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Le nozze di Cana

Le nozze di Cana (Giovanni 2,1-11) costituiscono il primo segno compiuto da Gesù, che trasforma l’acqua in vino durante un matrimonio a Cana in Galilea, nel novembre 29. Solo Giovanni riferisce questo episodio. L’articolo esplora le ipotesi sulla presenza della famiglia di Gesù, propone Natanaele come possibile sposo e sottolinea che questo miracolo rafforza la fede dei discepoli manifestando la gloria del Messia.

4 min nozze di Cana miracolo di Gesù acqua trasformata in vino Giovanni 2 primo segno 4 versetti 3 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Giovanni
Giovanni 2.1-11 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Tre giorni dopo, si fecero delle nozze in di Galilea, e c’era la madre di Gesù.

E Gesù pure fu invitato co’ suoi discepoli alle nozze.

E venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: Non han più vino.

E Gesù le disse: Che v’è fra me e te, o donna? L’ora mia non è ancora venuta.

Sua madre disse ai servitori: Fate tutto quel che vi dirà.

Or c’erano quivi sei pile di pietra, destinate alla purificazione de’ Giudei, le quali contenevano ciascuna due o tre misure.

Gesù disse loro: Empite d’acqua le pile. Ed essi le empirono fino all’orlo.

Poi disse loro: Ora attingete, e portatene al maestro di tavola. Ed essi gliene portarono.

E quando il maestro di tavola ebbe assaggiata l’acqua ch’era diventata vino (or egli non sapea donde venisse, ma ben lo sapeano i servitori che aveano attinto l’acqua), chiamò lo sposo e gli disse:

Ognuno serve prima il vin buono; e quando si è bevuto largamente, il men buono; tu, invece, hai serbato il vin buono fino ad ora.

Gesù fece questo primo de’ suoi miracoli in di Galilea, e manifestò la sua gloria; e i suoi discepoli credettero in lui.

Dettagli tecnici

Grafico a barre dell’anno 29

Luogo: Il villaggio di in Galilea

Data: Da domenica 25 novembre a sabato 1º dicembre 29

Metodo di lavoro: Continuiamo con Giovanni

Nota sul metodo: Solo Giovanni ci fornisce informazioni su questo periodo della vita di Gesù, il Messia, che precede l’arresto di Giovanni il Battista

Corteo nuziale

Gesù, il Messia, deve recarsi a in Galilea, a circa quattordici chilometri, per partecipare a delle nozze.

Le nozze di Cana

Le nozze di Cana

Commenti

Gesù, il Messia, e la sua famiglia erano dunque stati invitati, e Giovanni precisa che in seguito andarono a Cafarnao, dove rimasero alcuni giorni. Anche se le sorelle non vengono menzionate, supponiamo che fossero presenti anch’esse.

L’aggiunta dei discepoli di Gesù, il Messia, all’invito potrebbe aver contribuito alla carenza di vino, anche se la maggior parte erano amici di Natanaele e quindi probabilmente già invitati.

Sembra dunque che Gesù sia tornato a Nazaret con gli amici per raggiungere la famiglia. Rimasero lì il giorno successivo, il giorno del , e partirono la domenica per , a circa quattordici chilometri, iniziando così la grande celebrazione tre giorni dopo l’incontro con Natanaele, come precisa Giovanni 2.1.

Secondo la nostra interpretazione, si tratta del corteo nuziale: Natanaele viene a prendere la sua sposa, una sorellastra di Gesù, il Messia, per condurla nella casa del padre (Matteo 25.1).

Questo miracolo dell’acqua trasformata in vino è, secondo Giovanni 2.11, molto significativo, poiché precisa: «Manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui». Sarebbe quindi più esatto dire che questo primo miracolo rafforzò la fede dei discepoli.

L’intervento di Maria sarebbe difficile da comprendere se fosse stata soltanto una semplice invitata. La sua presenza e quella dei figli si spiegherebbero male. Infatti non abitano a , quindi non vi era ragione di invitarli, a meno che non appartenessero alla famiglia della sposa.

Giovanni arricchisce i racconti degli amici con informazioni cruciali per comprendere le future decisioni di questi uomini. Il matrimonio ebraico all’epoca durava circa sette giorni ed era una grande celebrazione.