_20 Il ritorno da Ponzio Pilato avviene verso le 8. Marco 15.6-19; Matteo 27.15-30; Luca 23.13-25; Giovanni 18.39-40; Giovanni 19.1-16.
_21 La folla, radunata davanti al palazzo di Ponzio Pilato, esige la crocifissione. Matteo 27.22 ; Marco 14.11-15 ; Luca 23.23 ; Giovanni 19.15.
Puoi consultare l'intera cronologia nello studio ANN026 : L'ora della crocifissione.
Commento:
Pilato si ritrova progressivamente intrappolato dalla pressione della folla e dal timore di un disordine pubblico. I capi del hanno manovrato abilmente, e alla fine la sentenza viene pronunciata:
L’insieme degli eventi descritti dai Vangeli sembra collocarsi in un lasso di tempo relativamente breve, dall’arresto fino alla condanna. Senza tornare nel dettaglio sulle numerose irregolarità del processo — giudizio notturno (Matteo 26.57-68), ricorso a falsi testimoni (Marco 14.55-59), condanna affrettata —, appare evidente che contava solo il risultato: l’eliminazione di Gesù.
Riguardo a Giovanni 19.14, la menzione della «preparazione della Pasqua» corrisponde all’uso giudaico di designare il venerdì come giorno di preparazione. La questione della «sesta ora» ha suscitato diverse interpretazioni. Si prendono in considerazione due possibilità principali: o Giovanni utilizza il sistema orario , in cui il giorno inizia a mezzanotte, il che collocherebbe l’evento verso le 6 del mattino; oppure impiega il sistema giudaico, in cui la sesta ora corrisponde a mezzogiorno, partendo dall’alba (Giovanni 4.6). Alcuni esegeti propongono un altro approccio ricordando che i Vangeli menzionano spesso le ore in multipli di tre (Marco 15.25; Matteo 27.45), il che potrebbe riflettere una divisione approssimativa della giornata in grandi periodi. Tuttavia, questa spiegazione resta imprecisa.
Secondo i dati concordanti, la crocifissione si svolge dalla terza alla nona ora, cioè approssimativamente dalle 9 alle 15 (Marco 15.25; Matteo 27.45). Così, è plausibile che Giovanni collochi la comparizione davanti a Pilato la mattina presto, intorno alle 6, poco dopo il rinnegamento di Pietro e il canto del gallo (Giovanni 18.27-28).
L’espressione «circa» sottolinea del resto l’assenza di precisione assoluta e rimanda piuttosto a un punto di riferimento temporale osservato. In questo contesto, la situazione sfugge progressivamente al controllo di Pilato. La folla, eccitata dai capi religiosi, diventa sempre più ostile e chiede la crocifissione (Luca 23.21).
Presentiamo un’analisi dettagliata di queste informazioni fornite da Giovanni nell’appendice ANN026 : L’ora della crocifissione.
Temendo una sommossa e una denuncia presso Cesare (Giovanni 19.12), Pilato finisce per cedere. Dietro questa decisione si delineano al tempo stesso una debolezza politica e il successo strategico del , che riesce a costringere il rappresentante a pronunciare una condanna che sapeva ingiustificata (Luca 23.22).