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Il discorso escatologico sul Monte degli Ulivi
Analisi del discorso escatologico di Gesù sul Monte degli Ulivi, basata sui Vangeli. Gesù parla della distruzione del Tempio e dell’avvento della fine dei tempi, rivelando le sue capacità profetiche e la continuità della sua missione dopo la crocifissione. Destinata ai lettori che desiderano approfondire la propria comprensione teologica.
Luca 21.5-24 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :E facendo alcuni notare come il tempio fosse adorno di belle pietre e di doni consacrati, egli disse:Quant’è a queste cose che voi contemplate, verranno i giorni che non sarà lasciata pietra sopra pietra che non sia diroccata.Ed essi gli domandarono: Maestro, quando avverranno dunque queste cose? e quale sarà il segno del tempo in cui queste cose staranno per succedere?Ed egli disse: Guardate di non esser sedotti; perché molti verranno sotto il mio nome, dicendo: Son io; e: Il tempo è vicino; non andate dietro a loro.E quando udrete parlar di guerre e di sommosse, non siate spaventati; perché bisogna che queste cose avvengano prima; ma la fine non verrà subito dopo.Allora disse loro: Si leverà nazione contro nazione e regno contro regno;vi saranno gran terremoti, e in diversi luoghi pestilenze e carestie; vi saranno fenomeni spaventevoli e gran segni dal cielo.Ma prima di tutte queste cose, vi metteranno le mani addosso e vi perseguiteranno, dandovi in man delle sinagoghe e mettendovi in prigione, traendovi dinanzi a re e governatori, a cagion del mio nome.Ma ciò vi darà occasione di render testimonianza.Mettetevi dunque in cuore di non premeditar come rispondere a vostra difesa,perché io vi darò una parola e una sapienza alle quali tutti i vostri avversari non potranno contrastare né contraddire.Or voi sarete traditi perfino da genitori, da fratelli, da parenti e da amici; faranno morire parecchi di voi;e sarete odiati da tutti a cagion del mio nome;ma neppure un capello del vostro capo perirà.Con la vostra perseveranza guadagnerete le anime vostre.Quando vedrete Gerusalemme circondata d’eserciti, sappiate allora che la sua desolazione è vicina.Allora quelli che sono in Giudea, fuggano ai monti; e quelli che sono nella città, se ne partano; e quelli che sono per la campagna, non entrino in lei.Perché quelli son giorni di vendetta, affinché tutte le cose che sono scritte, siano adempite.Guai alle donne che saranno incinte, e a quelle che allatteranno in que’ giorni! Perché vi sarà gran distretta nel paese ed ira su questo popolo.E cadranno sotto il taglio della spada, e saran menati in cattività fra tutte le genti; e Gerusalemme sarà calpestata dai Gentili, finché i tempi de’ Gentili siano compiti.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org