, Signore?Ma egli, rispondendo, disse: Colui che ha messo con me la mano nel piatto, quello mi tradirà.Certo, il Figliuol dell’uomo se ne va, come è scritto di lui, ma guai a quell’uomo per cui il Figliuol dell’uomo è tradito! Meglio sarebbe per cotest’uomo, se non fosse mai nato.E Giuda, che lo tradiva, prese a dire: Sono io quello, Maestro? E Gesù a lui: L’hai detto.
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  • La disputa dei discepoli sulla preminenza

    L’articolo analizza una scena dei Vangeli in cui i discepoli di Gesù discutono su chi sia il più grande, rivelando così il loro attaccamento a una concezione terrena del Regno di Dio. Gesù insegna che la vera grandezza sta nel servizio disinteressato. Questo racconto illustra i valori spirituali capovolti del cristianesimo.

    Giovanni 18.36 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Gesù rispose: Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori combatterebbero perch’io non fossi dato in man de’ Giudei; ma ora il mio regno non è di qui.
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  • Il Messia Gesù lava i piedi ai suoi discepoli

    Questo articolo analizza la lavanda dei piedi compiuta da Gesù, gesto singolare riferito da Giovanni, che simboleggia il capovolgimento dei valori umani e illustra il messaggio centrale di Gesù: servire per amore. Questo evento, collocato a Gerusalemme durante l’ultima cena di Pasqua, rivela ai suoi discepoli la vera missione di Gesù anticipando la sua crocifissione.

    Giovanni 13.4-11 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    si levò da tavola, depose le sue vesti, e preso un asciugatoio, se ne cinse.Poi mise dell’acqua nel bacino, e cominciò a lavare i piedi a’ discepoli, e ad asciugarli con l’asciugatoio del quale era cinto.Venne dunque a Simon Pietro, il quale gli disse: Tu, Signore, lavare i piedi a me?Gesù gli rispose: Tu non sai ora quello che io fo, ma lo capirai dopo.Pietro gli disse: Tu non mi laverai mai i piedi! Gesù gli rispose: Se non ti lavo, non hai meco parte alcuna.E Simon Pietro: Signore, non soltanto i piedi, ma anche le mani e il capo!Gesù gli disse: Chi è lavato tutto non ha bisogno che d’aver lavati i piedi; è netto tutto quanto; e voi siete netti, ma non tutti.Perché sapeva chi era colui che lo tradirebbe; per questo disse: Non tutti siete netti.
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  • La promessa dello Spirito Santo

    L’articolo esamina la promessa dello Spirito Santo fatta da Gesù in Giovanni 14.16-31. Gesù prepara i suoi discepoli alla sua partenza, promettendo lo Spirito di verità come legame vivo tra Cristo e la Chiesa. Questo testo illustra la perfetta obbedienza di Gesù al piano divino e il suo amore manifestato nell’invio del Consolatore.

    Matteo 26.20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E quando fu sera, si mise a tavola co’ dodici discepoli.
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  • Colloquio personale con i suoi discepoli

    L’articolo analizza le ultime interazioni di Gesù con i suoi discepoli, sottolineando la loro trasformazione spirituale per mezzo della rivelazione divina. Gesù li chiama amici, non servi, mettendo in evidenza l’importanza dell’amore e della missione divina. Il racconto invita a vedere l’elezione e la missione in una continuità teologica.

    Giovanni 15.15-17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Io non vi chiamo più servi; perché il servo non sa quel che fa il suo signore; ma voi vi ho chiamati amici, perché vi ho fatto conoscere tutte le cose che ho udite dal Padre mio.Non siete voi che avete scelto me, ma son io che ho scelto voi, e v’ho costituiti perché andiate, e portiate frutto, e il vostro frutto sia permanente; affinché tutto quel che chiederete al Padre nel mio nome, Egli ve lo dia.Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri.
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  • Avvertimento sulla persecuzione

    L’articolo spiega l’avvertimento di Gesù ai suoi discepoli sull’inevitabile persecuzione che subiranno. Basandosi sui Vangeli, mostra che questo odio è legato alla loro appartenenza a Cristo. Tuttavia, Gesù promette il sostegno dello Spirito Santo per aiutarli ad attraversare queste prove.

    Giovanni 16.1-4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Io vi ho dette queste cose, affinché non siate scandalizzati.Vi espelleranno dalle sinagoghe; anzi, l’ora viene che chiunque v’ucciderà, crederà di offrir servigio a Dio.E questo faranno, perché non hanno conosciuto né il Padre né me.Ma io v’ho dette queste cose, affinché quando sia giunta l’ora in cui avverranno, vi ricordiate che ve l’ho dette. Non ve le dissi da principio, perché ero con voi.
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  • Gesù il Messia parla della sua morte imminente

    L'articolo affronta il passo in cui Gesù annuncia la sua morte imminente, dando ai suoi discepoli parole di conforto e di certezza della vittoria sul male mediante la risurrezione.

    Marco 14.50 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E tutti, lasciatolo, se ne fuggirono.
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  • Il Messia Gesù e i suoi discepoli cantano i salmi

    L’articolo analizza il canto dei salmi da parte di Gesù e dei suoi discepoli dopo la Pasqua. Radicato nella tradizione ebraica, questo momento assume un significato spirituale particolare per Gesù, preludio alla sua crocifissione.

    Atti 16.25-26 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or sulla mezzanotte Paolo e Sila, pregando, cantavano inni a Dio; e i carcerati li ascoltavano.E ad un tratto, si fece un gran terremoto, talché la prigione fu scossa dalle fondamenta; e in quell’istante tutte le porte si apersero, e i legami di tutti si sciolsero.
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