Étude 1 sur 5 · Les difficultés à Nazareth

  1. Étude 1 : Les difficultés à Nazareth
  2. Étude 2 : Le Messie Jésus blâme plusieurs villes
  3. Studio 3: Le autorità cercano il Messia Gesù per arrestarlo
  4. Étude 4 : L’incrédulité des Juifs
  5. Étude 5 : La résurrection

L’inizio del ministero in Galilea

  • Le difficoltà a Nazaret

    L’articolo esplora il ritorno di Gesù a Nazaret, dove affronta l’incredulità dei concittadini. Benché percepito come Messia dopo i miracoli a Cafarnao, viene respinto, illustrando il proverbio «nessuno è profeta in patria».

    Matteo 13.57 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E si scandalizzavano di lui. Ma Gesù disse loro: Un profeta non è sprezzato che nella sua patria e in casa sua.
    Continua a leggere

Dalla seconda alla terza festa di Pasqua

  • Il Messia Gesù rimprovera diverse città

    Gesù rimprovera le città di Corazin, Betsaida e Cafarnao per la loro mancata conversione nonostante i numerosi miracoli compiuti al loro interno. Le paragona sfavorevolmente alle città pagane di Tiro, Sidone e persino Sodoma, affermando che queste si sarebbero pentite. Questo passo sottolinea la responsabilità proporzionale alla rivelazione ricevuta e la posta in gioco eterna del rifiuto del Vangelo.

    Matteo 15.24 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ma egli rispose: Io non sono stato mandato che alle pecore perdute della casa d’Israele.
    Continua a leggere

Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana

  • Le autorità cercano il Messia Gesù per arrestarlo

    Durante la festa delle Capanne a Gerusalemme, la folla si interroga sull'identità messianica di Gesù. Nonostante la confusione sulle sue origini e i tentativi delle autorità religiose di arrestarlo, Gesù insegna pubblicamente nel Tempio, riafferma la propria divinità e annuncia la sua prossima partenza. Poiché la sua ora non è ancora venuta, le guardie non possono prenderlo. Questo episodio, proprio del vangelo di Giovanni (7.25-36), illustra la crescente opposizione tra Gesù e le autorità religiose.

    Giovanni 7.28-29 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Gesù dunque, insegnando nel tempio, esclamò: Voi e mi conoscete e sapete di dove sono; però io non son venuto da me, ma Colui che mi ha mandato è verità, e voi non lo conoscete.Io lo conosco, perché vengo da lui, ed è Lui che mi ha mandato.
    Continua a leggere

L’ultima settimana prima dell’arresto

  • L’incredulità dei Giudei

    La pericope 300 tratta dell’incredulità dei Giudei di fronte ai segni compiuti da Gesù, episodio riportato soltanto da Giovanni (Gv 12,37-50), collocato nel Tempio di Gerusalemme il mercoledì 30 marzo del 33. In contrasto, il dono della povera vedova illustra la fede autentica. Gesù capovolge i criteri umani: la vera generosità non si misura dalla quantità donata, ma dalla disposizione del cuore, che offre a Dio tutto ciò che si è.

    Luca 21.1-4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Poi, alzati gli occhi, Gesù vide dei ricchi che gettavano i loro doni nella cassa delle offerte.Vide pure una vedova poveretta che vi gettava due spiccioli;e disse: In verità vi dico che questa povera vedova ha gettato più di tutti;poiché tutti costoro hanno gettato nelle offerte del loro superfluo; ma costei, del suo necessario, v’ha gettato tutto quanto avea per vivere.
    Continua a leggere

Parola di un Amico

  • La risurrezione

    L'articolo esamina la risurrezione di Gesù, un evento chiave del cristianesimo. Vengono sottolineati la visita delle donne al sepolcro e l'iniziale incredulità degli apostoli di fronte a questo evento straordinario. L'autore spiega che Dio continua a parlare agli uomini in diversi modi, ma che l'umanità sceglie spesso di ignorare questi messaggi spirituali.

    Luca 24.10-11 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or quelle che dissero queste cose agli apostoli erano: Maria Maddalena, Giovanna, Maria madre di Giacomo, e le altre donne che eran con loro.E quelle parole parvero loro un vaneggiare, e non prestaron fede alle donne.
    Continua a leggere