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La risurrezione del figlio della vedova di Nain

Gesù risuscita il figlio di una vedova a Nain, mostrando il suo potere divino e il suo ruolo di profeta. L'evento, narrato in Luca 7:11-17, avviene dopo il discorso della montagna e attira una grande folla. Gli abitanti del villaggio vedono in Gesù un grande profeta e la notizia si diffonde in Galilea e in Giudea.

4 min risurrezione figlio della vedova Nain Gesù Luca 2 versetti 2 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca 7.11-17 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E avvenne in seguito, ch’egli s’avviò ad una città chiamata Nain, e i suoi discepoli e una gran moltitudine andavano con lui.

E come fu presso alla porta della città, ecco che si portava a seppellire un morto, figliuolo unico di sua madre; e questa era vedova; e una gran moltitudine della città era con lei.

E il Signore, vedutala, ebbe pietà di lei e le disse: Non piangere!

E accostatosi, toccò la bara; i portatori si fermarono, ed egli disse: Giovinetto, io tel dico, lèvati!

E il morto si levò a sedere e cominciò a parlare. E Gesù lo diede a sua madre.

Tutti furon presi da timore, e glorificavano Iddio dicendo: Un gran profeta è sorto fra noi; e: Dio ha visitato il suo popolo.

E questo dire intorno a Gesù si sparse per tutta la Giudea e per tutto il paese circonvicino.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Grafico a barre dell’anno 31

Luogo: Nain in Galilea

Data: Dopo il pellegrinaggio pasquale a Gerusalemme del 5 aprile 31, il giorno dopo il discorso della montagna il Messia Gesù parte per Nain in Galilea

Metodo di lavoro: Proseguiremo con Luca

Nota sul metodo di lavoro: Solo Luca menziona il figlio di questa vedova di Nain in Galilea

Mappa di Nain

Al suo arrivo a Cafarnao, un ufficiale si è rivolto al Messia Gesù.

La risurrezione del figlio della vedova di Nain

La risurrezione del figlio della vedova di Nain

Commenti

Dopo aver pronunciato il suo grande discorso della montagna, il Messia Gesù e i suoi discepoli tornano a Cafarnao. Il giorno seguente, come riferisce Luca, si dirigono verso il villaggio di Nain. Restano sconosciute le ragioni di questo spostamento di circa una giornata di cammino.

Matteo ha menzionato qui questo evento per anticipare la domanda dei discepoli di Giovanni Battista? Non abbiamo dati sufficienti per determinarlo.

Luca indica che il viaggio verso il villaggio di Nain avviene il giorno seguente, lasciando intendere che si svolga l'indomani della guarigione del servo di questo ufficiale a Cafarnao. Il Messia Gesù è seguito da una grande folla, composta da discepoli, simpatizzanti e curiosi, come menziona Luca.

Questo villaggio si trova a circa 40 km a sud-ovest di Cafarnao, in direzione di Nazaret. Non sappiamo perché il Maestro abbia scelto di recarsi a .

Questa risurrezione avviene nel tardo pomeriggio, quando il corteo raggiunge l'ingresso del villaggio. Nessuna prova archeologica attesta la presenza di mura attorno a questo villaggio; pertanto, «la porta della città» indica semplicemente l'ingresso, probabilmente contrassegnato da una piccola struttura.

La moltitudine che lo accompagnava era costituita principalmente da discepoli e apostoli. Questa affluenza insolita ha portato una certa animazione in questo villaggio tranquillo.

La risurrezione di questo bambino mette in evidenza la grandezza del potere del Messia Gesù, anche se non era la sua intenzione principale. In realtà, la missione principale del Messia Gesù era proclamare il Regno di Dio. Gli abitanti di sono rimasti sbalorditi da questo prodigio e hanno probabilmente accolto questa moltitudine con benevolenza.

Il Messia Gesù era consapevole di dover andare in questo villaggio per risuscitare questo bambino? L'apostolo Giovanni riferisce un altro evento, menzionando che doveva passare per la Samaria (PER046; Giovanni 4.4), il che lascia intendere che il Maestro seguisse una guida divina dello Spirito Santo anziché un percorso casuale.

Luca osserva le reazioni degli abitanti del villaggio e le loro parole, segnate dallo stupore e dall'esultanza: «Un grande profeta è sorto fra noi» e: «Dio ha visitato il suo popolo». Essi attribuiscono questo miracolo a Dio e non glorificano l'uomo. Luca ci precisa che rendevano gloria a Dio.

Questa incredibile notizia si diffonderà rapidamente in tutta la regione e, sorprendentemente, anche in Giudea, suggerendo un legame tra questo villaggio della Galilea e la vicina provincia della Giudea.

Il racconto della risurrezione di questo giovane precede la risposta che il Maestro darà presto ai discepoli di Giovanni Battista. Questo incontro avverrà nella città di Cafarnao (PER048), indicando che il Messia Gesù ha probabilmente predicato il Vangelo del Regno dei Cieli nella regione prima di tornare alla sua base, Cafarnao.