La rivelazione di Daniele 1 studio
Note storiche 1 studio
La rivelazione di Daniele
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DAN004
Daniel 2 – La statue et les royaumes : quand Dieu révèle le sens de l’histoire
Cet article analyse le rêve de Nébucadnetsar décrit dans Daniel 2, où une statue multicolore projette l'image de futurs empires. L'importance de cette vision réside dans l'émergence finale du Royaume éternel de Dieu, surpassant les royaumes terrestres.
Daniele 2.31-35 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Tu, o re, guardavi, ed ecco una grande statua; questa statua, ch’era immensa e d’uno splendore straordinario, si ergeva dinanzi a te, e il suo aspetto era terribile.La testa di questa statua era d’oro fino; il suo petto e le sue braccia eran d’argento; il suo ventre e le sue cosce, di rame;le sue gambe, di ferro; i suoi piedi, in parte di ferro e in parte d’argilla.Tu stavi guardando, quand’ecco una pietra si staccò, senz’opera di mano, e colpì i piedi di ferro e d’argilla della statua, e li frantumò.Allora il ferro, l’argilla, il rame, l’argento e l’oro furon frantumati insieme, e diventarono come la pula sulle aie d’estate; il vento li portò via, e non se ne trovò più traccia; ma la pietra che aveva colpito la statua diventò un gran monte, che riempì tutta la terra.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org
Note storiche
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INF069
La Peshitta
La Peshitta è una delle più antiche traduzioni della Bibbia in lingua siriaca (aramaico). Il suo Antico Testamento fu tradotto dall'ebraico nel II secolo, e il suo Nuovo Testamento dal greco koinè nel V secolo. Il suo nome significa «semplice» o «comune» ed è la versione biblica standard delle Chiese siriache ortodosse e cattoliche. Svolge un ruolo importante nella trasmissione dei testi biblici e costituisce una fonte preziosa per la critica testuale.