Esaminiamo il discorso della montagna, suddiviso in 21 sezioni.
Gesù il Messia ha rivelato il cammino autentico da intraprendere e lancia un importante ammonimento contro i falsi profeti. Si tratta di individui che si presentano come inviati di Dio, ma in realtà diffondono messaggi ingannevoli e lontani dalla verità.
Gli insegnamenti di Gesù il Messia risuonano con particolare forza, soprattutto a causa dell'influenza duratura delle predicazioni dei sulla cultura religiosa dei discepoli. Infatti, i precetti dei , considerati esperti della legge divina, si trovano ora in piena opposizione a quelli di Gesù.
Anche senza menzionare i , le parole di Gesù il Messia spingono i suoi ascoltatori a fare il collegamento con il loro ambiente religioso. Il suo insegnamento è quindi essenziale per orientarli e metterli in guardia.
Ma allora, come distinguere i veri profeti dagli impostori?
Li riconoscerete dai loro frutti, proclama il Maestro!
Così, i risultati prodotti da queste guide spirituali rivelano il cuore del loro messaggio. È fondamentale che gli ascoltatori esaminino gli effetti degli insegnamenti di questi maestri e ne valutino l'impatto, sia su loro stessi sia sui loro seguaci.
Matteo affronterà questo argomento in un'altra occasione: Matteo 24.11 e Matteo 24.24.
Esaminiamo ora tre elementi per comprendere meglio che cosa significhi produrre buoni frutti secondo Dio.
Motivazioni e intenzioni: le buone azioni riflettono spesso le motivazioni e le intenzioni che le sostengono. Un miracolo compiuto per glorificare Dio e aiutare gli altri è considerato un buon frutto, mentre non lo è un miracolo compiuto per mettersi in mostra o ingannare gli altri (Matteo 6.1; Filippesi 1.15-18; Colossesi 3.17; 1 Corinzi 10.31).
Conformità agli insegnamenti di Gesù: i frutti di qualità sono quelli che riflettono fedelmente i principi promossi da Gesù. Se un profeta compie miracoli ma diffonde dottrine contrarie agli insegnamenti di Gesù, tali miracoli non possono essere considerati buoni frutti (Galati 1.8-9; 2 Corinzi 11.13-15; Matteo 7.15-16).
Carattere e comportamento: anche le qualità e gli atteggiamenti di una persona riflettono buoni frutti. Valori come la bontà, l'amore, la pazienza, la gentilezza e l'umiltà sono esempi delle virtù che Gesù desidera vedere nei suoi discepoli (Galati 5.22-23; Giacomo 3.13; Matteo 7.17-18; Filippesi 1.9-11).
Esaminando questo ventunesimo punto, comprendiamo quanto sia complesso distinguere i buoni profeti da quelli cattivi. Questo discernimento sembra fuori dalla portata della natura umana e richiede inevitabilmente l'assistenza dello Spirito Santo.