Episodio 1 di 35 · Gesù discende da Salomone o da Natan?

  1. Episodio 1: Gesù discende da Salomone o da Natan?
  2. Episodio 2: La trasfigurazione
  3. Episodio 3: Le donne ricevettero una spiegazione?
  4. Episodio 4: Chi è il padre di Ieconia?
  5. Episodio 5: Numero esatto delle generazioni in Matteo?
  6. Episodio 6: Chi è il padre di Sela?
  7. Episodio 7: Giovanni Battista era l'Elia che doveva venire?
  8. Episodio 8: Gesù avrebbe ereditato il trono di Davide?
  9. Episodio 9: La purificazione del tempio?
  10. Episodio 10: Il fico maledetto?
  11. Episodio 11: Il bacio di Giuda?
  12. Episodio 12: Il rinnegamento di Pietro?
  13. Episodio 13: Gesù porta la sua croce?
  14. Episodio 14: Il velo del tempio?
  15. Episodio 15: Le parabole?
  16. Episodio 16: L'ora della crocifissione?
  17. Episodio 17: I briganti sulla croce?
  18. Episodio 18: Il compenso di Giuda?
  19. Episodio 19: La morte di Giuda?
  20. Episodio 20: Il campo del sangue?
  21. Episodio 21: Gesù il riscatto?
  22. Episodio 22: Erode voleva uccidere Giovanni il Battista?
  23. Episodio 23: Il nome del decimo apostolo?
  24. Episodio 24: Il vero nome di Matteo?
  25. Episodio 25: Gesù ha voluto sfuggire alla crocifissione?
  26. Episodio 26: Quali furono le ultime parole di Gesù prima di morire?
  27. Episodio 27: Quando le donne comprano gli aromi?
  28. Episodio 28: Scopo della visita delle donne al sepolcro
  29. Episodio 29: Questi è mio Figlio
  30. Episodio 30: La suocera di Pietro
  31. Episodio 31: Un paralitico portato da quattro uomini
  32. Episodio 32: Il segno di Giona
  33. Episodio 33: L’incomprensione dei discepoli
  34. Episodio 34: La vita eterna
  35. Episodio 35: I due ciechi
  1. Gesù discende da Salomone o da Natan?

    L’articolo discute la divergenza tra le genealogie di Gesù nei Vangeli, chiedendosi se egli discenda da Salomone o da Natan. Analizzando i contesti storici e le diverse ipotesi, conclude che questa differenza non è una contraddizione significativa ma una questione complessa che riguarda le genealogie bibliche.

    2 Samuele 7.12-16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu giacerai coi tuoi padri, io innalzerò al trono dopo di te la tua progenie, il figlio che sarà uscito dalle tue viscere, e stabilirò saldamente il suo regno.Egli edificherà una casa al mio nome, ed io renderò stabile in perpetuo il trono del suo regno.Io sarò per lui un padre, ed egli mi sarà figliuolo; e, se fa del male, lo castigherò con verga d’uomo e con colpi da figli d’uomini,ma la mia grazia non si dipartirà da lui, come s’è dipartita da Saul, ch’io ho rimosso d’innanzi a te.E la tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre, dinanzi a te, e il tuo trono sarà reso stabile in perpetuo”.
    Continua a leggere
  2. La trasfigurazione

    Questo articolo analizza le differenze apparenti tra i racconti evangelici della trasfigurazione di Gesù. Valuta le prospettive peculiari di Matteo, Marco e Luca, sottolineando l'assenza di Giovanni su questo evento. Le variazioni tra i racconti sono considerate complementari, e arricchiscono la comprensione di questo episodio chiave della teologia cristiana.

    Matteo 17.5-9 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Mentr’egli parlava ancora, ecco una nuvola luminosa li coperse della sua ombra, ed ecco una voce dalla nuvola che diceva: Questo è il mio diletto Figliuolo, nel quale mi sono compiaciuto; ascoltatelo.E i discepoli, udito ciò, caddero con la faccia a terra, e furon presi da gran timore.Ma Gesù, accostatosi, li toccò e disse: Levatevi, e non temete.Ed essi, alzati gli occhi, non videro alcuno, se non Gesù tutto solo.Poi, mentre scendevano dal monte, Gesù diede loro quest’ordine: Non parlate di questa visione ad alcuno, finché il Figliuol dell’uomo sia risuscitato dai morti.
    Continua a leggere
  3. Le donne ricevettero una spiegazione?

    L'articolo analizza i racconti evangelici della risurrezione di Gesù, mostrando che non sono contraddittori ma complementari. Maria di Magdala sarebbe partita dal sepolcro prima dell'annuncio angelico, il che spiega la sua iniziale ignoranza della risurrezione. I testi, riportati al loro contesto, rivelano una cronologia coerente.

    Luca 24.23 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    e non avendo trovato il corpo di lui, son venute dicendo d’aver avuto anche una visione d’angeli, i quali dicono ch’egli vive.
    Continua a leggere
  4. Chi è il padre di Ieconia?

    L’articolo esplora un’apparente contraddizione nella Bibbia riguardo alla paternità di Ieconia tra Matteo e le Cronache. Analizzando queste prospettive, mostra che si tratta di differenze nella presentazione delle genealogie, senza vere contraddizioni.

    Matteo 1.8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Asa generò Giosafat; Giosafat generò Ioram; Ioram generò Uzzia;
    Continua a leggere
  5. Numero esatto delle generazioni in Matteo?

    L’articolo esamina lo scarto apparente tra tredici e quattordici generazioni annunciate in Matteo 1.17, risolto dall’inclusione di Maria nella genealogia. Ciò riflette un’intenzione teologica in cui il Messia non è generato da un uomo ma concepito dallo Spirito Santo, ristabilendo così la coerenza delle Scritture.

    Matteo 1.12-16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E dopo la deportazione in Babilonia, Ieconia generò Salatiel; Salatiel generò Zorobabel;Zorobabel generò Abiud; Abiud generò Eliachim; Eliachim generò Azor;Azor generò Sadoc; Sadoc generò Achim; Achim generò Eliud;Eliud generò Eleazaro; Eleazaro generò Mattan; Mattan generò Giacobbe;Giacobbe generò Giuseppe, il marito di Maria, dalla quale nacque Gesù, che è chiamato Cristo.
    Continua a leggere
  6. Chi è il padre di Sela?

    L’articolo esamina la questione della paternità di Sela nella Bibbia. Due genealogie differiscono: la Genesi menziona Arpacsàd come padre di Sela, mentre Luca introduce Cainam come intermediario. Questa divergenza non è una contraddizione ma riflette tradizioni testuali parallele, offrendo una comprensione più ricca delle Scritture.

    Luca 3.35-36 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    di Seruch, di Ragau, di Falek, di Eber, di Sala,di Cainam, di Arfacsad, di Sem, di Noè,
    Continua a leggere
  7. Giovanni Battista era l'Elia che doveva venire?

    Giovanni Battista è considerato da Gesù come l’Elia profetico, il che indica una missione simbolica, ma egli respinge questa identità in senso letterale, secondo Giovanni 1:19-21. Questa distinzione tra missione e identità personale chiarisce un’apparente contraddizione biblica.

    Malachia 4.5 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ecco, io vi mando Elia, il profeta, prima che venga il giorno dell’Eterno, giorno grande e spaventevole.
    Continua a leggere
  8. Gesù avrebbe ereditato il trono di Davide?

    L’articolo chiarisce un’apparente contraddizione riguardante Gesù e il trono di Davide. Spiega come le genealogie di Matteo e Luca, pur distinte, si completino per assicurare che Gesù abbia una legittimità al tempo stesso legale e naturale, senza legame con la linea maledetta di Ioiachìm.

    Luca 1.32 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Questi sarà grande, e sarà chiamato Figliuol dell’Altissimo, e il Signore Iddio gli darà il trono di Davide suo padre,
    Continua a leggere
  9. La purificazione del tempio?

    L'articolo esplora l'apparente divergenza tra Matteo e Marco sulla purificazione del tempio da parte di Gesù. Matteo presenta un'azione immediata mentre Marco distingue due giornate. L'analisi rivela che Matteo usa un approccio tematico per mostrare l'autorità di Gesù, senza contraddire Marco. Non vi è dunque alcuna contraddizione reale tra i racconti.

    Matteo 21.12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E Gesù entrò nel tempio e cacciò fuori tutti quelli che quivi vendevano e compravano; e rovesciò le tavole dei cambiamonete e le sedie de’ venditori di colombi.
    Continua a leggere
  10. Il fico maledetto?

    L'articolo esplora la supposta contraddizione tra due versioni bibliche sul fico maledetto da Gesù nei Vangeli di Matteo e Marco, trovando una complementarità nelle loro prospettive.

    Matteo 21.18-20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E la mattina, tornando in città, ebbe fame.E vedendo un fico sulla strada, gli si accostò, ma non vi trovò altro che delle foglie; e gli disse: Mai più in eterno non nasca frutto da te. E subito il fico si seccò.E i discepoli, veduto ciò, si maravigliarono, dicendo: Come s’è in un attimo seccato il fico?
    Continua a leggere
  11. Il bacio di Giuda?

    L'articolo discute le differenze narrative sul bacio di Giuda a Gesù tra i Vangeli. Matteo, Marco e Luca raccontano l'evento esplicitamente, mentre Giovanni lo omette, offrendo un'altra prospettiva. Questa divergenza è vista come complementare, e arricchisce la comprensione dell'arresto di Gesù.

    Marco 14.44-45 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or colui che lo tradiva, avea dato loro un segnale, dicendo: Colui che bacerò è desso; pigliatelo e menatelo via sicuramente.E come fu giunto, subito si accostò a lui e gli disse: Maestro! e lo baciò.
    Continua a leggere
  12. Il rinnegamento di Pietro?

    Questo articolo esamina l'apparente contraddizione nei Vangeli riguardo al rinnegamento di Pietro. Conclude che, benché Giovanni e Marco presentino delle varianti, concordano sul compimento della predizione di Gesù. I racconti sono complementari, non contraddittori.

    Marco 14.30 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E Gesù gli disse: In verità io ti dico che tu, oggi, in questa stessa notte, avanti che il gallo abbia cantato due volte, mi rinnegherai tre volte.
    Continua a leggere
  13. Gesù porta la sua croce?

    L'articolo esplora la presunta contraddizione biblica tra i Vangeli sul fatto che Gesù abbia portato la croce da solo o con l'aiuto di Simone di Cirene. L'analisi rivela che i racconti sono complementari, mostrando che Gesù cominciò a portare il patibulum ma fu aiutato da Simone sotto costrizione romana. I Vangeli concordano sullo svolgimento storico, sottolineando la necessità di leggere i testi evangelici nel loro contesto globale.

    Luca 23.26 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E mentre lo menavan via, presero un certo Simon, cireneo, che veniva dalla campagna, e gli misero addosso la croce, perché la portasse dietro a Gesù.
    Continua a leggere
  14. Il velo del tempio?

    Questo articolo discute la presunta contraddizione sul momento della morte di Gesù e lo squarcio della cortina del Tempio. Gli autori dei Vangeli di Matteo, Marco e Luca non mirano alla cronologia precisa ma sottolineano simbolicamente l'apertura verso la presenza divina.

    Luca 23.44-46 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ora era circa l’ora sesta, e si fecero tenebre per tutto il paese, fino all’ora nona, essendosi oscurato il sole.La cortina del tempio si squarciò pel mezzo.E Gesù, gridando con gran voce, disse: Padre, nelle tue mani rimetto lo spirito mio. E detto questo spirò.
    Continua a leggere
  15. Le parabole?

    L’articolo discute le parabole di Gesù, chiarendo l’assenza di contraddizione tra le loro interpretazioni pubbliche e private. Le parabole sono uno strumento pedagogico, e non insegnamenti segreti.

    Giovanni 18.20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Gesù gli rispose: Io ho parlato apertamente al mondo; ho sempre insegnato nelle sinagoghe e nel tempio, dove tutti i Giudei si radunano; e non ho detto nulla in segreto. Perché m’interroghi?
    Continua a leggere
  16. L'ora della crocifissione?

    L'articolo chiarisce un'apparente contraddizione nei Vangeli riguardo all'ora della crocifissione di Gesù, spiegando che utilizzano sistemi orari diversi. Marco segue l'ora giudaica mentre Giovanni segue l'ora romana, armonizzando così i racconti.

    Marco 15.25 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Era l’ora terza quando lo crocifissero.
    Continua a leggere
  17. I briganti sulla croce?

    Questo articolo esplora la complementarità tra i racconti di Marco e di Luca riguardo ai malfattori crocifissi con Gesù. Marco descrive l'inizio degli scherni, mentre Luca rivela il pentimento di un malfattore, sottolineandone l'evoluzione spirituale.

    Luca 23.32-33 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or due altri, due malfattori, eran menati con lui per esser fatti morire.E quando furon giunti al luogo detto “il Teschio”, crocifissero quivi lui e i malfattori, l’uno a destra e l’altro a sinistra.
    Continua a leggere
  18. Il compenso di Giuda?

    L'articolo analizza una contraddizione apparente nella Bibbia sull'uso del denaro di Giuda. I Vangeli mostrano due prospettive sulla responsabilità e sull'attribuzione dell'acquisto di un campo, sottolineando che non vi è una vera contraddizione ma un racconto coerente e più simbolico che letterale.

    Atti 1.18 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Costui dunque acquistò un campo col prezzo della sua iniquità; ed essendosi precipitato, gli si squarciò il ventre, e tutte le sue interiora si sparsero.
    Continua a leggere
  19. La morte di Giuda?

    Questo articolo esamina la morte di Giuda Iscariota, descritta diversamente in Matteo e negli Atti. Benché questi racconti sembrino contraddittori, una lettura combinata mostra che si completano. Matteo parla dell'impiccagione di Giuda, mentre gli Atti descrivono la caduta del suo corpo, formando un racconto coerente.

    Atti 1.18 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Costui dunque acquistò un campo col prezzo della sua iniquità; ed essendosi precipitato, gli si squarciò il ventre, e tutte le sue interiora si sparsero.
    Continua a leggere
  20. Il campo del sangue?

    L'articolo analizza perché «il campo del sangue» sia chiamato così, basandosi sui racconti di Matteo e degli Atti. Questi racconti non si contraddicono ma offrono prospettive teologiche e popolari: l'acquisto con il «prezzo del sangue» e la morte di Giuda.

    Atti 1.19 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E ciò è divenuto così noto a tutti gli abitanti di Gerusalemme, che quel campo è stato chiamato nel loro proprio linguaggio Acheldama, cioè, Campo di sangue.
    Continua a leggere
  21. Gesù il riscatto?

    L'articolo analizza la nozione di riscatto nella Bibbia e confuta le contraddizioni apparenti. Distingue gli usi del termine tra Nuovo e Antico Testamento, sottolineandone la complementarità. Gesù offre la sua vita in riscatto per tutti, mentre i Proverbi esprimono un principio morale di protezione dei giusti.

    Ester 7.9-10 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    e Harbona, uno degli eunuchi, disse in presenza del re: “Ecco, è perfino rizzata, in casa d’Haman, la forca alta cinquanta cubiti che Haman ha fatto preparare per Mardocheo, il quale avea parlato per il bene del re”. E il re disse: “Appiccatevi lui!”Così Haman fu appiccato alla forca ch’egli avea preparata per Mardocheo. E l’ira del re si calmò.
    Continua a leggere
  22. Erode voleva uccidere Giovanni il Battista?

    L'articolo esamina i Vangeli di Matteo e Marco sulla questione se Erode Antipa volesse davvero uccidere Giovanni Battista. Ogni vangelo presenta una prospettiva diversa ma complementare: Matteo descrive il desiderio di morte di Erode temperato dalla paura della folla, mentre Marco sottolinea l'influenza di Erodiade e il fascino che Giovanni esercitava su Erode. Questa analisi mostra un Erode lacerato tra le sue emozioni e le pressioni esterne.

    Marco 6.20 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    perché Erode avea soggezione di Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e lo proteggeva; dopo averlo udito era molto perplesso, e l’ascoltava volentieri.
    Continua a leggere
  23. Il nome del decimo apostolo?

    L'articolo esplora le differenze di nome riguardanti il decimo apostolo nei Vangeli. Taddeo (Matteo e Marco) e Giuda figlio di Giacomo (Luca) designano la stessa persona, un fenomeno comune dovuto alle pratiche onomastiche del primo secolo.

    Luca 6.12-16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or avvenne in que’ giorni ch’egli se ne andò sul monte a pregare, e passò la notte in orazione a Dio.E quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli, e ne elesse dodici, ai quali dette anche il nome di apostoli:Simone, che nominò anche Pietro, e Andrea, fratello di lui, e Giacomo e Giovanni, e Filippo e Bartolommeo,e Matteo e Toma, e Giacomo d’Alfeo e Simone chiamato Zelota,e Giuda di Giacomo, e Giuda Iscariot che divenne poi traditore.
    Continua a leggere
  24. Il vero nome di Matteo?

    L’articolo discute l’identità del discepolo Matteo, chiamato anche Levi in alcuni Vangeli. Spiega che questa variazione di nome è dovuta alle pratiche onomastiche del I secolo, in cui le persone avevano spesso più nomi a seconda dei contesti sociali e religiosi.

    Matteo 9.9 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Poi Gesù, partitosi di là, passando, vide un uomo, chiamato Matteo, che sedeva al banco della gabella; e gli disse: Seguimi. Ed egli, levatosi, lo seguì.
    Continua a leggere
  25. Gesù ha voluto sfuggire alla crocifissione?

    L'articolo affronta la questione di Gesù che prega per evitare la crocifissione, esplorando passi dei Vangeli che mostrano al tempo stesso il suo desiderio di sfuggire alla sofferenza e la sua determinazione a seguire la volontà di Dio.

    Marco 14.36 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E diceva: Abba, Padre! ogni cosa ti è possibile; allontana da me questo calice! Ma pure, non quello che io voglio, ma quello che tu vuoi.
    Continua a leggere
  26. Quali furono le ultime parole di Gesù prima di morire?

    Questo articolo esamina la presunta contraddizione tra Luca e Giovanni sulle ultime parole di Gesù. Luca menziona «Padre, nelle tue mani rimetto il mio spirito», mentre Giovanni riporta «Tutto è compiuto». L'analisi rivela che queste dichiarazioni sono complementari, e illustrano due dimensioni della morte di Gesù: il compimento della salvezza e la rimessione dello spirito al Padre. Le differenze sottolineano le prospettive teologiche peculiari di ciascun evangelista.

    Giovanni 19.28 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era già compiuta, affinché la Scrittura fosse adempiuta, disse: Ho sete.
    Continua a leggere
  27. Quando le donne comprano gli aromi?

    L'articolo esamina una presunta contraddizione sul momento in cui le donne acquistarono gli aromi per imbalsamare Gesù, confrontando Marco e Luca. Propone un'armonizzazione cronologica e sottolinea il contesto delle pratiche funerarie giudaiche.

    Luca 24.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Durante il sabato si riposarono, secondo il comandamento; ma il primo giorno della settimana, la mattina molto per tempo, esse si recarono al sepolcro, portando gli aromi che aveano preparato.
    Continua a leggere
  28. Scopo della visita delle donne al sepolcro

    L'articolo esamina i racconti dei Vangeli sulla visita delle donne al sepolcro di Gesù, esplorando diverse intenzioni apparenti. Mentre Marco e Luca parlano di aromi, Matteo menziona l'atto di visitare il sepolcro, e Giovanni si concentra sul suo essere vuoto. Benché le narrazioni appaiano divergenti, si completano. Le pratiche funerarie giudaiche permettono di comprendere queste differenze.

    Matteo 28.1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or nella notte del sabato, quando già albeggiava, il primo giorno della settimana, Maria Maddalena e l’altra Maria vennero a visitare il sepolcro.
    Continua a leggere
  29. Questi è mio Figlio

    Questo articolo esplora la percezione e il destinatario della voce divina durante il battesimo di Gesù, confrontando i Vangeli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni. Ogni autore propone una visione unica che arricchisce l’avvenimento, suggerendo non contraddizioni ma prospettive complementari.

    Marco 1.11 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E una voce venne dai cieli: Tu sei il mio diletto Figliuolo; in te mi sono compiaciuto.
    Continua a leggere
  30. La suocera di Pietro

    L'articolo analizza i racconti evangelici della guarigione della suocera di Pietro, mettendo in luce le divergenze tra Matteo, Marco e Luca. Esplora le implicazioni teologiche delle differenze e sottolinea la ricchezza apportata da ciascun racconto.

    Marco 1.29-31 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ed appena usciti dalla sinagoga, vennero con Giacomo e Giovanni in casa di Simone e d’Andrea.Or la suocera di Simone era a letto con la febbre; ed essi subito gliene parlarono;ed egli, accostatosi, la prese per la mano e la fece levare; e la febbre la lasciò ed ella si mise a servirli.
    Continua a leggere
  31. Un paralitico portato da quattro uomini

    L’articolo esplora le differenze nei racconti di Matteo e Marco riguardo alla guarigione del paralitico da parte di Gesù. Benché i racconti varino, l’articolo sottolinea che sono complementari, riflettendo le prospettive individuali degli autori sotto l’ispirazione divina, e offrendo una visione ricca degli avvenimenti.

    Matteo 9.2-8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ed ecco gli portarono un paralitico steso sopra un letto. E Gesù, veduta la fede loro, disse al paralitico: Figliuolo, sta’ di buon animo, i tuoi peccati ti sono rimessi.Ed ecco alcuni degli scribi dissero dentro di sé: Costui bestemmia.E Gesù, conosciuti i loro pensieri, disse: Perché pensate voi cose malvage ne’ vostri cuori?Poiché, che cos’è più facile, dire: I tuoi peccati ti sono rimessi, o dire: Lèvati e cammina?Or affinché sappiate che il Figliuol dell’uomo ha sulla terra autorità di rimettere i peccati: Lèvati (disse al paralitico), prendi il tuo letto e vattene a casa.Ed egli, levatosi, se ne andò a casa sua.E le turbe, veduto ciò, furon prese da timore, e glorificarono Iddio che avea data cotale autorità agli uomini.
    Continua a leggere
  32. Il segno di Giona

    L'articolo tratta la contraddizione apparente sul «segno di Giona» tra Matteo, Marco, Luca e Giovanni. Spiega le divergenze con i diversi destinatari dei Vangeli e il loro obiettivo comune di sottolineare l'importanza dell'annuncio del regno dei cieli.

    Giovanni 2.18-22 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    I Giudei allora presero a dirgli: Qual segno ci mostri tu che fai queste cose?Gesù rispose loro: Disfate questo tempio, e in tre giorni lo farò risorgere.Allora i Giudei dissero: Quarantasei anni è durata la fabbrica di questo tempio e tu lo faresti risorgere in tre giorni?Ma egli parlava del tempio del suo corpo.Quando dunque fu risorto da’ morti, i suoi discepoli si ricordarono ch’egli avea detto questo; e credettero alla Scrittura e alla parola che Gesù avea detta.
    Continua a leggere
  33. L'incomprensione dei discepoli

    L'articolo esplora le differenze nella comprensione delle parole di Gesù da parte dei discepoli secondo Matteo, Marco e Luca. Sostiene che Matteo mostra la loro tristezza dovuta alla comprensione parziale della sua morte, mentre Marco e Luca indicano la loro incomprensione della risurrezione. Questi racconti complementari arricchiscono la comprensione di questo evento.

    Matteo 17.22-23 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or com’essi percorrevano insieme la Galilea Gesù disse loro: Il Figliuol dell’uomo sta per esser dato nelle mani degli uomini;e l’uccideranno, e al terzo giorno risusciterà. Ed essi ne furono grandemente contristati.
    Continua a leggere
  34. La vita eterna

    L’articolo «La vita eterna» discute la domanda di un giovane a Gesù nei Vangeli sinottici sulla vita eterna, mostrando che non esiste contraddizione significativa nei racconti, ma prospettive che si arricchiscono a vicenda.

    Marco 10.17-18 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or com’egli usciva per mettersi in cammino, un tale accorse e inginocchiatosi davanti a lui, gli domandò: Maestro buono, che farò io per ereditare la vita eterna?E Gesù gli disse: Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, tranne uno solo, cioè Iddio.
    Continua a leggere
  35. I due ciechi

    L’articolo esplora le differenze tra i racconti evangelici della guarigione di uno o di due ciechi a Gerico da parte di Gesù. Esamina Matteo, Marco e Luca, chiarendo che la diversità narrativa non implica una contraddizione. Viene sottolineata l’importanza della prospettiva individuale degli autori.

    Matteo 20.30 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ed ecco che due ciechi, seduti presso la strada, avendo udito che Gesù passava, si misero a gridare: Abbi pietà di noi, Signore, figliuol di Davide!
    Continua a leggere