Episodi da 1 a 10
- 1Il tesoro nascostoMinistero di Gesù: chiamate, miracoli e insegnamentiMatteo 13.44
- 2La reteMinistero di Gesù: chiamate, miracoli e insegnamentiMatteo 13.47-50
- 3Il servo spietatoMinistero di Gesù: chiamate, miracoli e insegnamentiMatteo 18.23-35
- 4Gli operai assunti a ore diverseMinistero di Gesù: chiamate, miracoli e insegnamentiMatteo 20.1-16
- 5Le nozze del figlio del reMinistero di Gesù: chiamate, miracoli e insegnamentiMatteo 22.1-14
- 6Il seminatoreMinistero di Gesù: chiamate, miracoli e insegnamentiMatteo 13.1-23
- 7Le paraboleMinistero di Gesù: chiamate, miracoli e insegnamentiMatteo 13.10
- 8La casa costruita sulla rocciaMinistero di Gesù: chiamate, miracoli e insegnamentiMatteo 7.24-27
- 9La stoffa nuova e gli otri nuoviMinistero di Gesù: chiamate, miracoli e insegnamentiMatteo 9.16-17
- 10Il granello di senapeMinistero di Gesù: chiamate, miracoli e insegnamentiMatteo 13.31-32
Episodi da 11 a 17
- 11Il lievitoMinistero di Gesù: chiamate, miracoli e insegnamentiMatteo 13.33-35
- 12La perla di grande valoreMinistero di Gesù: chiamate, miracoli e insegnamentiMatteo 13.45-46
- 13I due figliMinistero di Gesù: chiamate, miracoli e insegnamentiMatteo 21.28-32
- 14I malvagi vignaioliMinistero di Gesù: chiamate, miracoli e insegnamentiMatteo 21.33-41
- 15Il fico che germogliaMinistero di Gesù: chiamate, miracoli e insegnamentiMatteo 24.32-35
- 16Le dieci verginiMinistero di Gesù: chiamate, miracoli e insegnamentiMatteo 24.32-35
- 17Il servo fedeleMinistero di Gesù: chiamate, miracoli e insegnamentiMatteo 24.32-35
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PAR007
Il tesoro nascosto
L’articolo esplora la parabola del tesoro nascosto di Matteo 13:44, sottolineando il valore inestimabile del Regno e l’impatto trasformatore della sua scoperta. Gesù usa questa parabola per mostrare come il Regno dei cieli possa riorientare le nostre vite e le nostre scelte.
Matteo 13.44 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Il regno de’ cieli è simile ad un tesoro nascosto nel campo, che un uomo, dopo averlo trovato, nasconde; e per l’allegrezza che ne ha, va e vende tutto quello che ha, e compra quel campo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PAR009
La rete
L’articolo esplora la parabola della rete di Matteo 13:47-50, che mette in risalto il giudizio finale e la responsabilità personale. Usando l’immagine di una rete da pesca, Gesù illustra il discernimento tra giusti e malvagi alla fine dei tempi, sottolineando la necessità di vivere in accordo con i princìpi del Regno di Dio.
Matteo 13.47-50 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Il regno de’ cieli è anche simile ad una rete che, gettata in mare, ha raccolto ogni sorta di pesci;quando è piena, i pescatori la traggono a riva; e, postisi a sedere, raccolgono il buono in vasi, e buttano via quel che non val nulla.Così avverrà alla fine dell’età presente. Verranno gli angeli, toglieranno i malvagi di mezzo ai giusti,e li getteranno nella fornace del fuoco. Ivi sarà il pianto e lo stridor de’ denti.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PAR010
Il servo spietato
La parabola del servo spietato in Matteo 18:23-35 insegna che il perdono divino ricevuto deve diventare perdono offerto. Essa rivela il divario tra la generosità divina e la durezza umana. Il perdono è essenziale per manifestare la misericordia divina nel Regno di Dio.
Matteo 18.23-35 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Perciò il regno de’ cieli è simile ad un re che volle fare i conti co’ suoi servitori.E avendo cominciato a fare i conti, gli fu presentato uno, ch’era debitore di diecimila talenti.E non avendo egli di che pagare, il suo signore comandò che fosse venduto lui con la moglie e i figliuoli e tutto quant’avea, e che il debito fosse pagato.Onde il servitore, gettatosi a terra, gli si prostrò dinanzi, dicendo: Abbi pazienza con me, e ti pagherò tutto.E il signore di quel servitore, mosso a compassione, lo lasciò andare, e gli rimise il debito.Ma quel servitore, uscito, trovò uno de’ suoi conservi che gli dovea cento denari; e afferratolo, lo strangolava, dicendo: Paga quel che devi!Onde il conservo, gettatosi a terra, lo pregava dicendo: Abbi pazienza con me, e ti pagherò.Ma colui non volle; anzi andò e lo cacciò in prigione, finché avesse pagato il debito.Or i suoi conservi, veduto il fatto, ne furono grandemente contristati, e andarono a riferire al loro signore tutto l’accaduto.Allora il suo signore lo chiamò a sé e gli disse: Malvagio servitore, io t’ho rimesso tutto quel debito, perché tu me ne supplicasti;non dovevi anche tu aver pietà del tuo conservo, com’ebbi anch’io pietà di te?E il suo signore, adirato, lo diede in man degli aguzzini fino a tanto che avesse pagato tutto quel che gli doveva.Così vi farà anche il Padre mio celeste, se ognun di voi non perdona di cuore al proprio fratello.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PAR011
Gli operai assunti a ore diverse
La parabola degli operai assunti a ore diverse insegna che la grazia di Dio prevale sul merito umano. Nel Regno, la generosità divina supera le logiche umane, invitando ad accogliere la bontà senza gelosia. Matteo 20:1-16 illustra la generosa sovranità di Dio.
Matteo 20.1-16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poiché il regno de’ cieli è simile a un padron di casa, il quale, in sul far del giorno, uscì a prender ad opra de’ lavoratori per la sua vigna.E avendo convenuto coi lavoratori per un denaro al giorno, li mandò nella sua vigna.Ed uscito verso l’ora terza, ne vide degli altri che se ne stavano sulla piazza disoccupati,e disse loro: Andate anche voi nella vigna, e vi darò quel che sarà giusto. Ed essi andarono.Poi, uscito ancora verso la sesta e la nona ora, fece lo stesso.Ed uscito verso l’undicesima, ne trovò degli altri in piazza e disse loro: Perché ve ne state qui tutto il giorno inoperosi?Essi gli dissero: Perché nessuno ci ha presi a giornata. Egli disse loro: Andate anche voi nella vigna.Poi, fattosi sera, il padron della vigna disse al suo fattore: Chiama i lavoratori e paga loro la mercede, cominciando dagli ultimi fino ai primi.Allora, venuti quei dell’undicesima ora, ricevettero un denaro per uno.E venuti i primi, pensavano di ricever di più; ma ricevettero anch’essi un denaro per uno.E ricevutolo, mormoravano contro al padron di casa, dicendo:Questi ultimi non han fatto che un’ora e tu li hai fatti pari a noi che abbiamo portato il peso della giornata e il caldo.Ma egli, rispondendo a un di loro, disse: Amico, io non ti fo alcun torto; non convenisti meco per un denaro?Prendi il tuo, e vattene; ma io voglio dare a quest’ultimo quanto a te.Non m’è lecito far del mio ciò che voglio? o vedi tu di mal occhio ch’io sia buono?Così gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PAR014
Le nozze del figlio del re
L’articolo discute la parabola del banchetto, confrontando i racconti di Matteo e Luca. Matteo sottolinea la responsabilità degli invitati e le conseguenze del rifiuto, mentre Luca mette in evidenza l’inclusione degli esclusi. Queste prospettive illustrano la chiamata universale di Dio e la necessità di una risposta autentica per partecipare al Regno.
Luca 14.15-24 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or uno de’ commensali, udite queste cose, gli disse: Beato chi mangerà del pane nel regno di Dio!Ma Gesù gli disse: Un uomo fece una gran cena e invitò molti;e all’ora della cena mandò il suo servitore a dire agl’invitati: Venite, perché tutto è già pronto.E tutti, ad una voce, cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: Ho comprato un campo e ho necessità d’andarlo a vedere; ti prego, abbimi per iscusato.E un altro disse: Ho comprato cinque paia di buoi, e vado a provarli; ti prego, abbimi per iscusato.E un altro disse: Ho preso moglie, e perciò non posso venire.E il servitore, tornato, riferì queste cose al suo signore. Allora il padron di casa, adiratosi, disse al suo servitore: Va’ presto per le piazze e per le vie della città, e mena qua i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppi.Poi il servitore disse: Signore, s’è fatto come hai comandato, e ancora c’è posto.E il signore disse al servitore: Va’ fuori per le strade e lungo le siepi, e costringili ad entrare, affinché la mia casa sia piena.Perché io vi dico che nessuno di quegli uomini ch’erano stati invitati assaggerà la mia cena.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PAR001
Il seminatore
La parabola del seminatore, raccontata da Gesù in riva al mare di Galilea, illustra come la Parola di Dio sia accolta in modo diverso secondo la disposizione del cuore. Mostra quattro tipi di ricettività attraverso i diversi terreni su cui cadono i semi. I discepoli imparano che le parabole rivelano il Regno a coloro che ascoltano con cuore aperto, ma restano nascoste a coloro che sono induriti. Questo metodo pedagogico unico di Gesù sottolinea l’importanza della fede e dell’ascolto spirituale.
Marco 4.1-20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Gesù prese di nuovo ad insegnare presso il mare: e una gran moltitudine si radunò intorno a lui; talché egli, montato in una barca, vi sedette stando in mare, mentre tutta la moltitudine era a terra sulla riva.Ed egli insegnava loro molte cose in parabole e diceva loro nel suo insegnamento:Udite: Ecco, il seminatore uscì a seminare.Ed avvenne che mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada; e gli uccelli vennero e lo mangiarono.Ed un’altra cadde in un suolo roccioso ove non avea molta terra; e subito spuntò, perché non avea terreno profondo;ma quando il sole si levò, fu riarsa; perché non aveva radice, si seccò.Ed un’altra cadde fra le spine; e le spine crebbero e l’affogarono e non fece frutto.Ed altre parti caddero nella buona terra; e portaron frutto che venne su e crebbe, e giunsero a dare qual trenta, qual sessanta e qual cento.Poi disse: Chi ha orecchi da udire oda.Quand’egli fu in disparte, quelli che gli stavano intorno coi dodici, lo interrogarono sulle parabole.Ed egli disse loro: A voi è dato di conoscere il mistero del regno di Dio; ma a quelli che son di fuori, tutto è presentato per via di parabole, affinché:vedendo, vedano sì, ma non discernano; udendo, odano sì, ma non intendano; che talora non si convertano, e i peccati non siano loro rimessi.Poi disse loro: Non intendete voi questa parabola? E come intenderete voi tutte le parabole?Il seminatore semina la Parola.Quelli che sono lungo la strada, sono coloro nei quali è seminata la Parola; e quando l’hanno udita, subito viene Satana e porta via la Parola seminata in loro.E parimente quelli che ricevono la semenza in luoghi rocciosi sono coloro che, quando hanno udito la Parola, la ricevono subito con allegrezza;e non hanno in sé radice ma son di corta durata; e poi, quando venga tribolazione o persecuzione a cagion della Parola, son subito scandalizzati.Ed altri sono quelli che ricevono la semenza fra le spine; cioè coloro che hanno udita la Parola;poi le cure mondane e l’inganno delle ricchezze e le cupidigie delle altre cose, penetrati in loro, affogano la Parola, e così riesce infruttuosa.Quelli poi che hanno ricevuto il seme in buona terra, sono coloro che odono la Parola e l’accolgono e fruttano qual trenta, qual sessanta e qual cento.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PAR000
Le parabole
L’articolo analizza l’uso delle parabole da parte di Gesù per trasmettere verità spirituali attraverso racconti simbolici. Esamina le difficoltà di comprensione che queste storie pongono ai discepoli e la questione di un accesso equo alla verità di Dio.
Matteo 13.10 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Allora i discepoli, accostatisi, gli dissero: Perché parli loro in paraboleBibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PAR002
La casa costruita sulla roccia
L’articolo analizza la parabola biblica delle due case, presente in Matteo e Luca, per illustrare l’importanza di mettere in pratica gli insegnamenti di Gesù. Coloro che seguono le sue parole sono paragonati a costruttori saggi che edificano su un fondamento solido, mentre coloro che non obbediscono sono come persone che costruiscono sulla sabbia. La parabola sottolinea l’importanza di un’obbedienza attiva piuttosto che di un semplice ascolto.
Luca 6.47-49 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Chiunque viene a me ed ascolta le mie parole e le mette in pratica, io vi mostrerò a chi somiglia.Somiglia ad un uomo il quale, edificando una casa, ha scavato e scavato profondo, ed ha posto il fondamento sulla roccia; e venuta una piena, la fiumana ha investito quella casa e non ha potuto scrollarla per che era stata edificata bene.Ma chi ha udito e non ha messo in pratica, somiglia ad un uomo che ha edificato una casa sulla terra, senza fondamento; la fiumana l’ha investita, e subito è crollata; e la ruina di quella casa è stata grande.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PAR003
La stoffa nuova e gli otri nuovi
L’articolo descrive la parabola del panno nuovo e degli otri nuovi nei Vangeli, che illustra l’incompatibilità dell’insegnamento di Gesù con le antiche pratiche religiose. Mette in evidenza il simbolismo del vino nuovo e degli otri vecchi per spiegare la novità del Regno di Dio che Cristo porta.
Luca 5.36-39 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Disse loro anche una parabola: Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo ad un vestito vecchio; altrimenti strappa il nuovo, e il pezzo tolto dal nuovo non adatta al vecchio.E nessuno mette vin nuovo in otri vecchi; altrimenti vin nuovo rompe gli otri, il vino si spande, e gli otri vanno perduti.Ma il vin nuovo va messo in otri nuovi.E nessuno che abbia bevuto del vin vecchio, ne desidera del nuovo, perché dice: Il vecchio è buono.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PAR005
Il granello di senape
L’articolo «Il granello di senape» spiega come questa parabola di Gesù illustri la crescita del Regno di Dio, anche a partire da inizi minimi. Analizza i tre racconti nei Vangeli sinottici.
Luca 13.18-19 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Diceva dunque: A che è simile il regno di Dio, e a che l’assomiglierò io?Esso è simile ad un granel di senapa che un uomo ha preso e gettato nel suo orto; ed è cresciuto ed è divenuto albero; e gli uccelli del cielo si son riparati sui suoi rami.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PAR006
Il lievito
La parabola del lievito dimostra l’influenza discreta ma trasformatrice del Regno di Dio. Attraverso questa immagine, Gesù spiega come ciò che comincia in piccolo, come il lievito nella pasta, finisca per permeare e rinnovare tutto ciò che tocca, illustrando la natura sottile ma potente del Regno tra gli individui e le comunità.
Luca 13.20-21 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E di nuovo disse: A che assomiglierò il regno di Dio?Esso è simile al lievito che una donna ha preso e nascosto in tre staia di farina, finché tutta sia lievitata.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PAR008
La perla di grande valore
La parabola della perla di grande valore insegna che il Regno dei cieli ha un valore inestimabile. Racconta la storia di un mercante che vende tutto per comprare una perla preziosa, illustrando la necessaria radicalità e la gioia dell’impegno verso il Regno.
Matteo 13.45-46 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Il regno de’ cieli è anche simile ad un mercante che va in cerca di belle perle;e trovata una perla di gran prezzo, se n’è andato, ha venduto tutto quel che aveva, e l’ha comperata.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PAR012
I due figli
L’articolo analizza la parabola dei due figli di Matteo 21.28-32. Questa parabola illustra che la vera obbedienza a Dio conta più delle semplici parole. Il sincero pentimento, anche tardivo, apre l’accesso al Regno di Dio, a differenza delle promesse non mantenute. Gesù usa questo racconto per confrontarsi con le autorità religiose del suo tempo e sottolinea l’importanza dell’azione sincera.
Matteo 21.28-32 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or che vi par egli? Un uomo avea due figliuoli. Accostatosi al primo disse: Figliuolo, va’ oggi a lavorare nella vigna.Ed egli, rispondendo, disse: Vado, signore; ma non vi andò.E accostatosi al secondo, gli disse lo stesso. Ma egli, rispondendo, disse: Non voglio; ma poi, pentitosi, v’andò.Qual de’ due fece la volontà del padre? Essi gli dissero: L’ultimo. E Gesù a loro: Io vi dico in verità: I pubblicani e le meretrici vanno innanzi a voi nel regno di Dio.Poiché Giovanni è venuto a voi per la via della giustizia, e voi non gli avete creduto; ma i pubblicani e le meretrici gli hanno creduto; e voi, che avete veduto questo, neppur poi vi siete pentiti per credere a lui.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PAR013
I vignaioli malvagi
Questo articolo analizza la parabola dei vignaioli omicidi in cui Gesù denuncia il rifiuto dei profeti e annuncia il trasferimento del Regno a coloro che producono frutti degni. Le autorità religiose sono messe di fronte al loro rifiuto del divino, che segna una svolta profetica e spirituale nella storia della salvezza.
Marco 12.1-12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E prese a dir loro in parabole: Un uomo piantò una vigna e le fece attorno una siepe e vi scavò un luogo da spremer l’uva e vi edificò una torre; l’allogò a de’ lavoratori, e se ne andò in viaggio.E a suo tempo mandò a que’ lavoratori un servitore per ricevere da loro de’ frutti della vigna.Ma essi, presolo, lo batterono e lo rimandarono a vuoto.Ed egli di nuovo mandò loro un altro servitore; e anche lui ferirono nel capo e vituperarono.Ed egli ne mandò un altro, e anche quello uccisero; e poi molti altri, de’ quali alcuni batterono ed alcuni uccisero.Aveva ancora un unico figliuolo diletto; e quello mandò loro per ultimo, dicendo: Avranno rispetto al mio figliuolo.Ma que’ lavoratori dissero fra loro: Costui è l’erede; venite, uccidiamolo, e l’eredità sarà nostra.E presolo, l’uccisero, e lo gettarono fuor dalla vigna.Che farà dunque il padrone della vigna? Egli verrà e distruggerà quei lavoratori, e darà la vigna ad altri.Non avete voi neppur letta questa Scrittura: La pietra che gli edificatori hanno riprovata, è quella che è divenuta pietra angolare;ciò è stato fatto dal Signore, ed è cosa maravigliosa agli occhi nostri?Ed essi cercavano di pigliarlo, ma temettero la moltitudine; perché si avvidero bene ch’egli aveva detto quella parabola per loro. E lasciatolo, se ne andarono.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PAR015
Il fico che germoglia
Questo articolo esplora la parabola del fico che germoglia, una lezione di vigilanza spirituale data da Gesù nei Vangeli di Matteo, Marco e Luca. Questo racconto incoraggia i credenti a discernere i segni del Regno di Dio come si osservano le stagioni, sottolineando la certezza delle parole di Gesù.
Luca 21.29-33 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E disse loro una parabola: Guardate il fico e tutti gli alberi;quando cominciano a germogliare, voi, guardando, riconoscete da voi stessi che l’estate è oramai vicina.Così anche voi quando vedrete avvenir queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.In verità io vi dico che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute.Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PAR017
Le dieci vergini
La parabola del fico che germoglia, riportata in Matteo, Marco e Luca, invita i discepoli a leggere i segni dei tempi con vigilanza e speranza. Come i germogli annunciano l'estate, gli eventi del mondo annunciano il ritorno del Messia. La parola di Gesù, sicura ed eterna, garantisce il compimento di tutte le sue promesse riguardanti il Regno di Dio.
Luca 21.29-33 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E disse loro una parabola: Guardate il fico e tutti gli alberi;quando cominciano a germogliare, voi, guardando, riconoscete da voi stessi che l’estate è oramai vicina.Così anche voi quando vedrete avvenir queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.In verità io vi dico che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute.Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PAR016
Il servo fedele
La parabola del fico che germoglia, riportata da Matteo, Marco e Luca nel loro discorso escatologico, invita i discepoli a discernere i segni che annunciano il ritorno del Messia. Come i germogli annunciano l'estate, gli eventi del mondo annunciano la vicinanza del Regno di Dio. La parola di Cristo è eterna e sicura: il cielo e la terra passeranno, ma essa rimane.
Matteo 24.32-35 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or imparate dal fico questa similitudine: Quando già i suoi rami si fanno teneri e metton le foglie, voi sapete che l’estate è vicina.Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è vicino, proprio alle porte.Io vi dico in verità che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute.Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org