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Avvertimento sulla persecuzione

L’articolo spiega l’avvertimento di Gesù ai suoi discepoli sull’inevitabile persecuzione che subiranno. Basandosi sui Vangeli, mostra che questo odio è legato alla loro appartenenza a Cristo. Tuttavia, Gesù promette il sostegno dello Spirito Santo per aiutarli ad attraversare queste prove.

11 min persecuzione discepoli Gesù Spirito Santo redenzione 14 versetti 6 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Giovanni
Giovanni 15.18-27 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Se il mondo vi odia, sapete bene che prima di voi ha odiato me.

Se foste del mondo, il mondo amerebbe quel ch’è suo; ma perché non siete del mondo, ma io v’ho scelti di mezzo al mondo, perciò vi odia il mondo.

Ricordatevi della parola che v’ho detta: Il servitore non è da più del suo signore. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.

Ma tutto questo ve lo faranno a cagion del mio nome, perché non conoscono Colui che m’ha mandato.

S’io non fossi venuto e non avessi loro parlato, non avrebbero colpa; ma ora non hanno scusa del loro peccato.

Chi odia me, odia anche il Padre mio.

Se non avessi fatto tra loro le opere che nessun altro ha fatte mai, non avrebbero colpa; ma ora le hanno vedute, ed hanno odiato e me e il Padre mio.

Ma quest’è avvenuto affinché sia adempita la parola scritta nella loro legge: Mi hanno odiato senza cagione.

Ma quando sarà venuto il Consolatore che io vi manderò da parte del Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli testimonierà di me;

e anche voi mi renderete testimonianza, perché siete stati meco fin dal principio.

Giovanni
Giovanni 16.1-4 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Io vi ho dette queste cose, affinché non siate scandalizzati.

Vi espelleranno dalle sinagoghe; anzi, l’ora viene che chiunque v’ucciderà, crederà di offrir servigio a Dio.

E questo faranno, perché non hanno conosciuto né il Padre né me.

Ma io v’ho dette queste cose, affinché quando sia giunta l’ora in cui avverranno, vi ricordiate che ve l’ho dette. Non ve le dissi da principio, perché ero con voi.

Dettagli tecnici

Anno 33

Luogo: La città di Gerusalemme, la casa di Maria, madre di Giovanni Marco

Data: venerdì 1° aprile, di primissimo mattino

Modo di procedere: Seguiamo ora Giovanni

Nota sul metodo di lavoro: Giovanni è l'unico a riportare questi ultimi insegnamenti del Maestro

Mappa di Gerusalemme e dintorni
Grafico a barre del venerdì

La persecuzione si abbatterà sui discepoli ed essi non potranno più, come è stato negli ultimi anni, nascondersi dietro il Messia Gesù.

Dettagli cronologici, secondo le nostre conclusioni:

_3 La casa è, secondo noi, quella di Maria, la madre di Giovanni detto Marco. Atti 12.12.

_4 La cena di Pasqua inizia il giovedì sera, dopo le 18. Per gli Ebrei è già venerdì (Marco 14.17, Matteo 26.20, Luca 22.14-18). Non è dunque il Seder ufficiale, che si svolgerà la sera del venerdì Giovanni 18.28.

_5 La cena termina il venerdì mattina prima dell'alba, tra mezzanotte e le 2:30.

_6 Giuda Iscariota se n'è andato prima della fine di questa cena. Giovanni 13.30.

Puoi consultare l'intera cronologia nello studio ANN026 : L'ora della crocifissione.

Commento:

Questo quarto insegnamento è un avvertimento solenne che il Maestro rivolge ai suoi discepoli prima della sua partenza. Annuncia loro che il mondo li odierà, non a causa delle loro colpe, ma perché ormai appartengono a lui e portano il suo nome, poiché:

Giovanni 15.18 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
Se il mondo vi odia, sapete bene che prima di voi ha odiato me.

La persecuzione si abbatterà su di loro ed essi non potranno più, come è stato negli ultimi anni, nascondersi dietro la presenza visibile del Messia Gesù. D’ora in poi dovranno affrontare l’ostilità del mondo con la forza interiore che darà loro lo Spirito.

Ma viene un altro Consolatore, lo Spirito di verità, ed è in lui che troveranno il riposo, la forza e la perseveranza necessari per attraversare queste prove (Giovanni 14.16-17). Senza dubbio, queste parole furono pronunciate alla fine del ministero terreno del loro Maestro, nel momento in cui l’ombra della croce si stende già su di loro. Gesù rivela loro che l’odio del mondo non è un incidente, ma la conseguenza diretta del rifiuto del Padre stesso, poiché «chi odia me, odia anche il Padre mio» (Giovanni 15.23).

Se l’insegnamento dovesse fermarsi qui, le prospettive sarebbero troppo cupe e troppo pesanti da portare per dei discepoli ancora fragili e incapaci di cogliere pienamente il piano divino. Gesù ricorda loro che questo odio è anche il compimento delle Scritture, poiché «mi hanno odiato senza motivo» (Salmi 69.4).

Queste prove devono dunque essere controbilanciate da incoraggiamenti concreti, ed è proprio questo l’oggetto del passo seguente: l’annuncio dell’opera dello Spirito Santo, testimone fedele che convincerà il mondo e sosterrà i discepoli nella loro missione. Gesù vuole che sappiano queste cose in anticipo, affinché non si scandalizzino quando scoppierà la persecuzione, poiché alcuni arriveranno a pensare di rendere culto a Dio mettendoli a morte (Giovanni 16.2).

Il Maestro non minimizza la sofferenza, ma la inserisce in una prospettiva più ampia: quella della redenzione compiuta dalla sua morte e dalla sua risurrezione, poiché è per il suo sacrificio che il mondo può essere salvato e non condannato (Giovanni 3.16-17). Così, il Messia Gesù prepara i suoi discepoli a una realtà dolorosa, ma li àncora in una speranza indistruttibile: quella della presenza attiva del Consolatore e della vittoria finale del Figlio di Dio.