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Il ritorno a Ennòn nel sud della Galilea

Questo articolo esplora il ritorno di Gesù a Ennòn dopo la Pasqua, mettendo in risalto la complementarità dei ministeri di Gesù e Giovanni il Battista. Giovanni, unico evangelista a documentare questa fase, sottolinea il rapporto tra i loro ministeri. Attraverso l’episodio, l’articolo mostra che i loro ruoli non erano concorrenti, ma armoniosi, e che ciascuno svolgeva una parte essenziale nel piano divino.

4 min Gesù Giovanni il Battista Ennòn Galilea ministero 2 versetti 2 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Giovanni
Giovanni 3.22-24 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Dopo queste cose, Gesù venne co’ suoi discepoli nelle campagne della Giudea; quivi si trattenne con loro, e battezzava.

Or anche Giovanni stava battezzando a Enon, presso Salim, perché c’era là molt’acqua; e la gente veniva a farsi battezzare.

Poiché Giovanni non era ancora stato messo in prigione.

Dettagli tecnici

Luogo: Ennòn presso Salim in Giudea, vicino a Betania al di là del Giordano

Data: Dopo la fine del periodo pasquale, il 14 aprile 30, probabilmente verso il 17, poiché il viaggio durava circa tre giorni

Metodo di lavoro: Continuiamo con Giovanni

Nota sul metodo: Solo Giovanni ci fornisce informazioni sull’inizio del ministero di Gesù, il Messia, in Giudea, poco prima dell’arresto di Giovanni il Battista. Menziona anche quattro feste di Pasqua

Grafico a barre dell’anno 30

Dopo le festività pasquali a Gerusalemme, Gesù, il Messia, accompagnato da alcuni discepoli, raggiunge Giovanni il Battista a Ennòn.

Il ritorno in Galilea, a Ennòn

Il ritorno in Galilea, a Ennòn

Commenti

Dall’espressione «dopo questo» deduciamo di essere alla fine di questo periodo festivo. Come tutti i pellegrini, Gesù, il Messia, e i discepoli tornano a casa. Ennòn presso Salim si trova nel nord della Giudea, vicino alla Galilea. Oggi non è più possibile localizzare precisamente questi luoghi.

Giovanni è l’unico evangelista a narrare questo inizio del ministero di Gesù in Giudea, che presenta varie somiglianze con quello di Giovanni il Battista. Anche Gesù, il Messia, pratica il battesimo, sebbene non esegua personalmente questi battesimi.

L’apostolo Giovanni non dà una data precisa per la prigionia di Giovanni il Battista. Supponiamo che questo periodo in Giudea sia stato breve, perché i Vangeli sinottici non lo menzionano. Questo inizio del ministero in Giudea, accanto a Giovanni il Battista, suscita la nostra curiosità:

Gesù, il Messia, pensava in quel momento di proseguire l’opera di Giovanni il Battista?

Concepisce il proprio ministero in modo simile a quello di Giovanni il Battista?

Cerca di attirare i discepoli di Giovanni il Battista?

Pensiamo che volesse semplicemente dimostrare lo stretto legame tra il ministero di Giovanni il Battista e il proprio. I due Messia, comparendo insieme sulla scena politica, non sono in concorrenza, ma si completano.

Il Messia sacerdotale, Giovanni il Battista, annuncia la venuta del Messia regale, Gesù. Queste parole si compiono ora sotto gli occhi di tutti!

Anche se l’apostolo Giovanni non menziona esplicitamente un incontro tra Gesù, il Messia, e Giovanni il Battista, la pericope seguente permette di supporre che sia avvenuto.

D’altra parte, possiamo interrogarci sulla presenza dei discepoli, perché, come vedremo, Gesù, il Messia, non li aveva ancora chiamati a un servizio a tempo pieno. È quindi probabile che dovessero tornare alle loro famiglie per riprendere il lavoro.

Luca, nella sua seconda opera, ci informa che anche altri discepoli, oltre agli apostoli, seguivano il Maestro dal suo battesimo, come si menziona negli Atti 1.21.