De la 3ème Pâque au début de la dernière semaine 1 étude
La dernière semaine avant l'arrestation 1 étude
Notes historiques 1 étude
Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana
-
PER234
Lamento su Gerusalemme
Il Lamento su Gerusalemme (Mt 23.37-39; Lc 13.34-35) mostra Gesù che piange sulla città santa, pochi giorni prima della sua Passione. Attraverso la metafora della gallina che protegge i suoi pulcini, esprime l’amore divino rifiutato, condanna l’uccisione dei profeti e annuncia la desolazione del Tempio, lasciando tuttavia aperta una speranza di riconciliazione finale.
Lamentazioni 2.15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Tutti i passanti batton le mani al vederti; fischiano e scuotono il capo al veder la figliuola di Gerusalemme: “E’ questa la città che la gente chiamava una bellezza perfetta, la gioia di tutta la terra?”Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
L’ultima settimana prima dell’arresto
-
PER291
La parabola dei vignaioli
La parabola dei vignaioli (Mt 21.33-46; Mc 12.1-12; Lc 20.9-19), pronunciata il Martedì Santo nel cortile del Tempio, illustra in modo allegorico la storia della salvezza: Dio manda dei profeti e poi suo Figlio, che i capi religiosi rifiutano e uccidono. La vigna viene trasferita alla Chiesa, senza per questo chiudere la porta al popolo ebraico, che può entrare nella fede.
Marco 12.1-12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E prese a dir loro in parabole: Un uomo piantò una vigna e le fece attorno una siepe e vi scavò un luogo da spremer l’uva e vi edificò una torre; l’allogò a de’ lavoratori, e se ne andò in viaggio.E a suo tempo mandò a que’ lavoratori un servitore per ricevere da loro de’ frutti della vigna.Ma essi, presolo, lo batterono e lo rimandarono a vuoto.Ed egli di nuovo mandò loro un altro servitore; e anche lui ferirono nel capo e vituperarono.Ed egli ne mandò un altro, e anche quello uccisero; e poi molti altri, de’ quali alcuni batterono ed alcuni uccisero.Aveva ancora un unico figliuolo diletto; e quello mandò loro per ultimo, dicendo: Avranno rispetto al mio figliuolo.Ma que’ lavoratori dissero fra loro: Costui è l’erede; venite, uccidiamolo, e l’eredità sarà nostra.E presolo, l’uccisero, e lo gettarono fuor dalla vigna.Che farà dunque il padrone della vigna? Egli verrà e distruggerà quei lavoratori, e darà la vigna ad altri.Non avete voi neppur letta questa Scrittura: La pietra che gli edificatori hanno riprovata, è quella che è divenuta pietra angolare;ciò è stato fatto dal Signore, ed è cosa maravigliosa agli occhi nostri?Ed essi cercavano di pigliarlo, ma temettero la moltitudine; perché si avvidero bene ch’egli aveva detto quella parabola per loro. E lasciatolo, se ne andarono.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Note storiche
-
INF045
Il Tanakh
Il Tanakh è il canone delle Scritture sacre dell'ebraismo e corrisponde all'Antico Testamento cristiano. Il suo nome è un acronimo formato dalle tre sezioni: Torah (Pentateuco), Nevi'im (Profeti) e Ketouvim (Scritti). Redatto principalmente in ebraico con alcuni passi in aramaico, costituisce il fondamento teologico, morale e liturgico dell'ebraismo e le radici comuni delle tradizioni ebraica e cristiana.
Proverbi 1.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Proverbi di Salomone, figliuolo di Davide, re d’Israele;Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org