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La guarigione dell'infermo alla piscina di Betesda

L'articolo analizza la guarigione dell'infermo alla piscina di Betesda durante il sabato, illustrando l'affermazione di Gesù come signore del sabato e le tensioni con i farisei. Giovanni presenta il miracolo come un gesto deliberato per far riflettere sulle leggi del giudaismo, rivelando le deviazioni della loro interpretazione da parte delle autorità religiose.

3 min guarigione sabato farisei Betesda Gerusalemme 1 versetto 1 libro

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Giovanni
Giovanni 5.2-16 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Or a Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, v’è una vasca, chiamata in ebraico Betesda, che ha cinque portici.

Sotto questi portici giaceva un gran numero d’infermi, di ciechi, di zoppi, di paralitici, i quali aspettavano l’agitarsi dell’acqua;

perché un angelo scendeva nella vasca e metteva l’acqua in movimento; e il primo che vi scendeva dopo che l’acqua era stata agitata, era guarito di qualunque malattia fosse colpito.

E quivi era un uomo, che da trentott’anni era infermo.

Gesù, vedutolo che giaceva e sapendo che già da gran tempo stava così, gli disse: Vuoi esser risanato?

L’infermo gli rispose: Signore, io non ho alcuno che, quando l’acqua è mossa, mi metta nella vasca, e mentre ci vengo io, un altro vi scende prima di me.

Gesù gli disse: Lèvati, prendi il tuo lettuccio, e cammina.

E in quell’istante quell’uomo fu risanato; e preso il suo lettuccio, si mise a camminare.

Or quel giorno era un sabato; perciò i Giudei dissero all’uomo guarito: E’ sabato, e non ti è lecito portare il tuo lettuccio.

Ma egli rispose loro: E’ colui che m’ha guarito, che m’ha detto: Prendi il tuo lettuccio e cammina.

Essi gli domandarono: Chi è quell’uomo che t’ha detto: Prendi il tuo lettuccio e cammina?

Ma colui ch’era stato guarito non sapeva chi fosse; perché Gesù era scomparso, essendovi in quel luogo molta gente.

Di poi Gesù lo trovò nel tempio, e gli disse: Ecco, tu sei guarito; non peccar più, che non t’accada di peggio.

Quell’uomo se ne andò, e disse ai Giudei che Gesù era quel che l’avea risanato.

E per questo i Giudei perseguitavano Gesù e cercavan d’ucciderlo; perché facea quelle cose di sabato.

Dettagli tecnici

Grafico a barre dell’anno 31

Luogo: La città di Gerusalemme in Giudea

Data: Il del 29 marzo 31

Metodo di lavoro: Continuiamo con Giovanni

Nota sul metodo: Solo Giovanni menziona questa festa

La guarigione dell'infermo alla piscina di Betesda

Durante il , Gesù compie un miracolo guarendo un infermo. Le autorità religiose lo considerano una trasgressione del e vi si oppongono con forza.

La guarigione dell'infermo alla piscina di Betesda

La guarigione dell'infermo alla piscina di Betesda

Commenti

Proseguiamo seguendo la cronologia di Giovanni. Secondo le sue indicazioni, il fatto avviene alla di Gerusalemme, presso la Porta delle Pecore, vicino al Tempio.

Si pongono due domande:

Gesù scelse deliberatamente di guarire quest'uomo proprio in un giorno di ?

Voleva provocare i , rischiando un conflitto?

Gesù soggiornava a Gerusalemme per tutta la settimana. Avrebbe quindi potuto scegliere un altro giorno per recarsi alla , dove i malati erano sempre presenti. Agendo proprio quel giorno, mette in luce la propria posizione di signore del . Ai religiosi restano due possibilità: scontrarsi con lui o riconoscerlo come Messia di Dio.

Il rifiuto di riconoscere Gesù come Messia li conduce a interpretare male la situazione. Ora vedono il Maestro come una minaccia al giudaismo, la religione degli antenati di cui si considerano custodi.

La conseguenza logica è una condanna senza appello delle azioni di Gesù, che tuttavia non si oppone al giudaismo in sé, ma soltanto al sistema politico e religioso che ne deriva.

Giovanni vuole evidenziare l'assurdità di queste deviazioni del giudaismo sostenute dai . Questi religiosi attendevano un messia; ora lo vedono con prove inconfutabili eppure lo respingono e, secondo Giovanni, desiderano persino ucciderlo!

Il rispetto dei riti ancestrali, soprattutto del originariamente istituito da Dio, sembra più importante della volontà stessa di Dio, manifestata in Gesù. Pensiamo quindi che abbia scelto deliberatamente il giorno del per guarire l'infermo e dimostrare la propria posizione di signore del .