Étude 1 sur 4 · Le sermon sur la montagne (5), la relation du Messie Jésus avec la loi

  1. Étude 1 : Le sermon sur la montagne (5), la relation du Messie Jésus avec la loi
  2. Étude 2 : Enseignement journalier dans le Temple
  3. Étude 3 : Réquisitoire contre les responsables religieux
  4. Étude 4 : Les Pharisiens ou les Scribes

Dalla seconda alla terza festa di Pasqua

  • Il discorso della montagna (5), il rapporto del Messia Gesù con la legge

    Quinta parte del discorso della montagna, l'articolo analizza il rapporto di Gesù con la legge mosaica a partire da Matteo 5.17-20. Gesù afferma di non essere venuto ad abolirla, ma a compierla pienamente secondo il disegno originario di Dio. Distingue la vera legge di Mosè dalle tradizioni religiose aggiunte da scribi e farisei, avvertendo che la loro giustizia istituzionalizzata non conduce al regno dei cieli.

    Matteo 5.17-20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Non pensate ch’io sia venuto per abolire la legge od i profeti; io son venuto non per abolire ma per compire:poiché io vi dico in verità che finché non siano passati il cielo e la terra, neppure un iota o un apice della legge passerà, che tutto non sia adempiuto.Chi dunque avrà violato uno di questi minimi comandamenti ed avrà così insegnato agli uomini, sarà chiamato minimo nel regno de’ cieli; ma chi li avrà messi in pratica ed insegnati, esso sarà chiamato grande nel regno dei cieli.Poiché io vi dico che se la vostra giustizia non supera quella degli scribi e de’ Farisei, voi non entrerete punto nel regno dei cieli.
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L’ultima settimana prima dell’arresto

  • Insegnamento quotidiano nel Tempio

    La pericope 286 descrive l’insegnamento quotidiano di Gesù nel Tempio di Gerusalemme durante la settimana di Pasqua (lunedì 28 marzo del 33 d.C.). Basata principalmente su Luca 19,47-48, presenta la crescente opposizione tra le folle ammirate e le autorità religiose ostili — scribi, sommi sacerdoti, sadducei e farisei — che cercano di far tacere Gesù, il cui messaggio del Regno di Dio minaccia il loro potere costituito.

    Luca 19.47-48 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ed ogni giorno insegnava nel tempio. Ma i capi sacerdoti e gli scribi e i primi fra il popolo cercavano di farlo morire;ma non sapevano come fare, perché tutto il popolo, ascoltandolo, pendeva dalle sue labbra.
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  • Requisitoria contro i capi religiosi

    Nel cortile del Tempio di Gerusalemme, il mercoledì precedente la sua Passione, Gesù pronuncia una severa requisitoria contro gli scribi e i farisei. Attraverso otto proclamazioni di ‘Guai a voi!’, denuncia la loro ipocrisia, il loro orgoglio e la loro religione di facciata, esprimendo al tempo stesso un profondo dolore per Gerusalemme. Invita i suoi discepoli a una fede autentica, umile e al servizio degli altri.

    Matteo 23.11 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    ma il maggiore fra voi sia vostro servitore.
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Le contraddizioni

  • I farisei o gli scribi

    Cet article aborde une apparente contradiction biblique entre les pharisiens et les scribes dans les Évangiles, et explique comment ces différences reflètent des perspectives distinctes mais complémentaires des auteurs bibliques sur l'opposition à Jésus.

    Marco 3.22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E’ fuori di sé. E gli scribi, ch’eran discesi da Gerusalemme, dicevano: Egli ha Beelzebub, ed è per l’aiuto del principe dei demoni, ch’ei caccia i demoni.
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Approfondimenti