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Giuseppe d'Arimatea chiede il corpo di Gesù
Giuseppe d'Arimatea, membro eminente del Sinedrio e discepolo segreto di Gesù, chiede coraggiosamente a Pilato la consegna del corpo del Crocifisso. Accompagnato da Nicodemo, organizza una sepoltura degna nella propria tomba nuova, prima dell'inizio del sabato. Questo episodio, attestato da tutti e quattro i vangeli, illustra il passaggio dalla discrezione a un atto pubblico di fede nel momento in cui i discepoli più vicini restano nascosti.
Luca 23.50-56 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ed ecco un uomo per nome Giuseppe, che era consigliere, uomo dabbene e giusto,il quale non avea consentito alla deliberazione e all’operato degli altri, ed era da Arimatea, città de’ Giudei, e aspettava il regno di Dio,venne a Pilato e chiese il corpo di Gesù.E trattolo giù di croce, lo involse in un panno lino e lo pose in una tomba scavata nella roccia, dove niuno era ancora stato posto.Era il giorno della Preparazione, e stava per cominciare il sabato.E le donne che eran venute con Gesù dalla Galilea, avendo seguito Giuseppe, guardarono la tomba, e come v’era stato posto il corpo di Gesù.Poi, essendosene tornate, prepararono aromi ed oli odoriferi.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org