Studi da 1 a 6
- 1Rassemblement des disciples et de la fouleDe la 2ème à la 3ème fête de PâqueMatteo 5.1-2
- 2Le sermon sur la montagne (1), les béatitudesDe la 2ème à la 3ème fête de PâqueMatteo 5.2-12
- 3Le sermon sur la montagne (12), une instruction sur la prièreDe la 2ème à la 3ème fête de PâqueMatteo 6.5-15
- 4Le sermon sur la montagne (18), un encouragement à la prièreDe la 2ème à la 3ème fête de PâqueMatteo 7.7-11
- 5Le sermon sur la montagne (21), les faux prophètesDe la 2ème à la 3ème fête de PâqueMatteo 7.15-20
- 6Le sermon sur la montagne (23), les deux maisonsDe la 2ème à la 3ème fête de PâqueMatteo 7.24-27
-
PER084
Il raduno dei discepoli e della folla
L'articolo tratta il raduno dei discepoli e della folla in Galilea, dove Gesù pronuncia il discorso della montagna dopo aver scelto i dodici apostoli. La folla è attratta soprattutto dalle guarigioni miracolose, ma il momento è essenziale anche per insegnare il messaggio di Gesù. Luca e Matteo offrono due prospettive complementari dell'evento.
Luca 6.17-19 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E sceso con loro, si fermò sopra un ripiano, insieme con gran folla dei suoi discepoli e gran quantità di popolo da tutta la Giudea e da Gerusalemme e dalla marina di Tiro e di Sidone,i quali eran venuti per udirlo e per esser guariti delle loro infermità.E quelli che erano tormentati da spiriti immondi, erano guariti; e tutta la moltitudine cercava di toccarlo, perché usciva da lui una virtù che sanava tutti.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER085
Il discorso della montagna (1), le beatitudini
L'articolo analizza il discorso della montagna, sottolineando le differenze tra Matteo e Luca. Spiega come questi insegnamenti di Gesù, destinati soprattutto ai discepoli, siano stati spesso ripetuti e raccolti. Particolare attenzione è dedicata alle beatitudini e alla loro portata spirituale.
Luca 6.20-26 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ed egli, alzati gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: Beati voi che siete poveri, perché il Regno di Dio è vostro.Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi che ora piangete, perché riderete.Beati voi, quando gli uomini v’avranno odiati, e quando v’avranno sbanditi d’infra loro, e v’avranno vituperati ed avranno ripudiato il vostro nome come malvagio, per cagione del Figliuol dell’uomo.Rallegratevi in quel giorno e saltate di letizia perché, ecco, il vostro premio è grande ne’ cieli; poiché i padri loro facean lo stesso a’ profeti.Ma guai a voi, ricchi, perché avete già la vostra consolazione.Guai a voi che siete ora satolli, perché avrete fame. Guai a voi che ora ridete, perché farete cordoglio piangerete.Guai a voi quando tutti gli uomini diran bene di voi, perché i padri loro facean lo stesso coi falsi profeti.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER096
Il discorso della montagna (12), un’istruzione sulla preghiera
Questo articolo esamina l’insegnamento di Gesù sulla preghiera nel discorso della montagna, sottolineando il richiamo a una pietà autentica, lontana dal formalismo. Si basa sui Vangeli di Matteo e Luca, spiegando il significato e il contesto della preghiera.
Matteo 6.5-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E quando pregate, non siate come gl’ipocriti; poiché essi amano di fare orazione stando in piè nelle sinagoghe e ai canti delle piazze per esser veduti dagli uomini. Io vi dico in verità che cotesto è il premio che ne hanno.Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta, e serratone l’uscio fa’ orazione al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa.E nel pregare non usate soverchie dicerie come fanno i pagani, i quali pensano d’essere esauditi per la moltitudine delle loro parole.Non li rassomigliate dunque, poiché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate.Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome;venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà anche in terra com’è fatta nel cielo.Dacci oggi il nostro pane cotidiano;e rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori;e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno.Poiché se voi perdonate agli uomini i loro falli, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi;ma se voi non perdonate agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà i vostri falli.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER102
Il discorso della montagna (18), un incoraggiamento alla preghiera
L'articolo esplora come Gesù, nel discorso della montagna, incoraggi la preghiera perseverante, sottolineando che Dio risponde a chi chiede con insistenza. Illustra questo concetto con analogie paternalistiche e mette in luce la bontà divina.
Matteo 7.7-11 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; picchiate e vi sarà aperto;perché chiunque chiede riceve; chi cerca trova, e sarà aperto a chi picchia.E qual è l’uomo fra voi, il quale, se il figliuolo gli chiede un pane gli dia una pietra?Oppure se gli chiede un pesce gli dia un serpente?Se dunque voi che siete malvagi, sapete dar buoni doni ai vostri figliuoli, quanto più il Padre vostro che è ne’ cieli darà egli cose buone a coloro che gliele domandano!Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER105
Il discorso della montagna (21), i falsi profeti
Questo articolo tratta dell'ammonimento di Gesù contro i falsi profeti nel discorso della montagna. I frutti del loro insegnamento permettono di distinguere il vero dal falso. Vengono richiamati tre criteri principali: motivazioni, conformità a Gesù e comportamento.
2 Corinzi 11.13-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poiché cotesti tali sono dei falsi apostoli, degli operai fraudolenti, che si travestono da apostoli di Cristo.E non c’è da maravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo di luce.Non è dunque gran che se anche i suoi ministri si travestono da ministri di giustizia; la fine loro sarà secondo le loro opere.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER107
Il discorso della montagna (23), le due case
Questo articolo analizza la parabola delle due case, illustrando l'importanza di solide fondamenta spirituali di fronte alle apparenze ingannevoli e sottolineando la distinzione tra veri e falsi discepoli.
Luca 6.47-49 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Chiunque viene a me ed ascolta le mie parole e le mette in pratica, io vi mostrerò a chi somiglia.Somiglia ad un uomo il quale, edificando una casa, ha scavato e scavato profondo, ed ha posto il fondamento sulla roccia; e venuta una piena, la fiumana ha investito quella casa e non ha potuto scrollarla per che era stata edificata bene.Ma chi ha udito e non ha messo in pratica, somiglia ad un uomo che ha edificato una casa sulla terra, senza fondamento; la fiumana l’ha investita, e subito è crollata; e la ruina di quella casa è stata grande.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org