PER341

La presentazione a Ponzio Pilato

La pericope PER341 ricostruisce la presentazione di Gesù davanti a Ponzio Pilato il venerdì mattina, verso le 6:45, dopo la sua condanna notturna da parte del Sinedrio. Incrociando Matteo, Marco, Luca e Giovanni, l'articolo analizza la cronologia precisa, il ruolo di Caifa, il rifiuto dei capi religiosi di entrare nel Pretorio e il dialogo tra Gesù e Pilato, il solo abilitato a pronunciare una pena capitale.

18 min Ponzio Pilato Passione di Gesù Sinedrio Pretorio processo di Gesù 26 versetti 4 libri

Da consultare

Testi biblici

Matteo
Matteo 27.1-2 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Poi, venuta la mattina, tutti i capi sacerdoti e gli anziani del popolo tennero consiglio contro a Gesù per farlo morire.

E legatolo, lo menarono via e lo consegnarono a Pilato, il governatore.

Marco
Marco 15.1-5 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E subito la mattina, i capi sacerdoti, con gli anziani e gli scribi e tutto il Sinedrio, tenuto consiglio, legarono Gesù e lo menarono via e lo misero in man di Pilato.

E Pilato gli domandò: Sei tu il re dei Giudei? Ed egli, rispondendo, gli disse: Sì, lo sono.

E i capi sacerdoti l’accusavano di molte cose;

e Pilato daccapo lo interrogò dicendo: Non rispondi nulla? Vedi di quante cose ti accusano!

Ma Gesù non rispose più nulla; talché Pilato se ne maravigliava.

Luca
Luca 23.1-5 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Poi, levatasi tutta l’assemblea, lo menarono a Pilato.

E cominciarono ad accusarlo, dicendo: Abbiam trovato costui che sovvertiva la nostra nazione e che vietava di pagare i tributi a Cesare, e diceva d’esser lui il Cristo re.

E Pilato lo interrogò, dicendo: Sei tu il re dei Giudei? Ed egli, rispondendo, gli disse: Sì, lo sono.

E Pilato disse ai capi sacerdoti e alle turbe: Io non trovo colpa alcuna in quest’uomo.

Ma essi insistevano, dicendo: Egli solleva il popolo insegnando per tutta la Giudea; ha cominciato dalla Galilea ed è giunto fin qui.

Giovanni
Giovanni 18.28-38 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Poi, da Caiàfa, menarono Gesù nel pretorio. Era mattina, ed essi non entrarono nel pretorio per non contaminarsi e così poter mangiare la pasqua.

Pilato dunque uscì fuori verso di loro, e domandò: Quale accusa portate contro quest’uomo?

Essi risposero e gli dissero: Se costui non fosse un malfattore, non te lo avremmo dato nelle mani.

Pilato quindi disse loro: Pigliatelo voi, e giudicatelo secondo la vostra legge. I Giudei gli dissero: A noi non è lecito far morire alcuno.

E ciò affinché si adempisse la parola che Gesù aveva detta, significando di qual morte dovea morire.

Pilato dunque rientrò nel pretorio; chiamò Gesù e gli disse: Sei tu il Re dei Giudei?

Gesù gli rispose: Dici tu questo di tuo, oppure altri te l’hanno detto di me?

Pilato gli rispose: Son io forse giudeo? La tua nazione e i capi sacerdoti t’hanno messo nelle mie mani; che hai fatto?

Gesù rispose: Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori combatterebbero perch’io non fossi dato in man de’ Giudei; ma ora il mio regno non è di qui.

Allora Pilato gli disse: Ma dunque, sei tu re? Gesù rispose: Tu lo dici; io sono re; io sono nato per questo, e per questo son venuto nel mondo, per testimoniare della verità. Chiunque è per la verità ascolta la mia voce.

Pilato gli disse: Che cos’è verità? E detto questo, uscì di nuovo verso i Giudei, e disse loro: Io non trovo alcuna colpa in lui.

Dettagli tecnici

Anno 33

Luogo: La città di Gerusalemme

Data: venerdì 1° aprile, la mattina molto presto

Metodo di lavoro: Seguiamo ora Marco

Nota sulla modalità: Matteo, Luca e anche Giovanni precisano questo fatto

Mappa di Gerusalemme e dintorni
Grafico a barre del venerdì

Il Messia Gesù è condotto davanti a Ponzio Pilato, l'unica autorità abilitata a pronunciare una pena capitale.

Dettagli cronologici, secondo le nostre conclusioni:

_15 Il Messia Gesù viene interrogato per due ore, dalle 4:30 alle 6:30. Matteo 26.59-68, Marco 14.55-65, Luca 22.67-71, Giovanni 18.19-24.

_16 Il gallo canta verso le 6:15, poco prima dell’alba. Matteo 26.74, Marco 14.72, Luca 22.61-62, Giovanni 18.27.

_17 La comparizione davanti al avrebbe dovuto svolgersi dopo il sorgere del sole, alle 6:38. Ma non fu così, perché nel momento in cui il gallo canta il Maestro è, secondo la nostra interpretazione del testo di Luca, condotto da Pilato subito dopo la sentenza del , che ha quindi atteso il far del giorno per pronunciarla. Luca 22.66-71, Marco 15.1, Matteo 27.1-2.

_18 La prima comparizione davanti a Ponzio Pilato comincia verso le 6:45. Marco 15.1-5, Matteo 27.2-14, Luca 23.1-5, Giovanni 18.28-38.

Puoi consultare l’intera cronologia nello studio ANN026 : L’ora della crocifissione.

Commento:

Dopo la comparizione notturna davanti al , che si è probabilmente svolta in una sala della vasta dimora di Caifa, il corteo si mette in marcia fin dalle prime luci del giorno. In quel preciso momento, gli sguardi del Maestro e di Simon Pietro si incrociano, come riferisce Luca, poco prima che il Messia Gesù venga condotto dal procuratore (Luca 22.61). Questa scena toccante segna la fine del processo religioso e l'inizio del processo civile.

Colpisce constatare che tutta questa gente sia già in piedi a un'ora così mattutina. I membri del aspettavano da diverse ore che il «colpevole» fosse loro presentato per ufficializzare la sentenza al sorgere del sole, conformemente alle esigenze della legge giudaica. Caifa aveva organizzato tutto: la riunione notturna per ottenere il verdetto, poi la seduta all'alba per dargli un'apparenza di legalità (Matteo 27.1).

Da parte sua, Ponzio Pilato non è colto alla sprovvista. Sapeva che una squadra romana era stata mobilitata nel giardino del Getsemani, a circa un chilometro da Gerusalemme. Un tale spostamento militare, in piena notte, non poteva sfuggirgli. Governatore da sette anni, conosce la fragilità politica della regione: il minimo incidente può degenerare. Deve quindi essere presente per sorvegliare la situazione.

Il Messia Gesù, ormai legato, è condotto al Pretorio, la residenza ufficiale del procuratore. La discussione tra Pilato e il Messia Gesù si svolge sulla spianata esterna, perché i capi religiosi rifiutano di entrare nella dimora di un pagano per timore di contaminarsi ritualmente (Giovanni 18.28). Ironia sorprendente: coloro che complottano un omicidio evitano scrupolosamente un'impurità rituale. Pilato, che conosce bene i costumi giudaici, non può che essere irritato da questo atteggiamento, che percepisce come sprezzante e ipocrita.

Solo il Messia Gesù, accompagnato da alcune guardie, entra nel Pretorio. Il dialogo tra Pilato e il Messia sembra svolgersi in greco, la lingua amministrativa dell'Impero. Non è menzionato alcun interprete, il che fa pensare che Gesù padroneggiasse sufficientemente questa lingua per conversare con il governatore. Pilato è incuriosito dalle parole del Messia Gesù riguardo al suo regno (Giovanni 18.36). Si instaura tra loro uno scambio sorprendentemente calmo e quasi rispettoso.

Pilato non è ingenuo. Capisce subito che i capi giudei cercano di manipolarlo. Quando gli presentano il Messia Gesù, risponde loro anzitutto di giudicarlo da sé (Giovanni 18.31). Non ha ancora capito che chiedono la pena di morte, che non possono ottenere senza la sua autorizzazione. Quando si rende conto che vogliono un'esecuzione, non nasconde la sua sorpresa. Nulla, in questa vicenda, gli sembra meritare una simile sentenza.

Pilato interroga il Messia Gesù, poi torna dagli accusatori: non trova in lui alcuna colpa (Luca 23.4). Lieto di congedare questi uomini che considera arroganti e litigiosi, pensa di poter chiudere rapidamente la questione. Ma scoprirà che i capi religiosi non molleranno la presa. La loro determinazione a ottenere la morte dell'accusato lo trascinerà in un ingranaggio politico da cui non uscirà indenne.

Nel cuore di queste manovre umane, il Messia Gesù rimane sovrano. Avanza volontariamente verso la croce, compiendo il piano divino con cui Dio manifesta il suo amore per il mondo (Giovanni 3.16-17). Le autorità religiose complottano, Pilato esita, la folla si agita, ma il Messia cammina con calma verso il compimento della sua missione.