PER350

Il cammino fino al monte Golgota, aiuto di Simone di Cirene

PER350 analizza il cammino di Gesù verso il monte Golgota, a partire dal pretorio di Pilato. Indebolito dalla flagellazione, Gesù non riesce più a portare da solo la sua croce. Simone di Cirene viene requisito dai soldati. Luca menziona delle donne in lacrime tra la folla, Matteo riferisce il rifiuto di Gesù di una bevanda anestetizzante. Marco identifica Simone come padre di Alessandro e Rufo, figure note alle prime comunità cristiane. Una sinossi di Matteo, Marco e Luca illumina questo episodio che precede immediatamente la crocifissione, datata al venerdì mattina verso le 9.

14 min Simone di Cirene via crucis Golgota crocifissione Passione di Gesù 21 versetti 4 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 27.32-34 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Or nell’uscire trovarono un Cireneo chiamato Simone, e lo costrinsero a portar la croce di Gesù.

E venuti ad un luogo detto Golgota, che vuol dire: Luogo del teschio, gli dettero a bere del vino mescolato con fiele;

ma Gesù, assaggiatolo, non volle berne.

Marco
Marco 15.21-23 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E costrinsero a portar la croce di lui un certo Simon cireneo, il padre di Alessandro e di Rufo, il quale passava di là, tornando dai campi.

E menarono Gesù al luogo detto Golgota; il che, interpretato, vuol dire luogo del teschio.

E gli offersero da bere del vino mescolato con mirra; ma non ne prese.

Luca
Luca 23.26-27 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E mentre lo menavan via, presero un certo Simon, cireneo, che veniva dalla campagna, e gli misero addosso la croce, perché la portasse dietro a Gesù.

Or lo seguiva una gran moltitudine di popolo e di donne che facean cordoglio e lamento per lui.

Dettagli tecnici

Anno 33

Luogo: La città di Gerusalemme, la strada che conduce al monte Golgota

Data: venerdì 1° aprile, al mattino

Metodo di lavoro: Seguiamo ora Luca

Nota sul metodo di lavoro: Matteo e Marco ci forniscono alcune precisazioni

Mappa di Gerusalemme e dintorni
Grafico a barre del venerdì

Gesù non ha più la forza di portare la sua croce, perciò i soldati costringono Simone di Cirene ad aiutarlo.

Dettagli cronologici, secondo le nostre conclusioni:

_21 La folla, radunata davanti al palazzo di Ponzio Pilato, esige la crocifissione. Matteo 27.22 ; Marco 14.11-15 ; Luca 23.23 ; Giovanni 19.15.

_22 La partenza per il monte Golgota inizia prima delle 9. Matteo 27.32 ; Marco 15.21-22 ; Luca 23.26-33 ; Giovanni 19.17.

_23 La collocazione sulla croce ha dunque luogo verso le 9 secondo il testo di Marco. L’imprecisione della misura permette di inserire il tempo dello spostamento fino al monte Golgota. Marco 15.20-41 ; Matteo 27.31-56 ; Luca 23.26-49 ; Giovanni 18.17-30.

Puoi consultare l'intera cronologia nello studio ANN026 : L'ora della crocifissione.

Commento:

Indebolito dalla flagellazione, dalla mancanza di sonno e dall’intensità degli eventi vissuti dal Getsemani, Gesù non riesce più a portare da solo il patibulum, come invece esigeva la prassi romana (Matteo 27.32). Il suo stato fisico testimonia la violenza già subita, ma anche la resistenza che dimostrerà fino alla croce. I soldati requisiscono allora Simone di Cirene perché porti la croce al suo posto (Marco 15.21 ; Luca 23.26). Marco menziona che egli è il padre di Alessandro e di Rufo, il che lascia pensare che questi nomi fossero noti alle prime comunità cristiane, suggerendo una testimonianza diretta o un’integrazione successiva nella Chiesa (Marco 15.21).

Luca è il solo a riferire la presenza di una folla numerosa, in particolare di donne che piangono e si lamentano su Gesù (Luca 23.27). Questo dettaglio sottolinea che, nonostante l’ostilità delle autorità, una parte del popolo resta toccata da ciò che accade. Matteo menziona che a Gesù viene offerta una bevanda mista a fiele, probabilmente per attenuare il dolore, ma che egli la rifiuta (Matteo 27.34). Questo rifiuto mostra che affronta pienamente la sofferenza, senza cercare di diminuirne l’intensità.

Questo percorso verso il Golgota, pur relativamente breve, costituisce di per sé una prova. Il condannato, già indebolito, deve avanzare sotto costrizione, esposto agli sguardi di una folla per la quale queste esecuzioni sono spesso uno spettacolo pubblico. La crocifissione resta inevitabile, e si fa di tutto per condurre il condannato fino al luogo dell’esecuzione. Così, questi elementi congiunti, costrizione, sofferenza fisica, intervento di Simone e reazioni della folla, mettono in luce la durezza di questo cammino e la realtà umana di questo momento che precede la crocifissione.