Studi da 1 a 3
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PER202
Parabola della pecora smarrita
La parabola della pecora smarrita (Mt 18.10-14; Lc 15.3-7) è insegnata da Gesù a Cafarnao nel settembre del 32 d.C., poco prima della sua partenza definitiva dalla Galilea. Matteo pone l’accento sulla protezione dei «piccoli» e sulla volontà divina di non perderne nessuno, mentre Luca sottolinea la gioia celeste per il peccatore pentito. La figura del pastore rimanda alla missione messianica di Gesù, buon pastore che prepara i suoi discepoli alla sua assenza promettendo loro una guida spirituale.
Giovanni 10.14 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Io sono il buon pastore, e conosco le mie, e le mie mi conoscono,Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER243
La parabola della pecora smarrita e ritrovata
Questo articolo tratta la parabola della pecora smarrita nel Vangelo di Luca, sottolineando la gioia divina per la salvezza di un peccatore. Si inserisce in tre racconti parabolici che illustrano diverse sfumature della ricerca e della salvezza.
Luca 15.3-7 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ed egli disse loro questa parabola:Chi è l’uomo fra voi, che, avendo cento pecore, se ne perde una, non lasci le novantanove nel deserto e non vada dietro alla perduta finché non l’abbia ritrovata?E trovatala, tutto allegro se la mette sulle spalle;e giunto a casa, chiama assieme gli amici e i vicini, e dice loro: Rallegratevi meco, perché ho ritrovato la mia pecora ch’era perduta.Io vi dico che così vi sarà in cielo più allegrezza per un solo peccatore che si ravvede, che per novantanove giusti i quali non han bisogno di ravvedimento.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER245
La parabola del figliol prodigo
L’articolo esplora la parabola del figliol prodigo nel Vangelo di Luca, sottolineando il perdono e l’amore divino. Il padre accoglie il figlio pentito, in contrasto con il figlio maggiore che critica tale clemenza. Questa parabola, cerniera del capitolo 15, illustra la ricerca divina di coloro che si sono smarriti. Luca riorganizza questo racconto per sostenere il suo messaggio teologico sul Regno dei Cieli.
Luca 15.8-10 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Ovvero, qual è la donna che avendo dieci dramme, se ne perde una, non accenda un lume e non spazzi la casa e non cerchi con cura finché non l’abbia ritrovata?E quando l’ha trovata, chiama assieme le amiche e le vicine, dicendo: Rallegratevi meco, perché ho ritrovato la dramma che avevo perduta.Così, vi dico, v’è allegrezza dinanzi agli angeli di Dio per un solo peccatore che si ravvede.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org