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La fuga dei discepoli
L’articolo analizza la fuga dei discepoli durante l’arresto di Gesù, sottolineando la loro paura e la tranquillità di Gesù. Descrive nel dettaglio l’arresto nel giardino del Getsemani, l’interpretazione dei Vangeli e il contrasto tra il panico dei discepoli e la sovranità di Gesù.
Giovanni 18.2-12 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or Giuda, che lo tradiva, conosceva anch’egli quel luogo, perché Gesù s’era molte volte ritrovato là coi suoi discepoli.Giuda dunque, presa la coorte e delle guardie mandate dai capi sacerdoti e dai Farisei, venne là con lanterne e torce ed armi.Onde Gesù, ben sapendo tutto quello che stava per accadergli, uscì e chiese loro: Chi cercate?Gli risposero: Gesù il Nazareno! Gesù disse loro: Son io. E Giuda, che lo tradiva, era anch’egli là con loro.Come dunque ebbe detto loro: “Son io”, indietreggiarono e caddero in terra.Egli dunque domandò loro di nuovo: Chi cercate? Ed essi dissero: Gesù il Nazareno.Gesù rispose: V’ho detto che son io; se dunque cercate me, lasciate andar questi.E ciò affinché s’adempisse la parola ch’egli avea detta: Di quelli che tu m’hai dato, non ne ho perduto alcuno.Allora Simon Pietro, che avea una spada, la trasse, e percosse il servo del sommo sacerdote, e gli recise l’orecchio destro. Quel servo avea nome Malco.Per il che Gesù disse a Pietro: Rimetti la tua spada nel fodero; non berrò io il calice che il Padre mi ha dato?La coorte dunque e il tribuno e le guardie de’ Giudei, presero Gesù e lo legarono,Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org