Étude 1 sur 3 · Le sermon sur la montagne (7), l’adultère et le divorce

  1. Étude 1 : Le sermon sur la montagne (7), l’adultère et le divorce
  2. Étude 2 : Enseignement sur le divorce
  3. Étude 3 : Parole de Dieu ou parole de Moïse ?

Dalla seconda alla terza festa di Pasqua

  • Il discorso della montagna (7), l'adulterio e il divorzio

    La pericope 91 esplora la settima parte del Discorso della montagna, incentrata sull’adulterio e sul divorzio (Mt 5.27-32 ; Lc 16.18). Gesù va oltre la Legge mosaica, condannando non solo l’atto, ma anche il pensiero nel quale ci si compiace. Affronta il divorzio confrontandosi con le scuole di Hillel e Shammai, ponendo esigenze radicali. Le metafore dell’occhio e della mano sottolineano la necessità di una trasformazione interiore del cuore per evitare il peccato.

    Marco 9.43-48 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E se la tua mano ti fa intoppare, mozzala; meglio è per te entrar monco nella vita, che aver due mani e andartene nella geenna, nel fuoco inestinguibile.dove il verme loro non muore ed il fuoco non si spegne.E se il tuo piede ti fa intoppare, mozzalo; meglio è per te entrar zoppo nella vita, che aver due occhi piedi ed esser gittato nella geenna.dove il verme loro non muore ed il fuoco non si spegne.E se l’occhio tuo ti fa intoppare, cavalo; meglio è per te entrar con un occhio solo nel regno di Dio, che aver due occhi ed esser gittato nella geenna,dove il verme loro non muore ed il fuoco non si spegne.
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Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana

  • Insegnamento sul divorzio

    L'articolo tratta dell'insegnamento di Gesù sul divorzio, basandosi sui vangeli di Matteo e Marco. Colloca questo insegnamento nel contesto cronologico del ministero di Gesù tra Hanukkah e Pasqua, offrendo un'analisi approfondita delle implicazioni spirituali dei suoi insegnamenti al di là dei semplici dibattiti giuridici.

    Luca 18.35-43 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or avvenne che com’egli si avvicinava a Gerico, un certo cieco sedeva presso la strada, mendicando;e, udendo la folla che passava, domandò che cosa fosse.E gli fecero sapere che passava Gesù il Nazareno.Allora egli gridò: Gesù figliuol di Davide, abbi pietà di me!E quelli che precedevano lo sgridavano perché tacesse; ma lui gridava più forte: Figliuol di Davide, abbi pietà di me!E Gesù, fermatosi, comandò che gli fosse menato; e quando gli fu vicino, gli domandò:Che vuoi tu ch’io ti faccia? Ed egli disse: Signore, ch’io ricuperi la vista.E Gesù gli disse: Ricupera la vista; la tua fede t’ha salvato.E in quell’istante ricuperò la vista, e lo seguiva glorificando Iddio; e tutto il popolo, veduto ciò, diede lode a Dio.
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Le contraddizioni

  • Parola di Dio o parola di Mosè?

    L'articolo esamina una divergenza tra Matteo e Marco riguardo al divorzio. Spiega che Gesù si rivolge in modo diverso a seconda del suo uditorio: i giudei, per i quali la legge divina è intrinsecamente legata a Mosè, e i non giudei, per i quali la menzione diretta di Mosè è più comprensibile. I due vangeli sono considerati fedeli nonostante il loro approccio distintivo.

    Matteo 19.3-6 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E de’ Farisei s’accostarono a lui tentandolo, e dicendo: E’ egli lecito di mandar via, per qualunque ragione, la propria moglie?Ed egli, rispondendo, disse loro: Non avete voi letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina, e disse:Perciò l’uomo lascerà il padre e la madre e s’unirà con la sua moglie e i due saranno una sola carne?Talché non son più due, ma una sola carne; quello dunque che Iddio ha congiunto, l’uomo nol separi.
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