Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana 2 studi
L’ultima settimana prima dell’arresto 1 studio
Dalla 3ª Pasqua all’inizio dell’ultima settimana
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PER205
Gesù, il Messia, prosegue il suo viaggio in Galilea
La pericope 205 ripercorre il soggiorno prolungato di Gesù, il Messia, in Galilea, nella regione di Cafarnao, per circa sei mesi prima della sua partenza definitiva per Gerusalemme il 3 ottobre del 32 d.C. Solo Giovanni accenna a questi spostamenti e rivela l'intenzione delle autorità religiose di mettere a morte Gesù, mentre i suoi discepoli faticano ancora a comprendere ciò che lo attende. Questo passo segna la transizione verso la festa delle Capanne a Gerusalemme.
Marco 9.30 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi, essendosi partiti di là, traversarono la Galilea; e Gesù non voleva che alcuno lo sapesse.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER206
La festa dei Tabernacoli
La pericope 206 tratta della festa dei Tabernacoli (Sukkot), riferita unicamente da Giovanni (7,2-10). Gesù decide di salire in segreto a Gerusalemme nell’ottobre dell’anno 32 d.C., sei mesi prima del suo arresto. Giovanni rivela la tensione con le autorità religiose e l’incredulità dei fratelli di Gesù, elementi assenti nei sinottici.
Giovanni 7.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Dopo queste cose, Gesù andava attorno per la Galilea; non voleva andare attorno per la Giudea perché i Giudei cercavan d’ucciderlo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
L’ultima settimana prima dell’arresto
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PER291
La parabola dei vignaioli
La parabola dei vignaioli (Mt 21.33-46; Mc 12.1-12; Lc 20.9-19), pronunciata il Martedì Santo nel cortile del Tempio, illustra in modo allegorico la storia della salvezza: Dio manda dei profeti e poi suo Figlio, che i capi religiosi rifiutano e uccidono. La vigna viene trasferita alla Chiesa, senza per questo chiudere la porta al popolo ebraico, che può entrare nella fede.
Luca 20.9-19 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Poi prese a dire al popolo questa parabola: Un uomo piantò una vigna, l’allogò a dei lavoratori, e se n’andò in viaggio per lungo tempo.E nella stagione mandò a que’ lavoratori un servitore perché gli dessero del frutto della vigna; ma i lavoratori, battutolo, lo rimandarono a mani vuote.Ed egli di nuovo mandò un altro servitore; ma essi, dopo aver battuto e vituperato anche questo, lo rimandarono a mani vuote.Ed egli ne mandò ancora un terzo; ed essi, dopo aver ferito anche questo, lo scacciarono.Allora il padron della vigna disse: Che farò? Manderò il mio diletto figliuolo; forse a lui porteranno rispetto.Ma quando i lavoratori lo videro, fecero tra loro questo ragionamento: Costui è l’erede; uccidiamolo, affinché l’eredità diventi nostra.E cacciatolo fuor dalla vigna, lo uccisero. Che farà loro dunque il padron della vigna?Verrà e distruggerà que’ lavoratori, e darà la vigna ad altri. Ed essi, udito ciò, dissero: Così non sia!Ma egli, guardatili in faccia, disse: Che vuol dir dunque questo che è scritto: La pietra che gli edificatori hanno riprovata è quella che è divenuta pietra angolare?Chiunque cadrà su quella pietra sarà sfracellato; ed ella stritolerà colui sul quale cadrà.E gli scribi e i capi sacerdoti cercarono di mettergli le mani addosso in quella stessa ora, ma temettero il popolo; poiché si avvidero bene ch’egli avea detto quella parabola per loro.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org