Ministero di Pietro 1 studio
Note storiche 1 studio
Ministero di Pietro
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ADA027
La comparizione di Stefano davanti al Sinedrio
La comparizione di Stefano davanti al Sinedrio (Atti 6.12-15), intorno al 34-35 d.C., è avviata da oppositori ellenisti della sinagoga dei Liberti. Incapaci di confutare la sua sapienza, ricorrono a falsi testimoni. Le accuse riguardano il Tempio e la Legge, ricordando il processo di Gesù. Luca disegna così un parallelo intenzionale tra il Maestro e il suo discepolo.
Atti 7.48-50 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :L’Altissimo però non abita in templi fatti da man d’uomo, come dice il profeta:Il cielo è il mio trono, e la terra lo sgabello de’ miei piedi. Qual casa mi edificherete voi? dice il Signore; o qual sarà il luogo del mio riposo?Non ha la mia mano fatte tutte queste cose?Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Note storiche
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Esempi della fonte deuteronomista
Questo articolo esamina la fonte deuteronomista, sottolineandone il ruolo e l'influenza nella Bibbia ebraica attraverso il Deuteronomio e altri libri storici come Giosuè, Giudici, Samuele e Re. Incentrandosi sui temi della legge, dell'alleanza e del culto centralizzato, ne esplora la teologia deuteronomista e le implicazioni per Israele.
Giudici 2.11-23 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :I figliuoli d’Israele fecero ciò ch’è male agli occhi dell’Eterno, e servirono agl’idoli di Baal;abbandonarono l’Eterno, l’Iddio dei loro padri che li avea tratti dal paese d’Egitto, e andaron dietro ad altri dèi fra gli dèi dei popoli che li attorniavano; si prostrarono dinanzi a loro, e provocarono ad ira l’Eterno;abbandonarono l’Eterno, e servirono a Baal e agl’idoli d’Astarte.E l’ira dell’Eterno s’accese contro Israele ed ei li dette in mano di predoni, che li spogliarono; li vendé ai nemici che stavan loro intorno, in guisa che non poteron più tener fronte ai loro nemici.Dovunque andavano, la mano dell’Eterno era contro di loro a loro danno, come l’Eterno avea detto, come l’Eterno avea loro giurato: e furono oltremodo angustiati.E l’Eterno suscitava dei giudici, che li liberavano dalle mani di quelli che li spogliavano.Ma neppure ai loro giudici davano ascolto, poiché si prostituivano ad altri dèi, e si prostravan dinanzi a loro. E abbandonarono ben presto la via battuta dai loro padri, i quali aveano ubbidito ai comandamenti dell’Eterno; ma essi non fecero così.E quando l’Eterno suscitava loro de’ giudici, l’Eterno era col giudice, e li liberava dalla mano de’ loro nemici durante tutta la vita del giudice; poiché l’Eterno si pentiva a sentire i gemiti che mandavano a motivo di quelli che li opprimevano e li angariavano.Ma, quando il giudice moriva, tornavano a corrompersi più dei loro padri, andando dietro ad altri dèi per servirli e prostrarsi dinanzi a loro; non rinunziavano menomamente alle loro pratiche e alla loro caparbia condotta.Perciò l’ira dell’Eterno si accese contro Israele, ed egli disse: “Giacché questa nazione ha violato il patto che avevo stabilito coi loro padri ed essi non hanno ubbidito alla mia voce,anch’io non caccerò più d’innanzi a loro alcuna delle nazioni che Giosuè lasciò quando morì;così, per mezzo d’esse, metterò alla prova Israele per vedere se si atterranno alla via dell’Eterno e cammineranno per essa come fecero i loro padri, o no”.E l’Eterno lasciò stare quelle nazioni senz’affrettarsi a cacciarle, e non le diede nelle mani di Giosuè.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org