Étude 1 sur 4 · Le troisième songe de Joseph

  1. Étude 1 : Le troisième songe de Joseph
  2. Étude 2 : La troisième plaie : les moustiques sortis de la poussière
  3. Étude 3 : La cinquième plaie : la mortalité du bétail
  4. Étude 4 : La Septième plaie : la grêle mêlée de feu

La vita di Gesù fino ai 12 anni

  • Il terzo sogno di Giuseppe

    L’articolo «PER025 - Il terzo sogno di Giuseppe» narra una rivelazione divina in Matteo 2,13-15. Giuseppe riceve il messaggio che può tornare dall’Egitto in Israele dopo la morte di Erode, mettendo in risalto le dinamiche familiari e politiche del ritorno.

    Matteo 2.13-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Partiti che furono, ecco un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: Lèvati, prendi il fanciullino e sua madre, e fuggi in Egitto, e sta’ quivi finch’io non tel dica; perché Erode cercherà il fanciullino per farlo morire.Egli dunque, levatosi, prese di notte il fanciullino e sua madre, e si ritirò in Egitto;ed ivi stette fino alla morte di Erode, affinché si adempiesse quello che fu detto dal Signore per mezzo del profeta: Fuor d’Egitto chiamai il mio figliuolo.
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Affidabilità delle Scritture e altri temi dottrinali

  • La terza piaga: le zanzare emerse dalla polvere

    Questo articolo esplora la terza piaga d'Egitto, in cui la polvere si trasforma in zanzare, sottolineando una svolta strategica divina senza preavviso al faraone, e mettendo in risalto la potenza sovrana di Dio.

    Esodo 8.16-19 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E l’Eterno disse a Mosè: “Di’ ad Aaronne: Stendi il tuo bastone e percuoti la polvere della terra, ed essa diventerà zanzare per tutto il paese di Egitto”.Ed essi fecero così. Aaronne stese la sua mano col suo bastone, percosse la polvere della terra, e ne vennero delle zanzare sugli uomini e sugli animali; tutta la polvere della terra diventò zanzare per tutto il paese d’Egitto.E i magi cercarono di far lo stesso coi loro incantesimi per produrre le zanzare, ma non poterono. Le zanzare furon dunque sugli uomini e sugli animali.Allora i magi dissero a Faraone: “Questo è il dito di Dio”. Ma il cuore di Faraone s’indurò ed egli non diè ascolto a Mosè e ad Aaronne, come l’Eterno avea detto.
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  • La quinta piaga: la moria del bestiame

    La quinta piaga d'Egitto, trattata in questo articolo, dimostra la potenza divina attraverso la moria del bestiame, pilastro dell'economia. Sottolinea la distinzione tra Israele e l'Egitto, nonostante l'indurimento del faraone. Questo giudizio amplifica la dimostrazione della sovranità di Dio, risparmiando però le greggi degli israeliti.

    Esodo 9.5-7 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E l’Eterno fissò un termine, dicendo: “Domani, l’Eterno farà questo nel paese”.E l’indomani l’Eterno lo fece, e tutto il bestiame d’Egitto morì; ma del bestiame dei figliuoli d’Israele neppure un capo morì.Faraone mandò a vedere, ed ecco che neppure un capo del bestiame degl’Israeliti era morto. Ma il cuore di Faraone fu ostinato, ed ei non lasciò andare il popolo.
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  • La settima piaga: la grandine mista a fuoco

    Questo articolo esplora la settima piaga d'Egitto, la grandine mista a fuoco, sottolineando l'escalation del conflitto tra Dio e il faraone. Descrivendo la distruzione estesa causata da questa piaga, il testo esamina il messaggio divino sulla giustizia divina e sulla possibilità di salvezza. Questa analisi mette in luce i diversi comportamenti degli egiziani di fronte a questa manifestazione di potenza divina.

    Esodo 9.13-26 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Poi l’Eterno disse a Mosè: “Lèvati di buon mattino, presentati a Faraone, e digli: Così dice l’Eterno, l’Iddio degli Ebrei: Lascia andare il mio popolo, perché mi serva;poiché questa volta manderò tutte le mie piaghe sul tuo cuore, sui tuoi servitori e sul tuo popolo, affinché tu conosca che non c’è nessuno simile a me su tutta la terra.Che se ora io avessi steso la mia mano e avessi percosso di peste te e il tuo popolo, tu saresti stato sterminato di sulla terra.Ma no; io t’ho lasciato sussistere per questo: per mostrarti la mia potenza, e perché il mio nome sia divulgato per tutta la terra.E ti opponi ancora al mio popolo per non lasciarlo andare?Ecco, domani, verso quest’ora, io farò cadere una grandine così forte, che non ce ne fu mai di simile in Egitto, da che fu fondato, fino al dì d’oggi.Or dunque manda a far mettere al sicuro il tuo bestiame e tutto quello che hai per i campi. La grandine cadrà su tutta la gente e su tutti gli animali che si troveranno per i campi e non saranno stati raccolti in casa, e morranno”.Fra i servitori di Faraone, quelli che temettero la parola dell’Eterno fecero rifugiare nelle case i loro servitori e il loro bestiame;ma quelli che non fecero conto della parola dell’Eterno, lasciarono i loro servitori e il loro bestiame per i campi.E l’Eterno disse a Mosè: “Stendi la tua mano verso il cielo, e cada grandine in tutto il paese d’Egitto, sulla gente, sugli animali e sopra ogni erba dei campi, nel paese d’Egitto”.E Mosè stese il suo bastone verso il cielo; e l’Eterno mandò tuoni e grandine, e del fuoco s’avventò sulla terra; e l’Eterno fece piovere grandine sul paese d’Egitto.Così ci fu grandine e fuoco guizzante del continuo tra la grandine; e la grandine fu così forte, come non ce n’era stata di simile in tutto il paese d’Egitto, da che era diventato nazione.E la grandine percosse, in tutto il paese d’Egitto, tutto quello ch’era per i campi: uomini e bestie; e la grandine percosse ogni erba de’ campi e fracassò ogni albero della campagna.Solamente nel paese di Goscen, dov’erano i figliuoli d’Israele, non cadde grandine.
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Approfondimenti
  • ANN016 Il viaggio in Egitto

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