Studi da 1 a 2
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La liberazione miracolosa degli apostoli
Questo articolo analizza la liberazione miracolosa degli apostoli (Atti 5.19-21) a Gerusalemme nella primavera del 33. Arrestati dal sommo sacerdote e dai sadducei, gli apostoli sono liberati dalla prigione da un angelo durante la notte. Luca riporta questo miracolo con sobrietà, sottolineandone il significato teologico e i paralleli con l'Antico Testamento. L'angelo affida agli apostoli liberati la missione di annunciare nel Tempio «le parole di questa vita», espressione che designa il messaggio della salvezza in Gesù Cristo.
Daniele 3.24-25 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Allora il re Nebucadnetsar fu spaventato, si levò in gran fretta, e prese a dire ai suoi consiglieri: “Non abbiam noi gettato in mezzo al fuoco tre uomini legati?” quelli risposero e dissero al re: “Certo, o re!”Ed egli riprese a dire: “Ecco, io vedo quattro uomini, sciolti, che camminano in mezzo al fuoco, senz’aver sofferto danno alcuno; e l’aspetto del quarto è come quello d’un figlio degli dèi”.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
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La ricerca dei prigionieri
Analisi di Atti 5.21-26: dopo la liberazione miracolosa degli apostoli, il Sinedrio scopre le celle vuote. Luca mette in luce la perplessità delle autorità religiose, l'imbarazzo del comandante del Tempio e il timore di una reazione popolare. Nonostante l'inspiegabile, i capi religiosi persistono nella loro opposizione e ordinano un secondo arresto, illustrando la sovranità di Dio su ogni opposizione umana.
Atti 5.19 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ma un angelo del Signore, nella notte, aprì le porte della prigione; e condottili fuori, disse:Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org