• Colloquio personale con i suoi discepoli

    L’articolo analizza le ultime interazioni di Gesù con i suoi discepoli, sottolineando la loro trasformazione spirituale per mezzo della rivelazione divina. Gesù li chiama amici, non servi, mettendo in evidenza l’importanza dell’amore e della missione divina. Il racconto invita a vedere l’elezione e la missione in una continuità teologica.

    Giovanni 14.1-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Il vostro cuore non sia turbato; abbiate fede in Dio, e abbiate fede anche in me!Nella casa del Padre mio ci son molte dimore; se no, ve l’avrei detto; io vo a prepararvi un luogo;e quando sarò andato e v’avrò preparato un luogo, tornerò, e v’accoglierò presso di me, affinché dove son io, siate anche voi;e del dove io vo sapete anche la via.Toma gli disse: Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo saper la via?Gesù gli disse: Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.Se m’aveste conosciuto, avreste conosciuto anche mio Padre; e fin da ora lo conoscete, e l’avete veduto.Filippo gli disse: Signore, mostraci il Padre, e ci basta.Gesù gli disse: Da tanto tempo sono con voi e tu non m’hai conosciuto, Filippo? Chi ha veduto me, ha veduto il Padre; come mai dici tu: Mostraci il Padre?Non credi tu ch’io sono nel Padre e che il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico di mio; ma il Padre che dimora in me, fa le opere sue.Credetemi che io sono nel Padre e che il Padre è in me; se no, credete a cagion di quelle opere stesse.In verità, in verità vi dico che chi crede in me farà anch’egli le opere che fo io; e ne farà di maggiori, perché io me ne vo al Padre;e quel che chiederete nel mio nome, lo farò; affinché il Padre sia glorificato nel Figliuolo.Se chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti.
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