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Il discorso della montagna (23), le due case

Questo articolo analizza la parabola delle due case, illustrando l'importanza di solide fondamenta spirituali di fronte alle apparenze ingannevoli e sottolineando la distinzione tra veri e falsi discepoli.

4 min discorso montagna parabola case discepoli 3 versetti 2 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 7.24-27 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Perciò chiunque ode queste mie parole e le mette in pratica sarà paragonato ad un uomo avveduto che ha edificata la sua casa sopra la roccia.

E la pioggia è caduta, e son venuti i torrenti, e i venti hanno soffiato e hanno investito quella casa; ma ella non è caduta, perché era fondata sulla roccia.

E chiunque ode queste mie parole e non le mette in pratica sarà paragonato ad un uomo stolto che ha edificata la sua casa sulla rena.

E la pioggia è caduta, e son venuti i torrenti, e i venti hanno soffiato ed hanno fatto impeto contro quella casa; ed ella è caduta, e la sua ruina è stata grande.

Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca 6.47-49 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Chiunque viene a me ed ascolta le mie parole e le mette in pratica, io vi mostrerò a chi somiglia.

Somiglia ad un uomo il quale, edificando una casa, ha scavato e scavato profondo, ed ha posto il fondamento sulla roccia; e venuta una piena, la fiumana ha investito quella casa e non ha potuto scrollarla per che era stata edificata bene.

Ma chi ha udito e non ha messo in pratica, somiglia ad un uomo che ha edificato una casa sulla terra, senza fondamento; la fiumana l’ha investita, e subito è crollata; e la ruina di quella casa è stata grande.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Grafico a barre dell’anno 31

Luogo: Sul pianoro ai piedi di una montagna nei pressi di Cafarnao, in Galilea

Data: Dopo il pellegrinaggio pasquale a Gerusalemme, il 5 aprile 31

Metodo di lavoro: Proseguiremo con Matteo

Nota sul metodo di lavoro: Matteo affronta questo argomento nel contesto del discorso della montagna, mentre Luca colloca questo insegnamento in un momento successivo

Capernaum

1/40 di Matteo. Le due case, una costruita sulla roccia e l'altra sulla sabbia.

Commenti

Questa arriva al momento giusto. Ci aiuterà a chiarire diversi aspetti complessi, in particolare la distinzione tra i veri e i falsi discepoli. La della zizzania (Matteo 13.24-30) offre già chiarimenti in proposito.

Questa analogia confronta la vita di due persone attraverso due tipi di costruzioni. Le apparenze possono ingannare: chi costruisce sulla sabbia procede più velocemente di chi costruisce sulla roccia. A prima vista, i due edifici sembrano identici e quello eretto sulla sabbia può persino sembrare più attraente. Il risparmio sulle fondamenta gli permette di migliorare l'aspetto dell'edificio. Benché nascoste, le fondamenta di una casa sono decisive per la solidità della struttura.

È durante la tempesta che si rivelerà la vera essenza della costruzione e, quindi, della vita del discepolo.

Ciò che conta davvero non è l'apparenza, ma la robustezza della costruzione. Questa qualità nascosta diventa evidente solo quando si verifica un imprevisto.

Per riassumere i punti discussi in precedenza, è importante osservare che le apparenze possono ingannare. Il discepolo è incoraggiato ad agire con umiltà e discrezione, mantenendo le proprie azioni riservate tra lui e il suo Dio. Gli ascoltatori hanno chiaramente associato i all'immagine della costruzione sulla sabbia, proprio come voleva Gesù il Messia.

Notiamo che esistono soltanto due scelte possibili. Non vi sono dunque altre alternative: il risultato sarà l'ingresso nel regno di Dio o nell'inferno, essere salvati o perduti.