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La parabola del seminatore

L'articolo analizza la parabola del seminatore predicata da Gesù. Confronta i racconti di Matteo, Marco e Luca, ciascuno adattato al proprio pubblico. L'articolo discute anche dell'uso delle parabole da parte di Gesù e della sua strategia di comunicazione con grandi folle, suggerendo appendici per un ulteriore approfondimento.

9 min parabola seminatore insegnamenti di Gesù 8 versetti 3 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 13.1-23 (Riveduta 1927 (Luzzi))

In quel giorno Gesù, uscito di casa, si pose a sedere presso al mare;

e molte turbe si raunarono attorno a lui; talché egli, montato in una barca, vi sedette; e tutta la moltitudine stava sulla riva.

Ed egli insegnò loro molte cose in , dicendo:

Ecco, il seminatore uscì a seminare. E mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada; gli uccelli vennero e la mangiarono.

E un’altra cadde ne’ luoghi rocciosi ove non avea molta terra; e subito spuntò, perché non avea terreno profondo;

ma, levatosi il sole, fu riarsa; e perché non avea radice, si seccò.

E un’altra cadde sulle spine; e le spine crebbero e l’affogarono.

E un’altra cadde nella buona terra e portò frutto, dando qual cento, qual sessanta, qual trenta per uno.

Chi ha orecchi da udire oda.

Allora i discepoli, accostatisi, gli dissero: Perché parli loro in

Ed egli rispose loro: Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli; ma a loro non è dato.

Perché a chiunque ha, sarà dato, e sarà nell’abbondanza; ma a chiunque non ha, sarà tolto anche quello che ha.

Perciò parlo loro in , perché, vedendo, non vedono; e udendo, non odono e non intendono.

E s’adempie in loro la profezia d’Isaia che dice: Udrete co’ vostri orecchi e non intenderete; guarderete co’ vostri occhi e non vedrete:

perché il cuore di questo popolo s’è fatto insensibile, son divenuti duri d’orecchi ed hanno chiuso gli occhi, che talora non veggano con gli occhi e non odano con gli orecchi e non intendano col cuore e non si convertano, ed io non li guarisca.

Ma beati gli occhi vostri, perché veggono; ed i vostri orecchi, perché odono!

Poiché in verità io vi dico che molti profeti e giusti desiderarono di vedere le cose che voi vedete, e non le videro; e di udire le cose che voi udite, e non le udirono.

Voi dunque ascoltate che cosa significhi la parabola del seminatore:

Tutte le volte che uno ode la parola del Regno e non la intende, viene il maligno e porta via quel ch’è stato seminato nel cuore di lui: questi è colui che ha ricevuto la semenza lungo la strada.

E quegli che ha ricevuto la semenza in luoghi rocciosi, è colui che ode la Parola e subito la riceve con allegrezza;

però non ha radice in sé, ma è di corta durata; e quando venga tribolazione o persecuzione a cagion della Parola, è subito scandalizzato.

E quegli che ha ricevuto la semenza fra le spine, è colui che ode la Parola; poi le cure mondane e l’inganno delle ricchezze affogano la Parola; e così riesce infruttuosa.

Ma quei che ha ricevuto la semenza in buona terra, è colui che ode la Parola e l’intende; che porta del frutto e rende l’uno il cento, l’altro il sessanta e l’altro il trenta.

Marco
Marco 4.1-20 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Gesù prese di nuovo ad insegnare presso il mare: e una gran moltitudine si radunò intorno a lui; talché egli, montato in una barca, vi sedette stando in mare, mentre tutta la moltitudine era a terra sulla riva.

Ed egli insegnava loro molte cose in e diceva loro nel suo insegnamento:

Udite: Ecco, il seminatore uscì a seminare.

Ed avvenne che mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada; e gli uccelli vennero e lo mangiarono.

Ed un’altra cadde in un suolo roccioso ove non avea molta terra; e subito spuntò, perché non avea terreno profondo;

ma quando il sole si levò, fu riarsa; perché non aveva radice, si seccò.

Ed un’altra cadde fra le spine; e le spine crebbero e l’affogarono e non fece frutto.

Ed altre parti caddero nella buona terra; e portaron frutto che venne su e crebbe, e giunsero a dare qual trenta, qual sessanta e qual cento.

Poi disse: Chi ha orecchi da udire oda.

Quand’egli fu in disparte, quelli che gli stavano intorno coi dodici, lo interrogarono sulle .

Ed egli disse loro: A voi è dato di conoscere il mistero del regno di Dio; ma a quelli che son di fuori, tutto è presentato per via di , affinché:

vedendo, vedano sì, ma non discernano; udendo, odano sì, ma non intendano; che talora non si convertano, e i peccati non siano loro rimessi.

Poi disse loro: Non intendete voi questa parabola? E come intenderete voi tutte le ?

Il seminatore semina la Parola.

Quelli che sono lungo la strada, sono coloro nei quali è seminata la Parola; e quando l’hanno udita, subito viene Satana e porta via la Parola seminata in loro.

E parimente quelli che ricevono la semenza in luoghi rocciosi sono coloro che, quando hanno udito la Parola, la ricevono subito con allegrezza;

e non hanno in sé radice ma son di corta durata; e poi, quando venga tribolazione o persecuzione a cagion della Parola, son subito scandalizzati.

Ed altri sono quelli che ricevono la semenza fra le spine; cioè coloro che hanno udita la Parola;

poi le cure mondane e l’inganno delle ricchezze e le cupidigie delle altre cose, penetrati in loro, affogano la Parola, e così riesce infruttuosa.

Quelli poi che hanno ricevuto il seme in buona terra, sono coloro che odono la Parola e l’accolgono e fruttano qual trenta, qual sessanta e qual cento.

Luca
Luca 8.4-15 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Or come si raunava gran folla e la gente d’ogni città accorreva a lui, egli disse in parabola:

Il seminatore uscì a seminar la sua semenza; e mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada, e fu calpestato e gli uccelli del cielo lo mangiarono.

Ed un’altra cadde sulla roccia; e come fu nato seccò perché non avea umore.

Ed un’altra cadde in mezzo alle spine; e le spine, nate insieme col seme, lo soffocarono.

Ed un’altra parte cadde nella buona terra; e nata che fu, fruttò il cento per uno. Dicendo queste cose, esclamava: Chi ha orecchi da udire, oda.

E i suoi discepoli gli domandarono che volesse dir questa parabola.

Ed egli disse: A voi è dato di conoscere i misteri del regno di Dio; ma agli altri se ne parla in , affinché vedendo non veggano, e udendo non intendano.

Or questo è il senso della parabola: Il seme è la parola di Dio.

Quelli lungo la strada son coloro che hanno udito; ma poi viene il diavolo e porta via la Parola dal cuor loro, affinché non credano e non siano salvati.

E quelli sulla roccia son coloro i quali, quando hanno udito la Parola, la ricevono con allegrezza; ma costoro non hanno radice, credono per un tempo, e quando viene la prova, si traggono indietro.

E quel ch’è caduto fra le spine, son coloro che hanno udito, ma se ne vanno e restan soffocati dalle cure e dalle ricchezze e dai piaceri della vita, e non arrivano a maturità.

E quel ch’è in buona terra, son coloro i quali, dopo aver udita la Parola, la ritengono in un cuore onesto e buono, e portan frutto con perseveranza.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Grafico a barre dell’anno 31

Luogo: Una piccola baia lungo le rive del lago di Tiberiade, nei pressi di Capernaum in Galilea.

Data: Ottobre o novembre del 31

Metodo: Continuiamo con Marco

Nota sul metodo di lavoro: Sebbene Matteo e Luca affrontino lo stesso tema, la cronologia presentata da Marco ci sembra la più facile da seguire.

Capernaum

Il Messia, Gesù, presenterà una nuova incentrata sul tema di un seminatore.

La parabola del seminatore

Il seminatore

Commenti

Il Messia Gesù lascia la dimora che occupava a Capernaum e si dirige verso il (lago di Tiberiade). Constatando la presenza di una folla numerosa, decide di salire su una barca per potersi muovere liberamente.

Matteo e Marco precisano che la folla è rimasta sulla riva, mentre il Messia Gesù ha cominciato a insegnare loro diverse parabole. Questo ha incuriosito i discepoli, probabilmente gli apostoli (Marco 4.10), che gli hanno chiesto perché usasse questo tipo di linguaggio (Matteo 13.10). Hanno incontrato difficoltà nel comprendere questa e hanno quindi chiesto spiegazioni al Maestro (Marco 4.10; Luca 8.9-10).

I tre autori propongono la stessa risposta, a dir poco enigmatica. Affrontiamo questo argomento in dettaglio nell'appendice ANN078: Le parabole e nello studio sulle PAR001: Il seminatore.

È significativo che Matteo, Marco e Luca includano questo stesso passo. Questa segna una transizione nell'insegnamento di Gesù Cristo. In particolare in Matteo, compare dopo il capitolo 12, che illustra chiaramente il deterioramento dei rapporti con le autorità religiose.

Constatiamo lievi variazioni tra le tre versioni di questo racconto.

Matthieu s'adresse principalement à un auditoire juif, mettant ainsi l'accent sur la compréhension et le royaume des cieux. Il fournit une explication plus approfondie de la parabole, en soulignant la réaction des différents types de sol.
Marc, en s'adressant à un public , adopte un style plus direct et concis, souvent axé sur l'action et l'immédiateté. Certaines explications plus détaillées présentes dans Matthieu sont omises, ce qui rend le récit de Marc plus bref et succinct.

Luca, rivolgendosi a lettori greci, mette in risalto la reazione alla parola di Dio e la risposta degli ascoltatori. Sottolinea particolarmente l'importanza di ascoltare attentamente e comprendere correttamente la parola divina.
Ogni evangelista adatta il proprio racconto al pubblico a cui si rivolge e al proprio contesto particolare. Le variazioni linguistiche e stilistiche testimoniano i diversi intenti e le diverse preoccupazioni degli autori.

Vi consigliamo di consultare l'appendice ANN078: Le parabole per comprendere le ragioni del cambiamento di strategia del Messia Gesù.

È anche opportuno interrogarsi sul modo in cui Gesù riusciva a comunicare efficacemente con una folla numerosa. Questa questione viene trattata in dettaglio nell'appendice ANN050: Come si faceva sentire il Messia Gesù.

Il potenziale acustico di alcune insenature situate lungo la riva offre una risposta adeguata a questo problema.

Les Évangiles synoptiques relatent, de manière cohérente, une narration structurée en deux segments distincts.
Premièrement, il y a la proclamation publique de cette parabole. Deuxièmement, une explication privée est donnée après le départ de la foule. Il est probable que le Messie Jésus ait également délivré d'autres enseignements et guéri des malades.

Secondo Marco 4.10, il Messia Gesù ha spiegato il significato della parabola ai suoi discepoli in privato, dopo che la folla se ne era andata. Il mancato accesso della folla a questa spiegazione viene precisato nell'appendice ANN078: Le parabole.

Non è logico convocare una tale moltitudine soltanto per poche parole. È probabile che anche le altre parabole sul regno di Dio, menzionate da Matteo, siano state presentate durante questa importante assemblea.

È plausibile che alcuni passi delle Beatitudini siano stati proclamati in questo luogo. Gli evangelisti Matteo, Marco, Luca e Giovanni hanno raggruppato i passi attorno a temi comuni per facilitarne la comprensione. È importante notare che questi autori hanno condensato i discorsi presentati.

È essenziale associare il concetto di seme fruttuoso a quello del regno di Dio. Questa relazione coinvolge la parola trasmessa da Gesù, la cui accoglienza varia da un individuo all'altro.

Comprendere il significato richiede una riflessione approfondita. Di conseguenza, è necessario uno sforzo continuo per cogliere l'essenza del messaggio. La parabola invita a un'analisi precisa per individuare gli elementi importanti.

Matteo ha esposto in dettaglio l'interpretazione del Maestro, ma questo rimane raro, con molte parabole prive di spiegazione. Anche Marco e Luca menzionano questa interpretazione, ma più brevemente (PER146 Spiegazioni serali di diverse parabole, in particolare di quella della zizzania).