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La parabola della rete gettata in mare

La parabola della rete (Mt 13,47-50), esclusiva di Matteo, paragona il Regno dei cieli a una rete che raccoglie ogni sorta di pesci. Nella cernita finale, i buoni vengono conservati e i cattivi scartati, a illustrazione del giudizio escatologico. Insegna l'universalità del Vangelo, la realtà del giudizio finale compiuto dagli angeli e l'urgenza per i credenti di vivere in accordo con gli insegnamenti di Gesù.

4 min parabola della rete Regno dei cieli giudizio finale Matteo 13 escatologia 1 versetto 1 libro

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 13.47-50 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Il regno de’ cieli è anche simile ad una rete che, gettata in mare, ha raccolto ogni sorta di pesci;

quando è piena, i pescatori la traggono a riva; e, postisi a sedere, raccolgono il buono in vasi, e buttano via quel che non val nulla.

Così avverrà alla fine dell’età presente. Verranno gli angeli, toglieranno i malvagi di mezzo ai giusti,

e li getteranno nella fornace del fuoco. Ivi sarà il pianto e lo stridor de’ denti.

Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Grafico a barre dell’anno 31

Luogo: Una piccola baia lungo le rive del , nei pressi di Capernaum in Galilea.

Data: Novembre o dicembre del 31

Metodo di lavoro: Proseguiamo con Matteo

Nota sul metodo di lavoro: Solo Matteo riporta questa .

Capernaum

Matteo continua a riferire parabole legate al regno dei cieli.

La parabola della rete gettata in mare

La parabola della rete gettata in mare

Significato

Matteo sembra concludere queste parabole rivelandoci ciò che accadrà alla fine dei tempi.

Il Messia Gesù racconta che il Regno dei cieli è simile a una rete gettata in mare, che raccoglie ogni sorta di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si siedono e scelgono i pesci buoni, che mettono nei canestri, e buttano via i pesci cattivi.

Significato

La rete: La rete rappresenta la predicazione del Vangelo. Come una rete viene gettata in mare per prendere ogni tipo di pesci, il Vangelo viene predicato a tutte le nazioni, invitando tutti a entrare nel Regno di Dio.

Pesci di ogni specie: I pesci simboleggiano persone di ogni razza, cultura e condizione sociale. Ciò sottolinea l'universalità dell'invito del Vangelo.

La separazione dei pesci: Quando la rete è piena, i pescatori separano i pesci buoni da quelli cattivi. Questa separazione rappresenta il giudizio finale, in cui i giusti saranno separati dai malvagi. I pesci buoni sono messi nei canestri, a simboleggiare coloro che entreranno nel Regno di Dio, mentre i pesci cattivi vengono buttati via, a rappresentare coloro che saranno respinti.

Gli angeli come pescatori: Gli angeli sono descritti come coloro che separeranno i giusti dai malvagi alla fine dei tempi, in accordo con altri insegnamenti di Gesù sugli angeli come agenti del giudizio.

La fornace ardente: La parla di gettare i malvagi nella fornace ardente, simbolo dell'inferno o del giudizio divino, dove ci sarà pianto e stridore di denti. Ciò rafforza la gravità del giudizio e le conseguenze per coloro che rifiutano il Vangelo.

La parabola della rete gettata in mare insegna diverse lezioni fondamentali:

L'universalità del Vangelo: Il Regno di Dio è aperto a tutti, indipendentemente dalla loro origine o dal loro stato.
La necessità del discernimento: Ci sarà una valutazione finale della vita di ogni individuo, e saranno giudicati il valore spirituale delle azioni e della fede.
L'urgenza di prepararsi: Come i pesci cattivi vengono buttati via, è urgente per i credenti vivere una vita in accordo con gli insegnamenti di Gesù per essere trovati giusti nel giorno del giudizio.

In sintesi, questa invita a una seria presa di coscienza della realtà del giudizio divino e a vivere in conformità con i princìpi del Regno di Dio.