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Il rinnegamento di Pietro annunciato

L’articolo esplora la predizione di Gesù sul rinnegamento di Pietro, sottolineando le differenze nei racconti dei Vangeli e la compassione di Gesù verso la debolezza umana di Pietro.

16 min rinnegamento Pietro Gesù Vangeli tradimento 23 versetti 5 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 26.31-35 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Allora Gesù disse loro: Questa notte voi tutti avrete in me un’occasion di caduta; perché è scritto: Io percoterò il pastore, e le pecore della greggia saranno disperse.

Ma dopo che sarò risuscitato, vi precederò in Galilea.

Ma Pietro, rispondendo, gli disse: Quand’anche tu fossi per tutti un’occasion di caduta, non lo sarai mai per me.

Gesù gli disse: In verità ti dico che questa stessa notte, prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte.

E Pietro a lui: Quand’anche mi convenisse morir teco, non però ti rinnegherò. E lo stesso dissero pure tutti i discepoli.

Marco
Marco 14.29-31 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Ma Pietro gli disse: Quand’anche tutti fossero scandalizzati, io però non lo sarò.

E Gesù gli disse: In verità io ti dico che tu, oggi, in questa stessa notte, avanti che il gallo abbia cantato due volte, mi rinnegherai tre volte.

Ma egli vie più fermamente diceva: Quantunque mi convenisse morir teco non però ti rinnegherò. E lo stesso dicevano pure tutti gli altri.

Luca
Luca 22.31-34 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Simone, Simone, ecco, Satana ha chiesto di vagliarvi come si vaglia il grano;

ma io ho pregato per te affinché la tua fede non venga meno; e tu, quando sarai convertito, conferma i tuoi fratelli.

Ma egli gli disse: Signore, con te son pronto ad andare e in prigione e alla morte.

E Gesù: Pietro, io ti dico che oggi il gallo non canterà, prima che tu abbia negato tre volte di conoscermi.

Giovanni
Giovanni 13.36-38 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Simon Pietro gli domandò: Signore, dove vai? Gesù rispose: Dove io vado, non puoi per ora seguirmi; ma mi seguirai più tardi.

Pietro gli disse: Signore, perché non posso seguirti ora? Metterò la mia vita per te!

Gesù gli rispose: Metterai la tua vita per me? In verità, in verità ti dico che il gallo non canterà che già tu non m’abbia rinnegato tre volte.

Dettagli tecnici

Anno 33

Luogo: La città di Gerusalemme, il

Data: venerdì 1° aprile, di primissimo mattino

Modo di procedere: Seguiamo ora Giovanni

Nota sul metodo di lavoro: Matteo, Marco e Luca annunciano questa dichiarazione del Messia Gesù

Mappa di Gerusalemme e dintorni
Grafico a barre del venerdì

Il Messia Gesù avverte Pietro che lo rinnegherà in quella stessa notte.

Dettagli cronologici, secondo le nostre conclusioni:

_7 Il Messia Gesù e i discepoli partono per il monte degli Ulivi tra la mezzanotte e le 2:30, prima dell’alba del venerdì. Il giovane Marco li segue (Marco 14.26, Marco 14.32-42, Matteo 26.30,Matteo 26.36-46, Luca 22.39-46, Giovanni 18.1).

_8 Si fermano ai piedi del , nel giardino del Getsemani (Matteo 26.36, Marco 14.32).

Puoi consultare l'intera cronologia nello studio ANN026 : L'ora della crocifissione.

Commento:

Il Messia Gesù si rivolge ai suoi discepoli dopo la cena pasquale e annuncia loro che quella notte tutti si scandalizzeranno a causa sua (Matteo 26.31). Cita il profeta Zaccaria, ricordando che il pastore sarà percosso e le pecore del gregge saranno disperse (Zaccaria 13.7).

Tuttavia, rassicura subito i suoi discepoli affermando che, dopo la sua risurrezione, li precederà in Galilea (Matteo 26.32). Pietro, animato da zelo e da un profondo attaccamento, reagisce con forza: afferma che, anche se tutti lo abbandonassero, lui non lo farà mai (Marco 14.29).

Il Messia Gesù, conoscendo la debolezza umana e la pressione dell’ora che si avvicina, gli risponde con una precisione dolorosa:

Marco 14.30 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
E Gesù gli disse: In verità io ti dico che tu, oggi, in questa stessa notte, avanti che il gallo abbia cantato due volte, mi rinnegherai tre volte.

Pietro insiste ancora, dichiarando di essere pronto a morire con lui piuttosto che rinnegarlo (Matteo 26.35), e gli altri discepoli condividono la stessa apparente determinazione.

Luca offre uno sguardo più intimo su questo scambio. Il Messia Gesù si rivolge direttamente a Simone e gli rivela che Satana ha chiesto di vagliarli tutti come il grano (Luca 22.31). Ma il Signore aggiunge di aver pregato per Pietro, perché la sua fede non venga meno, e che, una volta ravveduto, confermi i suoi fratelli (Luca 22.32). Queste parole mostrano al tempo stesso la tenerezza del Maestro e la sua prescienza, poiché non condanna Pietro, ma lo prepara alla sua caduta e alla sua futura restaurazione (Giovanni 21.15-17).

Giovanni, da parte sua, riporta questo dialogo con una sfumatura diversa: Pietro chiede al Messia Gesù dove stia andando; il Maestro gli risponde che ora non può seguirlo, ma lo farà più tardi (Giovanni 13.36). Pietro replica con fervore di essere pronto a dare la vita per lui, e Gesù gli annuncia allora:

Giovanni 13.38 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
Gesù gli rispose: Metterai la tua vita per me? In verità, in verità ti dico che il gallo non canterà che già tu non m’abbia rinnegato tre volte.

Questa dichiarazione segna il confine tra l’entusiasmo sincero e la realtà della debolezza umana.

I quattro evangelisti riportano ciascuno dettagli distinti ma complementari; i loro scritti, pur sintetici, si completano a vicenda, ed è dalla sintesi dei loro racconti che emerge la piena verità.

Questi racconti incrociati rivelano un momento di rara intensità spirituale: nel cuore della fedeltà proclamata da Pietro, Gesù annuncia il tradimento più amaro, non per umiliarlo, ma per prepararlo a una fede più solida. Alla luce della croce e della risurrezione, questo rinnegamento diventa una testimonianza della grazia: la caduta non è la fine, ma il punto di partenza di un discepolo trasformato.

Giovanni aggiunge ora 6 punti di insegnamento che si succederanno. Sono anche gli addii del Maestro ai suoi discepoli.

1- Il Messia Gesù è la via che conduce al cielo.

2- Annuncia la venuta dello Spirito Santo.

3- Si paragona alla vite.

4- Dà avvertimenti riguardo alle future persecuzioni.

5- Conforta i suoi discepoli.

6- Termina con una preghiera, come un addio.

Giovanni si preoccupa di riportare fedelmente le ultime istruzioni del Messia Gesù e le colloca appena prima del suo arresto. Secondo le nostre analisi, il gruppo è già arrivato sul . Inseriremo dunque questi sei elementi nella nostra sinossi per proporne un commento dettagliato.

Questo passo mette ancora una volta in luce l’importanza e la ricchezza degli scritti di Giovanni. La sua profonda conoscenza degli altri vangeli gli permette di completarne armoniosamente il contenuto, offrendo una visione più precisa degli avvenimenti.

Le ultime parole di un uomo rivestono sempre un’intensità particolare. In questo testo ci troviamo in presenza degli ultimi insegnamenti del Maestro, improntati a una profondità e a una solennità uniche.