Dalla seconda alla terza festa di Pasqua 1 studio
L'ultimo giorno fino alla crocifissione 1 studio
Parola di un Amico 1 studio
Dalla seconda alla terza festa di Pasqua
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PER158
Il giudizio dei farisei
La pericope PER158 analizza la reazione dei farisei di fronte ai miracoli di Gesù a Cafarnao (Mt 9.33-34). Mentre la folla riconosce un'opera divina, i farisei attribuiscono le azioni di Gesù al diavolo. Il loro rifiuto è deliberato: accettare Gesù significherebbe perdere i loro privilegi. Eppure alcuni, come Nicodemo, Giuseppe d'Arimatea e Saulo di Tarso, sceglieranno di seguirlo. Il muto guarito, invece, riparte nella gioia e nella gratitudine.
Giovanni 3.1-21 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or v’era tra i Farisei un uomo, chiamato Nicodemo, un de’ capi de’ Giudei.Egli venne di notte a Gesù, e gli disse: Maestro, noi sappiamo che tu sei un dottore venuto da Dio; perché nessuno può fare questi miracoli che tu fai, se Dio non è con lui.Gesù gli rispose dicendo: In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio.Nicodemo gli disse: Come può un uomo nascere quand’è vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel seno di sua madre e nascere?Gesù rispose: In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio.Quel che è nato dalla carne, è carne; e quel che è nato dallo Spirito, è spirito.Non ti maravigliare se t’ho detto: Bisogna che nasciate di nuovo.Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né d’onde viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito.Nicodemo replicò e gli disse: Come possono avvenir queste cose?Gesù gli rispose: Tu se’ il dottor d’Israele e non sai queste cose?In verità, in verità io ti dico che noi parliamo di quel che sappiamo, e testimoniamo di quel che abbiamo veduto; ma voi non ricevete la nostra testimonianza.Se vi ho parlato delle cose terrene e non credete, come crederete se vi parlerò delle cose celesti?E nessuno è salito in cielo, se non colui che è disceso dal cielo: il Figliuol dell’uomo che è nel cielo.E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che il Figliuol dell’uomo sia innalzato,affinché chiunque crede in lui abbia vita eterna.Poiché Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.Infatti Iddio non ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.Chi crede in lui non è giudicato; chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figliuol di Dio.E il giudizio è questo: che la luce è venuta nel mondo, e gli uomini hanno amato le tenebre più che la luce, perché le loro opere erano malvage.Poiché chiunque fa cose malvage odia la luce e non viene alla luce, perché le sue opere non siano riprovate;ma chi mette in pratica la verità viene alla luce, affinché le opere sue siano manifestate, perché son fatte in Dio.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
L'ultimo giorno fino alla crocifissione
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PER362
Giuseppe d'Arimatea e Nicodemo depongono il corpo di Gesù nella tomba
Giuseppe d'Arimatea e Nicodemo, due membri del Sinedrio favorevoli a Gesù, seppelliscono il suo corpo venerdì 1° aprile dell'anno 33, prima del sabato. Nicodemo porta una grande quantità di aromi, Giuseppe mette a disposizione il suo sepolcro nuovo. Il loro gesto coraggioso e pubblico, compiuto secondo i riti ebraici, conferisce alla sepoltura del Messia una dimensione regale e onorifica, segnando la loro uscita dalla discrezione dopo la crocifissione.
Marco 15.42-47 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ed essendo già sera (poiché era Preparazione, cioè la vigilia del sabato),venne Giuseppe d’Arimatea, consigliere onorato, il quale aspettava anch’egli il Regno di Dio; e, preso ardire, si presentò a Pilato e domandò il corpo di Gesù.Pilato si maravigliò ch’egli fosse già morto; e chiamato a sé il centurione, gli domandò se era morto da molto tempo;e saputolo dal centurione, donò il corpo a Giuseppe.E questi, comprato un panno lino e tratto Gesù giù di croce, l’involse nel panno e lo pose in una tomba scavata nella roccia, e rotolò una pietra contro l’apertura del sepolcro.E Maria Maddalena e Maria madre di Iose stavano guardando dove veniva deposto.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Parola di un Amico
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PDA002
La ricerca di Nicodemo
L’articolo si sofferma sulla storia di Nicodemo, un fariseo che incontra Gesù di notte secondo Giovanni 3:1-21. Nicodemo cerca di comprendere l’idea biblica di nascere di nuovo per accedere al regno di Dio. Passa dalla paura a una fede coraggiosa, aiutando nella sepoltura di Gesù dopo la sua crocifissione. Questo racconto mostra come un incontro autentico con Gesù possa trasformare una vita. L’esperienza di Nicodemo simboleggia il passaggio dalla curiosità intellettuale a una fede autentica e impegnata.
Giovanni 7.50-52 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Nicodemo (un di loro, quello che prima era venuto a lui) disse loro:La nostra legge giudica ella un uomo prima che sia stato udito e che si sappia quel che ha fatto?Essi gli risposero: sei anche tu di Galilea? Investiga, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org