Étude 1 sur 5 · Les questions des pharisiens et des hérodiens

  1. Étude 1 : Les questions des pharisiens et des hérodiens
  2. Étude 2 : Les textes fondateurs de la Bible
  3. Étude 3 : Le Pentateuque
  4. Étude 4 : Exemples de source Elohiste
  5. Étude 5 : Le Tanakh

L’ultima settimana prima dell’arresto

  • Le domande dei farisei e degli erodiani

    Nel Tempio di Gerusalemme, i sadducei tentano di tendere una trappola a Gesù con una domanda sulla risurrezione che riguarda una donna che ebbe sette mariti. Gesù risponde rivelando la loro ignoranza delle Scritture e della potenza di Dio: nella vita futura non ci si sposa più. Prova la risurrezione a partire dalla Torah citando Esodo 3.6: Dio è il Dio dei viventi, non dei morti. I suoi avversari sono ridotti al silenzio.

    Luca 20.39 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E alcuni degli scribi, rispondendo, dissero: Maestro, hai detto bene.
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Storia della Bibbia

  • I testi fondatori della Bibbia

    L'articolo tratta della redazione dei primi cinque libri della Bibbia. Mette in luce la trasmissione orale, la scrittura e l'integrazione di diverse fonti letterarie. Viene affrontata anche l'importanza della conservazione del testo nel corso dei secoli, così come le motivazioni storiche dei redattori.

    Salmi 78.4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    non lo celeremo ai loro figliuoli; diremo alla generazione avvenire le lodi dell’Eterno, e la sua potenza e le maraviglie ch’egli ha operato.
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Note storiche

  • Il Pentateuco

    Il Pentateuco, composto dai primi cinque libri biblici, è essenziale per le tradizioni ebraica e cristiana. Racconta la creazione, la liberazione degli Ebrei con Mosè, e contiene leggi e racconti fondativi.

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  • Esempi della fonte elohista

    L'articolo esamina i passi biblici spesso attribuiti alla fonte elohista, che usa il nome divino Elohim e presenta Dio che appare in sogno. Affronta racconti come quelli di Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe e Mosè, illustrandone gli elementi distintivi.

    Genesi 28.10-22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or Giacobbe partì da Beer-Sceba e se n’andò verso Charan.Capitò in un certo luogo, e vi passò la notte, perché il sole era già tramontato. Prese una delle pietre del luogo, la pose come suo capezzale e si coricò quivi.E sognò; ed ecco una scala appoggiata sulla terra, la cui cima toccava il cielo; ed ecco gli angeli di Dio, che salivano e scendevano per la scala.E l’Eterno stava al disopra d’essa, e gli disse: “Io sono l’Eterno, l’Iddio d’Abrahamo tuo padre e l’Iddio d’Isacco; la terra sulla quale tu stai coricato, io la darò a te e alla tua progenie;e la tua progenie sarà come la polvere della terra, e tu ti estenderai ad occidente e ad oriente, a settentrione e a mezzodì; e tutte le famiglie della terra saranno benedette in te e nella tua progenie.Ed ecco, io son teco, e ti guarderò dovunque tu andrai, e ti ricondurrò in questo paese; poiché io non ti abbandonerò prima d’aver fatto quello che t’ho detto”.E come Giacobbe si fu svegliato dal suo sonno, disse: “Certo, l’Eterno è in questo luogo ed io non lo sapevo!”Ed ebbe paura, e disse: “Com’è tremendo questo luogo! Questa non è altro che la casa di Dio, e questa è la porta del cielo!”E Giacobbe si levò la mattina di buon’ora, prese la pietra che avea posta come suo capezzale, la eresse in monumento, e versò dell’olio sulla sommità d’essa.E pose nome a quel luogo Bethel; ma, prima, il nome della città era Luz.E Giacobbe fece un voto, dicendo: “Se Dio è meco, se mi guarda durante questo viaggio che fo, se mi dà pane da mangiare e vesti da coprirmi,e se ritorno sano e salvo alla casa del padre mio, l’Eterno sarà il mio Dio;e questa pietra che ho eretta in monumento, sarà la casa di Dio; e di tutto quello che tu darai a me, io, certamente, darò a te la decima”.
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  • Il Tanakh

    Il Tanakh è il canone delle Scritture sacre dell'ebraismo e corrisponde all'Antico Testamento cristiano. Il suo nome è un acronimo formato dalle tre sezioni: Torah (Pentateuco), Nevi'im (Profeti) e Ketouvim (Scritti). Redatto principalmente in ebraico con alcuni passi in aramaico, costituisce il fondamento teologico, morale e liturgico dell'ebraismo e le radici comuni delle tradizioni ebraica e cristiana.

    Giobbe 1.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    C’era nel paese di Uz un uomo che si chiamava Giobbe. Quest’uomo era integro e retto; temeva Iddio e fuggiva il male.
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