PER146

Spiegazione serale di diverse parabole (la zizzania)

PER146 riporta la spiegazione data da Gesù ai suoi discepoli a proposito della parabola della zizzania (Mt 13.36-43), testimonianza esclusiva di Matteo. Gesù vi svela un metodo di interpretazione su tre assi: identificazione simbolica degli elementi, dimensione escatologica e applicazione pratica. Questo passo si inserisce nel discorso delle sette parabole del Regno di Dio raccolte da Matteo nel capitolo 13.

9 min parabola della zizzania spiegazione delle parabole Matteo 13 Regno di Dio escatologia 11 versetti 1 libro

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 13.24-30 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Egli propose loro un’altra parabola, dicendo: Il regno de’ cieli è simile ad un uomo che ha seminato buona semenza nel suo campo.

Ma mentre gli uomini dormivano, venne il suo nemico e seminò delle zizzanie in mezzo al grano e se ne andò.

E quando l’erba fu nata ed ebbe fatto frutto, allora apparvero anche le zizzanie.

E i servitori del padron di casa vennero a dirgli: Signore, non hai tu seminato buona semenza nel tuo campo? Come mai, dunque, c’è della zizzania?

Ed egli disse loro: Un nemico ha fatto questo. E i servitori gli dissero: Vuoi tu che l’andiamo a cogliere?

Ma egli rispose: No, che talora, cogliendo le zizzanie, non sradichiate insiem con esse il grano.

Lasciate che ambedue crescano assieme fino alla mietitura; e al tempo della mietitura, io dirò ai mietitori: Cogliete prima le zizzanie, e legatele in fasci per bruciarle; ma il grano, raccoglietelo nel mio granaio.

Matteo
Matteo 13.36-43 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Allora Gesù, lasciate le turbe, tornò a casa; e suoi discepoli gli s’accostarono, dicendo: Spiegaci la parabola delle zizzanie del campo.

Ed egli, rispondendo, disse loro: Colui che semina la buona semenza, è il Figliuol dell’uomo;

il campo è il mondo; la buona semenza sono i figliuoli del Regno; le zizzanie sono i figliuoli del maligno;

il nemico che le ha seminate, è il diavolo; la mietitura è la fine dell’età presente; i mietitori sono gli angeli.

Come dunque si raccolgono le zizzanie e si bruciano col fuoco, così avverrà alla fine dell’età presente.

Il Figliuol dell’uomo manderà i suoi angeli che raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori d’iniquità,

e li getteranno nella fornace del fuoco. Quivi sarà il pianto e lo stridor de’ denti.

Allora i giusti risplenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, oda.

Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Grafico a barre dell’anno 31

Luogo: Una piccola baia lungo le rive del , nei pressi di Capernaum in Galilea.

Data: Novembre o dicembre del 31

Metodo di lavoro: Proseguiamo con Matteo

Nota sul metodo di lavoro: Solo Matteo fornisce questa spiegazione.

Capernaum

Analisi della seconda di questo importante discorso, riguardante la zizzania (PER141).

Spiegazione serale di diverse parabole (la zizzania)

Spiegazione serale di diverse parabole (la zizzania)

Commenti

La partecipazione di Matteo a questo colloquio ci permette di accedere a una visione d'insieme dell'insegnamento destinato ai discepoli di Gesù il Messia. Appare chiaramente che si tratta di un riassunto succinto.

Analizziamo la spiegazione della della zizzania (PER141) e pensiamo che questo metodo possa essere applicato alle altre parabole.

Principio di interpretazione delle parabole secondo gli insegnamenti di Gesù riguardo alla della zizzania.

1. Identificazione degli elementi chiave e interpretazione simbolica: Gesù identifica chiaramente gli elementi principali della e ne spiega il significato simbolico. Per esempio, nella della zizzania, precisa che il campo rappresenta il mondo, il buon seme simboleggia i figli del regno, la zizzania i figli del maligno, il nemico che la semina è il diavolo, la mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Questa identificazione permette di comprendere il messaggio spirituale dietro la storia, mostrando la coesistenza del bene e del male fino al giudizio finale.

2. Contesto escatologico: Le parabole di Gesù hanno spesso una dimensione escatologica, cioè si riferiscono agli eventi della fine dei tempi. In questa , egli parla del giudizio finale e della separazione dei giusti dai malvagi.

3. Applicazione pratica: Il Messia Gesù non si limita a raccontare una storia, ma ne trae lezioni pratiche per i suoi ascoltatori. In questa , insegna la pazienza di Dio e la realtà del giudizio a venire, incoraggiando i suoi discepoli a perseverare nella fede.

Applicando questo principio, è possibile interpretare altre parabole identificando i principali elementi simbolici, ricercandone il significato spirituale, tenendo conto del contesto escatologico se pertinente e adottando le lezioni pratiche nella vita quotidiana.

Questo approccio sistematico permette di interpretare in modo approfondito le parabole di Gesù, offrendo così una comprensione più dettagliata e fedele dei suoi insegnamenti.

Constatiamo che la spiegazione si concentra sui fatti principali senza affrontare i dettagli. Le dichiarazioni dei servi non sono chiarite. È quindi essenziale concentrarsi unicamente sui fatti principali. I dettagli della sono presentati per permettere all'ascoltatore di cogliere bene la scena.

L'analisi della del seminatore (Matteo 12.1-23, PER138) segue un principio simile.

Matteo riporterà 7 parabole sul regno di Dio.

- Il seminatore, Matteo 13.1-23, PER138
- La zizzania e il buon grano, Matteo 13.24-30, Matteo 13.36-43, PER141
- Il granello di senape, Matteo 13.31-32, PER143
- Il lievito, Matteo 13.33-35, PER145
- Il tesoro nascosto, Matteo 13.44, PER147
- La perla, Matteo 13.45-46, PER148
- La rete, Matteo 13.47-52, PER149

Sebbene Gesù possa aver presentato sette parabole sul regno di Dio, è più plausibile che Matteo le abbia raggruppate per i loro temi comuni.