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Il discorso della montagna (5), il rapporto del Messia Gesù con la legge

Quinta parte del discorso della montagna, l'articolo analizza il rapporto di Gesù con la legge mosaica a partire da Matteo 5.17-20. Gesù afferma di non essere venuto ad abolirla, ma a compierla pienamente secondo il disegno originario di Dio. Distingue la vera legge di Mosè dalle tradizioni religiose aggiunte da scribi e farisei, avvertendo che la loro giustizia istituzionalizzata non conduce al regno dei cieli.

4 min Discorso della montagna legge mosaica Gesù e la legge compimento della legge farisei 3 versetti 2 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 5.17-20 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Non pensate ch’io sia venuto per abolire la legge od i profeti; io son venuto non per abolire ma per compire:

poiché io vi dico in verità che finché non siano passati il cielo e la terra, neppure un iota o un apice della legge passerà, che tutto non sia adempiuto.

Chi dunque avrà violato uno di questi minimi comandamenti ed avrà così insegnato agli uomini, sarà chiamato minimo nel regno de’ cieli; ma chi li avrà messi in pratica ed insegnati, esso sarà chiamato grande nel regno dei cieli.

Poiché io vi dico che se la vostra giustizia non supera quella degli scribi e de’ Farisei, voi non entrerete punto nel regno dei cieli.

Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca 24.44 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Poi disse loro: Queste son le cose che io vi dicevo quand’ero ancora con voi: che bisognava che tutte le cose scritte di me nella legge di Mosè, ne’ profeti e nei Salmi, fossero adempiute.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Grafico a barre dell’anno 31

Luogo: Sul pianoro ai piedi di una montagna nei pressi di Cafarnao, in Galilea

Data: Dopo il pellegrinaggio pasquale a Gerusalemme, il 5 aprile 31

Metodo di lavoro: Proseguiamo con Matteo.

Nota sul metodo di lavoro: Matteo ci fornisce il maggior numero di informazioni, mentre Luca riassume questo discorso in modo più conciso.

Capernaum

Il rapporto tra il Messia Gesù e la legge mosaica.

Il Messia Gesù insegna alla folla

Il Messia Gesù insegna alla folla

Commenti

Esaminiamo il discorso della montagna, suddiviso in 23 sezioni.

Matteo riporta una serie d'insegnamenti sulla legge e i profeti, argomento cruciale per gli ebrei del primo secolo: la loro società si fondava sulla legge divina data a Mosè e sull'insegnamento dei profeti. Luca evita invece di affrontare questo tema con i pagani.

La posizione del Messia Gesù sulla legge è essenziale, perché alcuni immaginano che rovescerà tutto il sistema. Le sue critiche ai potrebbero corroborare l'idea di un nuovo regime. Gesù afferma però subito che non instaurerà un nuovo sistema, ma adempirà scrupolosamente la legge. È logico, perché fu Dio stesso a darla a Mosè. Come potrebbe allora il Figlio di Dio metterne in discussione la validità?

Gesù propone dunque il vero compimento della legge, come Dio Padre l'aveva concepita all'origine. Precisa che rimarrà fino alla fine del mondo e incoraggia gli ascoltatori a osservarla scrupolosamente. Parla della legge originaria di Mosè, non dell'insieme dei precetti aggiunti negli anni dalle varie autorità religiose.

Gesù conclude senza appello: se la vostra giustizia non supera quella degli esperti della legge e dei , non entrerete nel regno dei cieli. Propone così una rivoluzione: il sistema vigente, promosso dai religiosi, non è più la legge di Dio e conduce la società ebraica alla rovina. In sintesi, avverte che chi mira a compiere questo sistema basato sulla legge e i profeti andrà direttamente all'inferno.

Dopo questa constatazione Gesù precisa il pensiero. Luca si rivolge a stranieri ignari della legge mosaica e non ritiene utile riprendere il punto. Cita però un passo in cui Gesù proclama di essere venuto conformemente a ciò che è detto nella legge e nei profeti (Luca 24.44).