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Il discorso della montagna (21), i falsi profeti

Questo articolo tratta dell'ammonimento di Gesù contro i falsi profeti nel discorso della montagna. I frutti del loro insegnamento permettono di distinguere il vero dal falso. Vengono richiamati tre criteri principali: motivazioni, conformità a Gesù e comportamento.

11 min discorso montagna falsi profeti 15 versetti 8 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 7.15-20 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Guardatevi dai falsi profeti i quali vengono a voi in vesti da pecore, ma dentro son lupi rapaci.

Voi li riconoscerete dai loro frutti. Si colgon forse delle uve dalle spine, o dei fichi dai triboli?

Così, ogni albero buono fa frutti buoni; ma l’albero cattivo fa frutti cattivi.

Un albero buono non può far frutti cattivi, né un albero cattivo far frutti buoni.

Ogni albero che non fa buon frutto, è tagliato e gettato nel fuoco.

Voi li riconoscerete dunque dai loro frutti.

Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca 6.43-45 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Non v’è infatti albero buono che faccia frutto cattivo, né v’è albero cattivo che faccia frutto buono;

poiché ogni albero si riconosce dal suo proprio frutto; perché non si colgon fichi dalle spine, ne si vendemmia uva dal pruno.

L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore reca fuori il bene; e l’uomo malvagio, dal malvagio tesoro reca fuori il male; poiché dall’abbondanza del cuore parla la sua bocca.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Grafico a barre dell’anno 31

Luogo: Sul pianoro ai piedi di una montagna nei pressi di Cafarnao, in Galilea

Data: Dopo il pellegrinaggio pasquale a Gerusalemme, il 5 aprile 31

Metodo di lavoro: Proseguiremo con Matteo

Nota sul metodo di lavoro: Matteo affronta questo argomento nel contesto del discorso della montagna, mentre Luca colloca questo insegnamento in un momento successivo

Capernaum

Il Messia Gesù affronta ora la delicata questione dei falsi profeti.

Il discorso della montagna, i falsi profeti

Falsi profeti

Commenti

Esaminiamo il discorso della montagna, suddiviso in 21 sezioni.

Gesù il Messia ha rivelato il cammino autentico da intraprendere e lancia un importante ammonimento contro i falsi profeti. Si tratta di individui che si presentano come inviati di Dio, ma in realtà diffondono messaggi ingannevoli e lontani dalla verità.

Gli insegnamenti di Gesù il Messia risuonano con particolare forza, soprattutto a causa dell'influenza duratura delle predicazioni dei sulla cultura religiosa dei discepoli. Infatti, i precetti dei , considerati esperti della legge divina, si trovano ora in piena opposizione a quelli di Gesù.

Anche senza menzionare i , le parole di Gesù il Messia spingono i suoi ascoltatori a fare il collegamento con il loro ambiente religioso. Il suo insegnamento è quindi essenziale per orientarli e metterli in guardia.

Ma allora, come distinguere i veri profeti dagli impostori?

Li riconoscerete dai loro frutti, proclama il Maestro!

Così, i risultati prodotti da queste guide spirituali rivelano il cuore del loro messaggio. È fondamentale che gli ascoltatori esaminino gli effetti degli insegnamenti di questi maestri e ne valutino l'impatto, sia su loro stessi sia sui loro seguaci.

Matteo affronterà questo argomento in un'altra occasione: Matteo 24.11 e Matteo 24.24.

Esaminiamo ora tre elementi per comprendere meglio che cosa significhi produrre buoni frutti secondo Dio.

Motivazioni e intenzioni: le buone azioni riflettono spesso le motivazioni e le intenzioni che le sostengono. Un miracolo compiuto per glorificare Dio e aiutare gli altri è considerato un buon frutto, mentre non lo è un miracolo compiuto per mettersi in mostra o ingannare gli altri (Matteo 6.1; Filippesi 1.15-18; Colossesi 3.17; 1 Corinzi 10.31).

Conformità agli insegnamenti di Gesù: i frutti di qualità sono quelli che riflettono fedelmente i principi promossi da Gesù. Se un profeta compie miracoli ma diffonde dottrine contrarie agli insegnamenti di Gesù, tali miracoli non possono essere considerati buoni frutti (Galati 1.8-9; 2 Corinzi 11.13-15; Matteo 7.15-16).

Carattere e comportamento: anche le qualità e gli atteggiamenti di una persona riflettono buoni frutti. Valori come la bontà, l'amore, la pazienza, la gentilezza e l'umiltà sono esempi delle virtù che Gesù desidera vedere nei suoi discepoli (Galati 5.22-23; Giacomo 3.13; Matteo 7.17-18; Filippesi 1.9-11).

Esaminando questo ventunesimo punto, comprendiamo quanto sia complesso distinguere i buoni profeti da quelli cattivi. Questo discernimento sembra fuori dalla portata della natura umana e richiede inevitabilmente l'assistenza dello Spirito Santo.