Étude 1 sur 6 · La parabole de la lampe sous le boisseau

  1. Étude 1 : La parabole de la lampe sous le boisseau
  2. Studio 2: Presenza del Vivente in mezzo alle Chiese
  3. Étude 3 : La doctrine de la Parole
  4. Étude 4 : Le discours d’Etienne devant le Sanhédrin
  5. Étude 5 : Crois au Seigneur Jésus et tu seras sauvé
  6. Étude 6 : Conduis-moi sur le rocher que je ne puis atteindre

Dalla seconda alla terza festa di Pasqua

  • La parabola della lampada sotto il moggio

    Questo articolo analizza la parabola della lampada sotto il moggio, esplorata nei Vangeli. Sottolinea l'importanza della luce divina per il discepolo, mostrando come il Messia Gesù usi questa metafora per illuminare la verità divina ed esortare i discepoli a essere testimoni visibili della propria fede, rimanendo essi stessi illuminati dalla luce di Cristo.

    Giovanni 1.4-5 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    In lei era la vita; e la vita era la luce degli uomini;e la luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l’hanno ricevuta.
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Affidabilità delle Scritture e altri temi dottrinali

  • Presenza del Vivente in mezzo alle Chiese

    Primo capitolo di uno studio dell’Apocalisse, questo articolo presenta la datazione del libro (verso il 95 d.C., sotto Domiziano), l’identità di Giovanni come autore e il suo esilio a Patmos. L’analisi esegetica di Apocalisse 1 rivela un Cristo glorioso, sovrano e presente in mezzo alle sue Chiese, che chiama i credenti alla fedeltà nella persecuzione.

    Apocalisse 1.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    La rivelazione di Gesù Cristo, che Dio gli ha data per mostrare ai suoi servitori le cose che debbono avvenire in breve; ed egli l’ha fatta conoscere mandandola per mezzo del suo angelo al suo servitore Giovanni,
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Dottrine della Bibbia

  • La dottrina della Parola

    L'articolo illustra come Dio si rivela mediante la sua Parola, essenziale per la fede cristiana. Essa crea e ispira, culminando in Gesù Cristo, la Parola incarnata. Lo studio di questa dottrina illumina la realtà divina e il suo ruolo nel cristianesimo.

    2 Timoteo 3.16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ogni scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia,
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Ministero di Pietro

  • Il discorso di Stefano davanti al Sinedrio

    Davanti al Sinedrio a Gerusalemme intorno al 34-35 d.C., Stefano pronuncia il più lungo discorso degli Atti. Ripercorrendo la storia d'Israele a partire da Abramo, mostra che gli inviati di Dio sono sempre stati respinti, fino al culmine del rifiuto del Messia. Lungi dal difendersi, Stefano diventa l'accusatore dei suoi giudici, inserendosi nella linea dei profeti e di Cristo.

    Atti 7.51 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Gente di collo duro e incirconcisa di cuore e d’orecchi, voi contrastate sempre allo Spirito Santo; come fecero i padri vostri, così fate anche voi.
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Parola di un Amico

  • Credi nel Signore Gesù e sarai salvato

    L'articolo tratta della salvezza in Gesù Cristo, sulla base di Atti 16.31. Con metafore di salvataggio, l'autore paragona la fede ad azioni di soccorso fisico. Sostiene che credere in Gesù è essenziale per la salvezza eterna, anche se questo approccio può sembrare semplice o ingenuo. Mettendo in guardia dai pericoli invisibili, l'articolo ricorda l'importanza di scegliere la fede per assicurarsi una vita dopo la morte.

    Luca 17.27-29 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Si mangiava, si beveva, si prendea moglie, s’andava a marito, fino al giorno che Noè entrò nell’arca, e venne il diluvio che li fece tutti perire.Nello stesso modo che avvenne anche ai giorni di Lot; si mangiava, si beveva, si comprava, si vendeva, si piantava, si edificava;ma nel giorno che Lot uscì di Sodoma, piovve dal cielo fuoco e zolfo, che li fece tutti perire.
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  • Conducimi alla rupe che è troppo alta per me

    L'articolo sviluppa il tema del Salmo 61,3, dove Davide chiede a Dio di guidarlo verso una «rupe» irraggiungibile con le proprie forze. Questa «rupe» simboleggia sicurezza e pace, e l'autore insiste sulla necessità della fede in Gesù, la nostra «rupe spirituale», per accedere a questa tranquillità.

    Salmi 62.6-7 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Egli solo è la mia ròcca e la mia salvezza; egli è il mio alto ricetto; io non sarò smosso.In Dio è la mia salvezza e la mia gloria; la mia forte ròcca e il mio rifugio sono in Dio.
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