Étude 1 sur 13 · Le Messie Jésus est la lumière du monde

  1. Étude 1 : Le Messie Jésus est la lumière du monde
  2. Étude 2 : La parabole de l'homme riche et de Lazare
  3. Étude 3 : Les questions des pharisiens et des hérodiens
  4. Étude 4 : Les textes fondateurs de la Bible
  5. Étude 5 : Nombre exact de generations chez Matthieu ?
  6. Étude 6 : Le discours d’Etienne devant le Sanhédrin
  7. Étude 7 : Le code d'Hammourabi
  8. Étude 8 : Le pays de Canaan
  9. Étude 9 : Le Pentateuque
  10. Étude 10 : Exemples de source Elohiste
  11. Étude 11 : Exemples de source Sacerdotale
  12. Étude 12 : La source Élohiste
  13. Étude 13 : Le Tanakh

Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana

  • Il Messia Gesù è la luce del mondo

    Durante la festa di Sukkot a Gerusalemme, Gesù si proclama «luce del mondo» (Giovanni 8.12-58), inserendosi nel simbolismo delle grandi illuminazioni del Tempio. Rivela progressivamente la sua identità divina attraverso dibattiti con i farisei, che culminano nella formula «Prima che Abramo fosse, IO SONO», affermazione esplicita della sua preesistenza e della sua divinità. Credere in lui significa entrare nella luce, nella verità e nella vita eterna.

    Numeri 9.15-23 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or il giorno in cui il tabernacolo fu eretto, la nuvola coprì il tabernacolo, la tenda della testimonianza; e, dalla sera fino alla mattina, aveva sul tabernacolo l’apparenza d’un fuoco.Così avveniva sempre: la nuvola copriva il tabernacolo, e di notte avea l’apparenza d’un fuoco.E tutte le volte che la nuvola s’alzava di sulla tenda, i figliuoli d’Israele si mettevano in cammino; e dove la nuvola si fermava, quivi i figliuoli d’Israele si accampavano.I figliuoli d’Israele si mettevano in cammino all’ordine dell’Eterno, e all’ordine dell’Eterno si accampavano; rimanevano accampati tutto il tempo che la nuvola restava sul tabernacolo.E quando la nuvola rimaneva per molti giorni sul tabernacolo, i figliuoli d’Israele osservavano la prescrizione dell’Eterno e non si movevano.E se avveniva che la nuvola rimanesse pochi giorni sul tabernacolo, all’ordine dell’Eterno rimanevano accampati, e all’ordine dell’Eterno si mettevano in cammino.E se la nuvola si fermava dalla sera alla mattina, e s’alzava la mattina, si mettevano in cammino; o se dopo un giorno e una notte la nuvola si alzava, si mettevano in cammino.Se la nuvola rimaneva ferma sul tabernacolo due giorni o un mese o un anno, i figliuoli d’Israele rimanevano accampati e non si moveano; ma, quando s’alzava, si mettevano in cammino.All’ordine dell’Eterno si accampavano, e all’ordine dell’Eterno si mettevano in cammino; osservavano le prescrizioni dell’Eterno, secondo l’ordine trasmesso dall’Eterno per mezzo di Mosè.
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  • La parabola dell’uomo ricco e di Lazzaro

    L’articolo analizza la parabola dell’uomo ricco e di Lazzaro nel Vangelo di Luca. Singolare perché menziona un nome, Lazzaro, esplora la questione della giustizia divina e le ripercussioni delle scelte terrene sull’aldilà. Luca organizza il racconto attorno a insegnamenti teologici sul regno dei cieli, invitando a una riflessione approfondita sulla salvezza e sulla compassione.

    Luca 16.19-31 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or v’era un uomo ricco, il quale vestiva porpora e bisso, ed ogni giorno godeva splendidamente;e v’era un pover’uomo chiamato Lazzaro, che giaceva alla porta di lui, pieno d’ulceri,e bramoso di sfamarsi con le briciole che cadevano dalla tavola del ricco; anzi perfino venivano i cani a leccargli le ulceri.Or avvenne che il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno d’Abramo; morì anche il ricco, e fu seppellito.E nell’Ades, essendo ne’ tormenti, alzò gli occhi e vide da lontano Abramo, e Lazzaro nel suo seno;ed esclamò: Padre Abramo, abbi pietà di me, e manda Lazzaro a intingere la punta del dito nell’acqua per rinfrescarmi la lingua, perché son tormentato in questa fiamma.Ma Abramo disse: Figliuolo, ricordati che tu ricevesti i tuoi beni in vita tua, e che Lazzaro similmente ricevette i mali; ma ora qui egli è consolato, e tu sei tormentato.E oltre a tutto questo, fra noi e voi è posta una gran voragine, perché quelli che vorrebbero passar di qui a voi non possano, né di la si passi da noi.Ed egli disse: Ti prego, dunque, o padre, che tu lo mandi a casa di mio padre,perché ho cinque fratelli, affinché attesti loro queste cose, onde non abbiano anch’essi a venire in questo luogo di tormento.Abramo disse: Hanno Mosè e i profeti; ascoltin quelli.Ed egli: No, padre Abramo; ma se uno va a loro dai morti, si ravvedranno.Ma Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i profeti, non si lasceranno persuadere neppure se uno dei morti risuscitasse.
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L’ultima settimana prima dell’arresto

  • Le domande dei farisei e degli erodiani

    Nel Tempio di Gerusalemme, i sadducei tentano di tendere una trappola a Gesù con una domanda sulla risurrezione che riguarda una donna che ebbe sette mariti. Gesù risponde rivelando la loro ignoranza delle Scritture e della potenza di Dio: nella vita futura non ci si sposa più. Prova la risurrezione a partire dalla Torah citando Esodo 3.6: Dio è il Dio dei viventi, non dei morti. I suoi avversari sono ridotti al silenzio.

    Marco 1.22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E la gente stupiva della sua dottrina, perch’egli li ammaestrava come avente autorità e non come gli scribi.
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Storia della Bibbia

  • I testi fondatori della Bibbia

    L'articolo tratta della redazione dei primi cinque libri della Bibbia. Mette in luce la trasmissione orale, la scrittura e l'integrazione di diverse fonti letterarie. Viene affrontata anche l'importanza della conservazione del testo nel corso dei secoli, così come le motivazioni storiche dei redattori.

    Salmi 78.4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    non lo celeremo ai loro figliuoli; diremo alla generazione avvenire le lodi dell’Eterno, e la sua potenza e le maraviglie ch’egli ha operato.
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Le contraddizioni

  • Numero esatto delle generazioni in Matteo?

    L’articolo esamina lo scarto apparente tra tredici e quattordici generazioni annunciate in Matteo 1.17, risolto dall’inclusione di Maria nella genealogia. Ciò riflette un’intenzione teologica in cui il Messia non è generato da un uomo ma concepito dallo Spirito Santo, ristabilendo così la coerenza delle Scritture.

    Matteo 1.12-16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E dopo la deportazione in Babilonia, Ieconia generò Salatiel; Salatiel generò Zorobabel;Zorobabel generò Abiud; Abiud generò Eliachim; Eliachim generò Azor;Azor generò Sadoc; Sadoc generò Achim; Achim generò Eliud;Eliud generò Eleazaro; Eleazaro generò Mattan; Mattan generò Giacobbe;Giacobbe generò Giuseppe, il marito di Maria, dalla quale nacque Gesù, che è chiamato Cristo.
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Ministero di Pietro

  • Il discorso di Stefano davanti al Sinedrio

    Davanti al Sinedrio a Gerusalemme intorno al 34-35 d.C., Stefano pronuncia il più lungo discorso degli Atti. Ripercorrendo la storia d'Israele a partire da Abramo, mostra che gli inviati di Dio sono sempre stati respinti, fino al culmine del rifiuto del Messia. Lungi dal difendersi, Stefano diventa l'accusatore dei suoi giudici, inserendosi nella linea dei profeti e di Cristo.

    Luca 1.1-4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Poiché molti hanno intrapreso ad ordinare una narrazione de’ fatti che si son compiuti tra noi,secondo che ce li hanno tramandati quelli che da principio ne furono testimoni oculari e che divennero ministri della Parola,è parso bene anche, a me dopo essermi accuratamente informato d’ogni cosa dall’origine, di scrivertene per ordine, o eccellentissimo Teofilo,affinché tu riconosca la certezza delle cose che ti sono state insegnate.
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Note storiche

  • Il Codice di Hammurabi

    Il Codice di Hammurabi consentiva a una donna sterile di offrire la propria serva al marito per assicurarsi una discendenza, e il bambino era riconosciuto come legittimo. Questa pratica, diffusa nell'antico Vicino Oriente, non era prescritta nella Legge di Mosè. Essa illumina il gesto di Sara che offre Agar ad Abramo, un atto culturalmente accettabile ma contrario alla specifica promessa divina fatta ad Abramo riguardo alla sua discendenza.

    Genesi 29.31 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    L’Eterno, vedendo che Lea era odiata, la rese feconda; ma Rachele era sterile.
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  • Il paese di Canaan

    Il paese di Canaan, corrispondente all'attuale Israele, Palestina, Libano e parti di Giordania e Siria, è descritto nella Bibbia come «il più bello di tutti i paesi». Abitato dai Cananei, dagli Amorei, dagli Ittiti e dai Filistei, costituisce la terra promessa al popolo ebreo. Due tappe separate da 470 anni segnano la sua conquista: l'arrivo di Abramo, poi la conquista di Giosuè dopo la schiavitù in Egitto e l'errare nel deserto.

    Ezechiele 20.6 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    quel giorno alzai la mano, giurando che li trarrei fuori dal paese d’Egitto per introdurli in un paese che io avevo cercato per loro, paese ove scorre il latte e il miele, il più splendido di tutti i paesi.
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  • Il Pentateuco

    Il Pentateuco, composto dai primi cinque libri biblici, è essenziale per le tradizioni ebraica e cristiana. Racconta la creazione, la liberazione degli Ebrei con Mosè, e contiene leggi e racconti fondativi.

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  • Esempi della fonte elohista

    L'articolo esamina i passi biblici spesso attribuiti alla fonte elohista, che usa il nome divino Elohim e presenta Dio che appare in sogno. Affronta racconti come quelli di Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe e Mosè, illustrandone gli elementi distintivi.

    Genesi 21.8-21 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Il bambino dunque crebbe e fu divezzato; e nei giorno che Isacco fu divezzato, Abrahamo fece un gran convito.E Sara vide che il figliuolo partorito ad Abrahamo da Agar, l’egiziana, rideva;allora ella disse ad Abrahamo: “Caccia via questa serva e il suo figliuolo; perché il figliuolo di questa serva non ha da essere erede col mio figliuolo, con Isacco”.E la cosa dispiacque fortemente ad Abrahamo, a motivo del suo figliuolo.Ma Dio disse ad Abrahamo: “Questo non ti dispiaccia, a motivo del fanciullo della tua serva; acconsenti a tutto quello che Sara ti dirà; poiché da Isacco uscirà la progenie che porterà il tuo nome.Ma anche del figliuolo di questa serva io farò una nazione, perché e tua progenie”.Abrahamo dunque si levò la mattina di buon’ora, prese del pane e un otre d’acqua, e lo diede ad Agar, mettendoglielo sulle spalle; le diede anche il fanciullo, e la mandò via. Ed essa partì e andò errando per il deserto di Beer-Sceba.E quando l’acqua dell’otre venne meno, essa lasciò cadere il fanciullo sotto un arboscello.E se ne andò, e si pose a sedere dirimpetto, a distanza d’un tiro d’arco; perché diceva: “Ch’io non vegga morire il fanciullo!” E sedendo così dirimpetto, alzò la voce e pianse.E Dio udì la voce del ragazzo; e l’angelo dì Dio chiamò Agar dal cielo, e le disse: “Che hai, Agar? non temere, poiché Iddio ha udito la voce del fanciullo là dov’è.Lèvati, prendi il ragazzo e tienlo per la mano; perché io farò di lui una grande nazione”.E Dio le aperse gli occhi, ed ella vide un pozzo d’acqua: e andò, empì d’acqua l’otre, e diè da bere al ragazzo.E Dio fu con lui; ed egli crebbe, abitò nel deserto, e fu tirator d’arco;dimorò nel deserto di Paran, e sua madre gli prese per moglie una donna del paese d’Egitto.
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  • Esempi della fonte sacerdotale

    Questo articolo esplora la fonte sacerdotale della Bibbia, incentrata su riti, leggi e genealogie. È illustrata da brani come la Creazione, la genealogia da Adamo a Noè e il Levitico. Ogni esempio sottolinea il suo stile strutturato e dettagliato.

    Esodo 25-31 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    L’Eterno parlò a Mosè dicendo: “Di’ ai figliuoli d’Israele che mi facciano un’offerta;accetterete l’offerta da ogni uomo che sarà disposto a farmela di cuore.E questa è l’offerta che accetterete da loro: oro, argento e rame;stoffe di color violaceo, porporino, scarlatto;lino fino e pel di capra; pelli di montone tinte in rosso, pelli di delfino e legno d’acacia;olio per il candelabro, aromi per l’olio della unzione e per il profumo odoroso;pietre di onice e pietre da incastonare per l’efod e il pettorale.E mi facciano un santuario perch’io abiti in mezzo a loro.Me lo farete in tutto e per tutto secondo il modello del tabernacolo e secondo il modello di tutti i suoi arredi, che io sto per mostrarti.Faranno dunque un’arca di legno d’acacia; la sua lunghezza sarà di due cubiti e mezzo, la sua larghezza di un cubito e mezzo, e la sua altezza di un cubito e mezzo.La rivestirai d’oro puro; la rivestirai così di dentro e di fuori; e le farai al di sopra una ghirlanda d’oro, che giri intorno.Fonderai per essa quattro anelli d’oro, che metterai ai suoi quattro piedi: due anelli da un lato e due anelli dall’altro lato,Farai anche delle stanghe di legno d’acacia, e le rivestirai d’oro.E farai passare le stanghe per gli anelli ai lati dell’arca, perché servano a portarla.Le stanghe rimarranno negli anelli dell’arca; non ne saranno tratte fuori.E metterai nell’arca la testimonianza che ti darò.Farai anche un propiziatorio d’oro puro; la sua lunghezza sarà di due cubiti e mezzo, e la sua larghezza di un cubito e mezzo.E farai due cherubini d’oro; li farai lavorati al martello, alle due estremità del propiziatorio;fa’ un cherubino a una delle estremità, e un cherubino all’altra; farete che questi cherubini escano dal propiziatorio alle due estremità.E i cherubini avranno le ali spiegate in alto, in modo da coprire il propiziatorio con le loro ali; avranno la faccia vòlta l’uno verso l’altro; le facce dei cherubini saranno volte verso il propiziatorio.E metterai il propiziatorio in alto, sopra l’arca; e nell’arca metterai la testimonianza che ti darò.Quivi io m’incontrerò teco; e di sul propiziatorio, di fra i due cherubini che sono sull’arca della testimonianza, ti comunicherò tutti gli ordini che avrò da darti per i figliuoli d’Israele.Farai anche una tavola di legno d’acacia; la sua lunghezza sarà di due cubiti; la sua larghezza di un cubito, e la sua altezza di un cubito e mezzo.La rivestirai d’oro puro, e le farai una ghirlanda d’oro che le giri attorno.Le farai all’intorno una cornice alta quattro dita; e a questa cornice farai tutt’intorno una ghirlanda d’oro.Le farai pure quattro anelli d’oro, e metterai gli anelli ai quattro canti, ai quattro piedi della tavola.Gli anelli saranno vicinissimi alla cornice per farvi passare le stanghe destinate a portar la tavola.E le stanghe le farai di legno d’acacia, le rivestirai d’oro, e serviranno a portare la tavola.Farai pure i suoi piatti, le sue coppe, i suoi calici e le sue tazze da servire per le libazioni; li farai d’oro puro.E metterai sulla tavola il pane della presentazione, che starà del continuo nel mio cospetto.Farai anche un candelabro d’oro puro; il candelabro, il suo piede e il suo tronco saranno lavorati al martello; i suoi calici, i suoi pomi e i suoi fiori saranno tutti d’un pezzo col candelabro.Gli usciranno sei bracci dai lati: tre bracci del candelabro da un lato e tre bracci del candelabro dall’altro;su l’uno de’ bracci saranno tre calici in forma di mandorla, con un pomo e un fiore; e sull’altro braccio, tre calici in forma di mandorla, con un pomo e un fiore. Lo stesso per i sei bracci uscenti dal candelabro.Nel tronco del candelabro ci saranno poi quattro calici in forma di mandorla, coi loro pomi e i loro fiori.Ci sarà un pomo sotto i due primi bracci che partono dal candelabro; un pomo sotto i due seguenti bracci, e un pomo sotto i due ultimi bracci che partono dal candelabro: così per i sei bracci uscenti dal candelabro.Questi pomi e questi bracci saranno tutti d’un pezzo col candelabro; il tutto sarà d’oro fino lavorato al martello.Farai pure le sue lampade, in numero di sette; e le sue lampade si accenderanno in modo che la luce rischiari il davanti del candelabro.E i suoi smoccolatoi e i suoi porta smoccolature saranno d’oro puro.Per fare il candelabro con tutti questi suoi utensili s’impiegherà un talento d’oro puro.E vedi di fare ogni cosa secondo il modello che t’è stato mostrato sul monte.Farai poi il tabernacolo di dieci teli di lino fino ritorto, di filo color violaceo, porporino e scarlatto, con dei cherubini artisticamente lavorati.La lunghezza d’ogni telo sarà di ventotto cubiti, e la larghezza d’ogni telo di quattro cubiti; tutti i teli saranno d’una stessa misura.Cinque teli saranno uniti assieme, e gli altri cinque teli saran pure uniti assieme.Farai de’ nastri di color violaceo all’orlo del telo ch’è all’estremità della prima serie; e lo stesso farai all’orlo del telo ch’è all’estremità della seconda serie.Metterai cinquanta nastri al primo telo, e metterai cinquanta nastri all’orlo del telo ch’è all’estremità della seconda serie di teli: i nastri si corrisponderanno l’uno all’altro.E farai cinquanta fermagli d’oro, e unirai i teli l’uno all’altro mediante i fermagli, perché il tabernacolo formi un tutto.Farai pure dei teli di pel di capra, per servir da tenda per coprire il tabernacolo: di questi teli ne farai undici.La lunghezza d’ogni telo sarà di trenta cubiti, e la larghezza d’ogni telo, di quattro cubiti; gli undici teli avranno la stessa misura.Unirai assieme, da sé, cinque di questi teli, e unirai da sé gli altri sei, e addoppierai il sesto sulla parte anteriore della tenda.E metterai cinquanta nastri all’orlo del telo ch’è all’estremità della prima serie, e cinquanta nastri all’orlo del telo ch’è all’estremità della seconda serie di teli.E farai cinquanta fermagli di rame, e farai entrare i fermagli nei nastri e unirai così la tenda, in modo che formi un tutto.Quanto alla parte che rimane di soprappiù dei teli della tenda, la metà del telo di soprappiù ricadrà sulla parte posteriore del tabernacolo;e il cubito da una parte e il cubito dall’altra parte che saranno di soprappiù nella lunghezza dei teli della tenda, ricadranno sui due iati del tabernacolo, di qua e di là, per coprirlo.Farai pure per la tenda una coperta di pelli di montone tinte di rosso, e sopra questa un’altra coperta di pelli di delfino.Farai per il tabernacolo delle assi di legno d’acacia, messe per ritto.La lunghezza d’un’asse sarà di dieci cubiti, e la larghezza d’un’asse, di un cubito e mezzo.Ogni asse avrà due incastri paralleli; farai così per tutte le assi del tabernacolo.Farai dunque le assi per il tabernacolo: venti assi dal lato meridionale, verso il sud.Metterai quaranta basi d’argento sotto le venti assi: due basi sotto ciascun’asse per i suoi due incastri.E farai venti assi per il secondo lato dei tabernacolo, il lato di nord,e le oro quaranta basi d’argento: due basi sotto ciascun’asse.E per la parte posteriore del tabernacolo, verso occidente, farai sei assi.Farai pure due assi per gli angoli del tabernacolo, dalla parte posteriore.Queste saranno doppie dal basso in su, e al tempo stesso formeranno un tutto fino in cima, fino al primo anello. Così sarà per ambedue le assi, che saranno ai due angoli.Vi saranno dunque otto assi, con le loro basi d’argento: sedici basi: due basi sotto ciascun’asse.Farai anche delle traverse di legno d’acacia: cinque, per le assi di un lato del tabernacolo;cinque traverse per le assi dell’altro lato del tabernacolo, e cinque traverse per le assi della parte posteriore del tabernacolo, a occidente.La traversa di mezzo, in mezzo alle assi, passera da una parte all’altra.E rivestirai d’oro le assi, e farai d’oro i loro anelli per i quali passeranno le traverse, e rivestirai d’oro le traverse.Erigerai il tabernacolo secondo la forma esatta che te n’è stata mostrata sul monte.Farai un velo di filo violaceo, porporino, scarlatto, e di lino fino ritorto con de’ cherubini artisticamente lavorati,e lo sospenderai a quattro colonne di acacia, rivestite d’oro, che avranno i chiodi d’oro e poseranno su basi d’argento.Metterai il velo sotto i fermagli; e quivi, al di là del velo, introdurrai l’arca della testimonianza; quel velo sarà per voi la separazione del luogo santo dal santissimo.E metterai il propiziatorio sull’arca della testimonianza nel luogo santissimo.E metterai la tavola fuori del velo, e il candelabro dirimpetto alla tavola dal lato meridionale del tabernacolo; e metterai la tavola dal lato di settentrione.Farai pure per l’ingresso della tenda una portiera di filo violaceo, porporino, scarlatto, e di lino fino ritorto, in lavoro di ricamo.E farai cinque colonne di acacia per sospendervi la portiera; le rivestirai d’oro, e avranno i chiodi d’oro e tu fonderai per esse cinque basi di rame.Farai anche un altare di legno d’acacia, lungo cinque cubiti e largo cinque cubiti; l’altare sarà quadrato, e avrà tre cubiti d’altezza.Farai ai quattro angoli dei corni che spuntino dall’altare, il quale rivestirai di rame.Farai pure i suoi vasi per raccoglier le ceneri, le sue palette, i suoi bacini, i suoi forchettoni e i suoi bracieri; tutti i suoi utensili li farai di rame.E farai una gratella di rame in forma di rete; e sopra la rete, ai suoi quattro canti, farai quattro anelli di rame;e la porrai sotto la cornice dell’altare, nella parte inferiore, in modo che la rete raggiunga la metà dell’altezza dell’altare.Farai anche delle stanghe per l’altare: delle stanghe di legno d’acacia, e le rivestirai di rame.E si faran passare le stanghe per gli anelli; e le stanghe saranno ai due lati dell’altare, quando lo si dovrà portare.Lo farai di tavole, vuoto; dovrà esser fatto, conforme ti è stato mostrato sul monte.Farai anche il cortile del tabernacolo; dal lato meridionale, ci saranno, per formare il cortile, delle cortine di lino fino ritorto, per una lunghezza di cento cubiti, per un lato.Questo lato avrà venti colonne con le loro venti basi di rame; i chiodi e le aste delle colonne saranno d’argento.Così pure per il lato di settentrione, per lungo, ci saranno delle cortine lunghe cento cubiti, con venti colonne e le loro venti basi di rame; i chiodi e le aste delle colonne saranno d’argento.E per largo, dal lato d’occidente, il cortile avrà cinquanta cubiti di cortine, con dieci colonne e le loro dieci basi.E per largo, sul davanti, dal lato orientale il cortile avrà cinquanta cubiti.Da uno dei lati dell’ingresso ci saranno quindici cubiti di cortine, con tre colonne e le loro tre basi;e dall’altro lato pure ci saranno quindici cubiti di cortine, con tre colonne e le loro tre basi.Per l’ingresso del cortile ci sarà una portiera di venti cubiti, di filo violaceo, porporino, scarlatto, e di lino fino ritorto, in lavoro di ricamo, con quattro colonne e le loro quattro basi.Tutte le colonne attorno al cortile saran congiunte con delle aste d’argento; i loro chiodi saranno d’argento, e le loro basi di rame.La lunghezza del cortile sarà di cento cubiti; la larghezza, di cinquanta da ciascun lato; e l’altezza, di cinque cubiti; le cortine saranno di lino fino ritorto, e le basi delle colonne, di rame.Tutti gli utensili destinati al servizio del tabernacolo, tutti i suoi piuoli e tutti i piuoli del cortile saranno di rame.Ordinerai ai figliuoli d’Israele che ti portino dell’olio d’uliva puro, vergine, per il candelabro, per tener le lampade continuamente accese.Nella tenda di convegno, fuori del velo che sta davanti alla testimonianza, Aaronne e i suoi figliuoli lo prepareranno perché le lampade ardano dalla sera al mattino davanti all’Eterno. Questa sarà una regola perpetua per i loro discendenti, da essere osservata dai figliuoli d’Israele.E tu fa’ accostare a te, di tra i figliuoli d’Israele, Aaronne tuo fratello e i suoi figliuoli con lui perché mi esercitino l’ufficio di sacerdoti: Aaronne, Nadab, Abihu, Eleazar e Ithamar, figliuoli d’Aaronne.E farai ad Aaronne, tuo fratello, dei paramenti sacri, come insegne della loro dignità e come ornamento.Parlerai a tutti gli uomini intelligenti, i quali io ho ripieni di spirito di sapienza, ed essi faranno i paramenti d’Aaronne per consacrarlo, onde mi eserciti l’ufficio di sacerdote.E questi sono i paramenti che faranno: un pettorale, un efod, un manto, una tunica lavorata a maglia, una mitra e una cintura. Faranno dunque de’ paramenti sacri per Aaronne tuo fratello e per i suoi figliuoli, affinché mi esercitino l’ufficio di sacerdoti;e si serviranno d’oro, di filo violaceo, porporino, scarlatto, e di lino fino.Faranno l’efod d’oro, di filo violaceo, porporino, scarlatto, e di lino fino ritorto, lavorato artisticamente.Esso avrà alle due estremità due spallette, che si uniranno, in guisa ch’esso si terra bene insieme.E la cintura artistica che è sull’efod per fissarlo, sarà del medesimo lavoro dell’efod, e tutto d’un pezzo con esso; sarà d’oro, di filo color violaceo, porporino, scarlatto, e di lino fino ritorto.E prenderai due pietre d’onice e v’inciderai su i nomi dei figliuoli d’Israele:sei de’ loro nomi sopra una pietra, e gli altri sei nomi sopra la seconda pietra, secondo il loro ordine di nascita.Inciderai su queste due pietre i nomi de’ figliuoli d’Israele come fa il lapidario, come s’incide un sigillo; le farai incastrare in castoni d’oro.Metterai le due pietre sulle spallette dell’efod, come pietre di ricordanza per i figliuoli d’Israele; e Aaronne porterà i loro nomi davanti all’Eterno sulle sue due spalle, per ricordanza.E farai de’ castoni d’oro,e due catenelle d’oro puro che intreccerai a mo’ di cordone, e metterai ne’ castoni le catenelle così intrecciate.Farai pure il pettorale del giudizio, artisticamente lavorato; lo farai come il lavoro dell’efod: d’oro, di filo violaceo, porporino, scarlatto, e di lino fino ritorto.Sarà quadrato e doppio; avrà la lunghezza d’una spanna, e una spanna di larghezza.E v’incastonerai un fornimento di pietre: quattro ordini di pietre; nel primo ordine sarà un sardonio, un topazio e uno smeraldo;nel secondo ordine, un rubino, uno zaffiro, un calcedonio;nel terzo ordine, un’opale, un’agata, un’ametista;nel quarto ordine, un grisolito, un onice e un diaspro. Queste pietre saranno incastrate nei loro castoni d’oro.E le pietre corrisponderanno ai nomi dei figliuoli d’Israele, e saranno dodici, secondo i loro nomi; saranno incise come de’ sigilli, ciascuna col nome d’una delle tribù d’Israele.Farai pure sul pettorale delle catenelle d’oro puro, intrecciate a mo’ di cordoni.Poi farai sul pettorale due anelli d’oro, e metterai i due anelli alle due estremità del pettorale.Fisserai i due cordoni d’oro ai due anelli alle estremità del pettorale;e attaccherai gli altri due capi dei due cordoni ai due castoni, e li metterai sulle due spallette dell’efod, sul davanti.E farai due anelli d’oro, e li metterai alle altre due estremità del pettorale, sull’orlo interiore vòlto verso l’efod.Farai due altri anelli d’oro, e li metterai alle due spallette dell’efod, in basso, sul davanti, vicino al punto dove avviene la giuntura, al disopra della cintura artistica dell’efod.E si fisserà il pettorale mediante i suoi anelli agli anelli dell’efod con un cordone violaceo, affinché il pettorale sia al di sopra della cintura artistica dell’efod, e non si possa staccare dall’efod.Così Aaronne porterà i nomi de’ figliuoli d’Israele incisi nel pettorale del giudizio, sul suo cuore, quando entrerà nel santuario, per conservarne del continuo la ricordanza dinanzi all’Eterno.Metterai sul pettorale del giudizio l’Urim e il Thummim; e staranno sul cuore d’Aaronne quand’egli si presenterà davanti all’Eterno. Così Aaronne porterà il giudizio de’ figliuoli d’Israele sul suo cuore, davanti all’Eterno, del continuo.Farai anche il manto dell’efod, tutto di color violaceo.Esso avrà, in mezzo, un’apertura per passarvi il capo; e l’apertura avrà all’intorno un’orlatura tessuta, come l’apertura d’una corazza, perché non si strappi.All’orlo inferiore del manto, tutt’all’intorno, farai delle melagrane di color violaceo, porporino e scarlatto; e in mezzo ad esse, d’ogn’intorno, porrai de’ sonagli d’oro:un sonaglio d’oro e una melagrana, un sonaglio d’oro e una melagrana, sull’orlatura del manto, tutt’all’intorno.Aaronne se lo metterà per fare il servizio; quand’egli entrerà nel luogo santo dinanzi all’Eterno e quando ne uscirà, s’udrà il suono, ed egli non morrà.Farai anche una lamina d’oro puro, e sovr’essa inciderai, come s’incide sopra un sigillo: SANTO ALL’ETERNO.La fisserai ad un nastro violaceo sulla mitra, e starà sul davanti della mitra.Starà sulla fronte d’Aaronne, e Aaronne porterà le iniquità commesse dai figliuoli d’Israele nelle cose sante che consacreranno, in ogni genere di sante offerte; ed essa starà continuamente sulla fronte di lui, per renderli graditi nel cospetto dell’Eterno.Farai pure la tunica di lino fino, lavorata a maglia; farai una mitra di lino fino, e farai una cintura in lavoro di ricamo.E per i figliuoli d’Aaronne farai delle tuniche, farai delle cinture, e farai delle tiare, come insegne della loro dignità e come ornamento.E ne vestirai Aaronne, tuo fratello, e i suoi figliuoli con lui; e li ungerai, li consacrerai e li santificherai perché mi esercitino l’ufficio di sacerdoti.Farai anche loro delle brache di lino per coprire la loro nudità; esse andranno dai fianchi fino alle cosce.Aaronne e i suoi figliuoli le porteranno quando entreranno nella tenda di convegno, o quando s’accosteranno all’altare per fare il servizio nel luogo santo, affinché non si rendano colpevoli e non muoiano. Questa è una regola perpetua per lui e per la sua progenie dopo di lui.Questo è quello che farai per consacrarli perché mi esercitino l’ufficio di sacerdoti.Prendi un giovenco e due montoni senza difetto, de’ pani senza lievito, delle focacce senza lievito impastate con olio, e delle gallette senza lievito unte d’olio; tutte queste cose farai di fior di farina di grano.Le metterai in un paniere, e le offrirai nel paniere al tempo stesso del giovenco e de’ due montoni.Farai avvicinare Aaronne e i suoi figliuoli all’ingresso della tenda di convegno, e li laverai con acqua.Poi prenderai i paramenti, e vestirai Aaronne della tunica, del manto dell’efod, dell’efod e del pettorale, e lo cingerai della cintura artistica dell’efod.Gli porrai in capo la mitra, e metterai sulla mitra il santo diadema.Poi prenderai l’olio dell’unzione, glielo spanderai sul capo, e l’ungerai.Farai quindi accostare i suoi figliuoli, e li vestirai delle tuniche.Cingerai Aaronne e i suoi figliuoli con delle cinture, e assicurerai sul loro capo delle tiare; e il sacerdozio apparterrà loro per legge perpetua. Così consacrerai Aaronne e i suoi figliuoli.Poi farai accostare il giovenco davanti alla tenda di convegno; e Aaronne e i suoi figliuoli poseranno le mani sul capo del giovenco.E scannerai il giovenco davanti all’Eterno, all’ingresso della tenda di convegno.E prenderai del sangue del giovenco, e ne metterai col dito sui corni dell’altare, e spanderai tutto il sangue appiè dell’altare.Prenderai pure tutto il grasso che copre le interiora, la rete ch’è sopra il fegato, i due arnioni e il grasso che v’è sopra, e farai fumar tutto sull’altare.Ma la carne del giovenco, la sua pelle e i suoi escrementi li brucerai col fuoco fuori del campo: è un sacrifizio per il peccato.Poi prenderai uno de’ montoni; e Aaronne e i suoi figliuoli poseranno le loro mani sul capo del montone.E scannerai il montone, ne prenderai il sangue, e lo spanderai sull’altare, tutto all’intorno.Poi farai a pezzi il montone, laverai le sue interiora e le sue gambe, e le metterai sui pezzi e sulla sua testa.E farai fumare tutto il montone sull’altare: è un olocausto all’Eterno; è un sacrifizio di soave odore fatto mediante il fuoco all’Eterno.Poi prenderai l’altro montone, e Aaronne e i suoi figliuoli poseranno le loro mani sul capo dei montone.Scannerai il montone, prenderai del suo sangue e lo metterai sull’estremità dell’orecchio destro d’Aaronne e sull’estremità dell’orecchio destro de’ suoi figliuoli, e sul pollice della loro man destra e sul dito grosso del loro piè destro, e spanderai il sangue sull’altare, tutto all’intorno.E prenderai del sangue che è sull’altare, e dell’olio dell’unzione, e ne aspergerai Aaronne e i suoi paramenti, e i suoi figliuoli e i paramenti de’ suoi figliuoli con lui. Così saranno consacrati lui, i suoi paramenti, i suoi figliuoli e i loro paramenti con lui.Prenderai pure il grasso dei montone, la coda, il grasso che copre le interiora, la rete del fegato, i due arnioni e il grasso che v’è sopra e la coscia destra, perché è un montone di consacrazione;prenderai anche un pane, una focaccia oliata e una galletta dal paniere degli azzimi che è davanti all’Eterno;e porrai tutte queste cose sulle palme delle mani Aaronne e sulle palme delle mani de’ suoi figliuoli, e le agiterai come offerta agitata davanti all’Eterno.Poi le prenderai dalle loro mani e le farai fumare sull’altare sopra l’olocausto, come un profumo soave davanti all’Eterno; è un sacrifizio fatto mediante il fuoco all’Eterno.E prenderai il petto del montone che avrà servito alla consacrazione d’Aaronne, e lo agiterai come offerta agitata davanti all’Eterno; e questa sarà la tua parte.E consacrerai, di ciò che spetta ad Aaronne e ai suoi figliuoli, il petto dell’offerta agitata e la coscia dell’offerta elevata: vale a dire, ciò che del montone della consacrazione sarà stato agitato ed elevato;esso apparterrà ad Aaronne e ai suoi figliuoli, per legge perpetua da osservarsi dai figliuoli d’Israele; poiché è un’offerta fatta per elevazione. Sarà un’offerta fatta per elevazione dai figliuoli d’Israele nei loro sacrifizi di azioni di grazie: la loro offerta per elevazione sarà per l’Eterno.E i paramenti sacri di Aaronne saranno, dopo di lui, per i suoi figliuoli, che se li metteranno all’atto della loro unzione e della loro consacrazione.Quello de’ suoi figliuoli che gli succederà nel sacerdozio, li indosserà per sette giorni quando entrerà nella tenda di convegno per fare il servizio nel luogo santo.Poi prenderai il montone della consacrazione, e ne farai cuocere la carne in un luogo santo;e Aaronne e i suoi figliuoli mangeranno, all’ingresso della tenda di convegno, la carne del montone e il pane che sarà nel paniere.Mangeranno le cose che avranno servito a fare l’espiazione per consacrarli e santificarli; ma nessun estraneo ne mangerà, perché son cose sante.E se rimarrà della carne della consacrazione o del pane fino alla mattina dopo, brucerai quel resto col fuoco; non lo si mangerà, perché è cosa santa.Eseguirai dunque, riguardo ad Aaronne e ai suoi figliuoli, tutto quello che ti ho ordinato: li consacrerai durante sette giorni.E ogni giorno offrirai un giovenco, come sacrifizio per il peccato, per fare l’espiazione; purificherai l’altare mediante questa tua espiazione, e l’ungerai per consacrarlo.Per sette giorni farai l’espiazione dell’altare, e lo santificherai; l’altare sarà santissimo: tutto ciò che toccherà l’altare sarà santo.Or questo è ciò che offrirai sull’altare: due agnelli d’un anno, ogni giorno, del continuo.Uno degli agnelli l’offrirai la mattina; e l’altro l’offrirai sull’imbrunire.Col primo agnello offrirai la decima parte di un efa di fior di farina impastata con la quarta parte di un hin d’olio vergine, e una libazione di un quarto di hin di vino.Il secondo agnello l’offrirai sull’imbrunire; l’accompagnerai con la stessa oblazione e con la stessa libazione della mattina; è un sacrifizio di profumo soave offerto mediante il fuoco all’Eterno.Sarà un olocausto perpetuo offerto dai vostri discendenti, all’ingresso della tenda di convegno, davanti all’Eterno, dove io v’incontrerò per parlar quivi con te.E là io mi troverò coi figliuoli d’Israele; e la tenda sarà santificata dalla mia gloria.E santificherò la tenda di convegno e l’altare; anche Aaronne e i suoi figliuoli santificherò, perché mi esercitino l’ufficio di sacerdoti.E dimorerò in mezzo ai figliuoli d’Israele e sarò il loro Dio.Ed essi conosceranno che io sono l’Eterno, l’Iddio loro, che li ho tratti dal paese d’Egitto per dimorare tra loro. Io sono l’Eterno, l’Iddio loro.Farai pure un altare per bruciarvi su il profumo: lo farai di legno d’acacia.La sua lunghezza sarà di un cubito; e la sua larghezza, di un cubito; sarà quadro, e avrà un’altezza di due cubiti; i suoi corni saranno tutti d’un pezzo con esso.Lo rivestirai d’oro puro: il disopra, i suoi lati tutt’intorno, i suoi corni; e gli farai una ghirlanda d’oro che gli giri attorno.E gli farai due anelli d’oro, sotto la ghirlanda, ai suoi due lati; li metterai ai suoi due lati, per passarvi le stanghe che serviranno a portarlo.Farai le stanghe di legno d’acacia, e le rivestirai d’oro.E collocherai l’altare davanti al velo ch’è dinanzi all’arca della testimonianza, di faccia al propiziatorio che sta sopra la testimonianza, dove io mi ritroverò con te.E Aaronne vi brucerà su del profumo fragrante; lo brucerà ogni mattina, quando acconcerà le lampade;e quando Aaronne accenderà le lampade sull’imbrunire, lo farà bruciare come un profumo perpetuo davanti all’Eterno, di generazione in generazione.Non offrirete sovr’esso né profumo straniero, né olocausto, né oblazione; e non vi farete libazioni.E Aaronne farà una volta all’anno l’espiazione sui corni d’esso; col sangue del sacrifizio d’espiazione per il peccato vi farà l’espiazione una volta l’anno, di generazione in generazione. Sarà cosa santissima, sacra all’Eterno.L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:“Quando farai il conto de’ figliuoli d’Israele, facendo il censimento, ognun d’essi darà all’Eterno il riscatto della propria persona, quando saranno contati; onde non siano colpiti da qualche piaga, allorché farai il loro censimento.Daranno questo: chiunque sarà compreso nel censimento darà un mezzo siclo, secondo il siclo del santuario, che è di venti ghere: un mezzo siclo sarà l’offerta da fare all’Eterno.Ognuno che sarà compreso nel censimento, dai venti anni in su, darà quest’offerta all’Eterno.Il ricco non darà di più, né il povero darà meno del mezzo siclo, quando si farà quest’offerta all’Eterno per il riscatto delle vostre persone.Prenderai dunque dai figliuoli d’Israele questo danaro del riscatto e lo adoprerai per il servizio della tenda di convegno: sarà per i figliuoli d’Israele una ricordanza dinanzi all’Eterno per fare il riscatto delle vostre persone”.L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:“Farai pure una conca di rame, con la sua base di rame, per le abluzioni; la porrai fra la tenda di convegno e l’altare, e ci metterai dell’acqua.E Aaronne e i suoi figliuoli vi si laveranno le mani e i piedi.Quando entreranno nella tenda di convegno, si laveranno con acqua, onde non abbiano a morire; così pure quando si accosteranno all’altare per fare il servizio, per far fumare un’offerta fatta all’Eterno mediante il fuoco.Si laveranno le mani e i piedi, onde non abbiano a morire. Questa sarà una norma perpetua per loro, per Aaronne e per la sua progenie, di generazione in generazione”.L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:“Prenditi anche de’ migliori aromi: di mirra vergine, cinquecento sicli; di cinnamomo aromatico, la metà, cioè duecentocinquanta; di canna aromatica, pure duecentocinquanta;di cassia, cinquecento, secondo il siclo del santuario; e un hin d’olio d’oliva.E ne farai un olio per l’unzione sacra, un profumo composto con arte di profumiere: sarà l’olio per l’unzione sacra.E con esso ungerai la tenda di convegno e l’arca della testimonianza,la tavola e tutti i suoi utensili, il candelabro e i suoi utensili, l’altare dei profumi,l’altare degli olocausti e tutti i suoi utensili, la conca e la sua base.Consacrerai così queste cose, e saranno santissime; tutto quello che le toccherà, sarà santo.E ungerai Aaronne e i suoi figliuoli, e li consacrerai perché mi esercitino l’ufficio di sacerdoti.E parlerai ai figliuoli d’Israele, dicendo: Quest’olio mi sarà un olio di sacra unzione, di generazione in generazione.Non lo si spanderà su carne d’uomo, e non ne farete altro di simile, della stessa composizione; esso è cosa santa, e sarà per voi cosa santa.Chiunque ne comporrà di simile, o chiunque ne metterà sopra un estraneo, sarà sterminato di fra il suo popolo”.L’Eterno disse ancora a Mosè: “Prenditi degli aromi, della resina, della conchiglia odorosa, del galbano, degli aromi con incenso puro, in dosi uguali;e ne farai un profumo composto secondo l’arte del profumiere, salato, puro, santo;ne ridurrai una parte in minutissima polvere, e ne porrai davanti alla testimonianza nella tenda di convegno, dove io m’incontrerò con te: esso vi sarà cosa santissima.E del profumo che farai, non ne farete della stessa composizione per uso vostro; ti sarà cosa santa, consacrata all’Eterno.Chiunque ne farà di simile per odorarlo, sarà sterminato di fra il suo popolo”.L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo: “Vedi, io ho chiamato per nome Betsaleel,figliuolo di Uri, figliuolo di Hur, della tribù di Giuda;e l’ho ripieno dello spirito di Dio, di abilità, d’intelligenza e di sapere per ogni sorta di lavori,per concepire opere d’arte, per lavorar l’oro, l’argento e il rame,per incidere pietre da incastonare, per scolpire il legno, per eseguire ogni sorta di lavori.Ed ecco, gli ho dato per compagno Oholiab, figliuolo di Ahisamac, della tribù di Dan; e ho messo sapienza nella mente di tutti gli uomini abili, perché possan fare tutto quello che t’ho ordinato:la tenda di convegno, l’arca per la testimonianza, il propiziatorio che vi dovrà esser sopra, e tutti gli arredi della tenda; la tavola e i suoi utensili,il candelabro d’oro puro e tutti i suoi utensili,l’altare dei profumi, l’altare degli olocausti e tutti i suoi utensili, la conca e la sua base,i paramenti per le cerimonie, i paramenti sacri per il sacerdote Aaronne e i paramenti dei suoi figliuoli per esercitare il sacerdozio,l’olio dell’unzione e il profumo fragrante per il luogo santo. Faranno tutto conformemente a quello che ho ordinato”.L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:“Quanto a te, parla ai figliuoli d’Israele e di’ loro: Badate bene d’osservare i miei sabati, perché il sabato è un segno fra me e voi per tutte le vostre generazioni, affinché conosciate che io sono l’Eterno che vi santifica.Osserverete dunque il sabato, perché è per voi un giorno santo; chi lo profanerà dovrà esser messo a morte; chiunque farà in esso qualche lavoro sarà sterminato di fra il suo popolo.Si lavorerà sei giorni; ma il settimo giorno è un sabato di solenne riposo, sacro all’Eterno; chiunque farà qualche lavoro nel giorno del sabato dovrà esser messo a morte.I figliuoli d’Israele quindi osserveranno il sabato, celebrandolo di generazione in generazione come un patto perpetuo.Esso è un segno perpetuo fra me e i figliuoli d’Israele; poiché in sei giorni l’Eterno fece i cieli e la terra, e il settimo giorno cessò di lavorare, e si riposò”.Quando l’Eterno ebbe finito di parlare con Mosè sul monte Sinai, gli dette le due tavole della testimonianza, tavole di pietra, scritte col dito di Dio.
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  • La fonte elohista

    La fonte elohista (E) è una delle quattro fonti ipotetiche della Torah secondo l'ipotesi documentaria. Si distingue per l'uso del termine Elohim per designare Dio, per una teologia trascendente e per il ricorso a sogni e visioni come modi della rivelazione divina. Datata al IX-VIII secolo avanti la nostra era, sarebbe originaria del regno del Nord d'Israele. La sua validità resta dibattuta tra gli studiosi contemporanei.

    Genesi 20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Abrahamo si partì di là andando verso il paese del mezzodì, dimorò fra Kades e Shur, e abitò come forestiero in Gherar.E Abrahamo diceva di Sara sua moglie: “Ell’è mia sorella”. E Abimelec, re di Gherar, mandò a pigliar Sara.Ma Dio venne, di notte, in un sogno, ad Abimelec, e gli disse: “Ecco, tu sei morto, a motivo della donna che ti sei presa; perch’ella ha marito”.Or Abimelec non s’era accostato a lei; e rispose: “Signore, faresti tu perire una nazione anche se giusta?Non m’ha egli detto: E’ mia sorella? e anche lei stessa ha detto: Egli è mio fratello. Io ho fatto questo nella integrità del mio cuore e con mani innocenti”.E Dio gli disse nel sogno: “Anch’io so che tu hai fatto questo nella integrità del tuo cuore; e t’ho quindi preservato dal peccare contro di me; perciò non ti ho permesso di toccarla.Or dunque, restituisci la moglie a quest’uomo, perché è profeta; ed egli pregherà per te, e tu vivrai. Ma, se non la restituisci, sappi che, per certo, morrai: tu e tutti i tuoi”.E Abimelec si levò la mattina per tempo, chiamò tutti i suoi servi, e raccontò in loro presenza tutte queste cose. E quegli uomini furon presi da gran paura.Poi Abimelec chiamò Abrahamo e gli disse: “Che ci hai tu fatto? E in che t’ho io offeso, che tu abbia fatto venir su me e sul mio regno un sì gran peccato? Tu m’hai fatto cose che non si debbono fare”.E di nuovo Abimelec disse ad Abrahamo: “A che miravi, facendo questo?”E Abrahamo rispose: “L’ho fatto, perché dicevo fra me: Certo, in questo luogo non c’è timor di Dio; e m’uccideranno a causa di mia moglie.Inoltre, ella è proprio mia sorella, figliuola di mio padre, ma non figliuola di mia madre; ed è diventata mia moglie.Or quando Iddio mi fece errare lungi dalla casa di mio padre, io le dissi: Questo è il favore che tu mi farai; dovunque, giungeremo dirai di me: E’ mio fratello”.E Abimelec prese delle pecore, de’ buoi, de’ servi e delle serve, e li diede ad Abrahamo, e gli restituì Sara sua moglie. E Abimelec disse:“Ecco, il mio paese ti sta dinanzi; dimora dovunque ti piacerà”. E a Sara disse:“Ecco, io ho dato tuo fratello mille pezzi d’argento; questo ti sarà un velo sugli occhi di fronte a tutti quelli che sono teco, e sarai giustificata dinanzi a tutti”.E Abrahamo pregò Dio, e Dio guarì Abimelec, la moglie e le serve di lui, ed esse poteron partorire.Poiché l’Eterno avea del tutto resa sterile l’intera casa di Abimelec, a motivo di Sara moglie di Abrahamo.
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  • Il Tanakh

    Il Tanakh è il canone delle Scritture sacre dell'ebraismo e corrisponde all'Antico Testamento cristiano. Il suo nome è un acronimo formato dalle tre sezioni: Torah (Pentateuco), Nevi'im (Profeti) e Ketouvim (Scritti). Redatto principalmente in ebraico con alcuni passi in aramaico, costituisce il fondamento teologico, morale e liturgico dell'ebraismo e le radici comuni delle tradizioni ebraica e cristiana.

    Ezechiele 1.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or avvenne l’anno trentesimo, il quinto giorno del quarto mese, che, essendo presso al fiume Kebar, fra quelli ch’erano stati menati in cattività, i cieli s’aprirono, e io ebbi delle visioni divine.
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Approfondimenti
  • ANN054 I Giudei

    L’articolo ANN054 chiarisce i termini che designano il popolo d’Israele: Giudeo, Israelita, Israeliano, Ebreo e Semita. Ogni termine ha un significato distinto secondo il…